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League of Legends: intervista a Noodlez

I mondiali di League of Legends si sono appena conclusi con la vittoria dei Damwon Gaming. Ci stiamo preparando ad un nuovo anno e ad una nuova season, che vede come protagonista un’importante rivoluzione del sistema di oggetti. Prima di andare avanti, però, abbiamo deciso di fare il punto intervistando qualcuno che sicuramente ne sa più di noi. Parliamo di Noodlez, alias Dimitri Zografos, analyst dei G2 e caster per PGEsports. Da qualcuno con la sua esperienza c’è molto da imparare, così abbiamo colto l’occasione per porgli diverse domande.

League of Legends

Innanzitutto ci spieghi cosa vuol dire essere un analyst?

Essere un analyst di League of Legends può avere tante accezioni e anche diversi significati a seconda di quello che il coach alla fine gli dà. Tendenzialmente è una figura di supporto al coach e serve per fare tutte quelle cose che prevedono un’analisi, sia che possa essere qualitativa di una partita che analisi quantitative che riguardano quindi l’utilizzo di dati. Si prendono dei dati, si analizzano e si sintetizzano in informazioni utili per aiutare la squadra a migliorare su certi aspetti. I due tipi principali di analyst che esistono sono i data analyst, che è quello di cui mi occupo io con i G2, e poi c’è lo scout analyst, che è quello che fa Lucy, la mia collega. Il data analyst si occupa di fare analisi quantitative per fare conclusioni sul gioco. Lucy invece si occupa della parte qualitative, ovvero guardare le partite degli avversari e cercare di capire quali strategie usano e perché e quali sono i modi migliori per scardinarle.

 

Tu come hai iniziato e, soprattutto, come sei arrivato a lavorare per i G2?

Ho avuto un background molto improntato sulla statistica e analisi dei dati, infatti ho una laurea triennale in Statistica e Matematica all’università di Genova, uno all’università di Statistica di Warwick e uno all’università di Lancaster. Poi mi sono detto: perché non provo a usare quello che ho studiato per la mia passione più grande, cioè League of Legends? Allora ho iniziato a lavorare prima per un team italiano che si chiama Idomina Esports e sono rimasto con loro fino a marzo 2019. Poi ho fatto la mia prima esperienza all’estero per gli eNsure dove ho conosciuto un coach molto importante, MoSiTing, che mi ha aiutato a capire come migliorare a livello di analyst. Poi ho lavorato in Spagna per due mesi, poi sono tornato nei balti per i Crvena zvezda, per poi lavorare per pochi mesi per i Samsung Morning Stars e ricevere, alla fine, la proposta per i G2, con cui spero di continuare il mio cammino ancora per molto.

 

Come è stato lavorare ai mondiali di League of Legends durante il Covid-19?

Ci ha tolto tanto, ma alla fine penso che il mio lavoro non me abbia risentito troppo. Comunque lo avremmo fatto in studio lo stesso, anzi mi ha dato la possibilità di partecipare. Per la squadra, per i ragazzi, la situazione era un po’ più delicata, ma lo era per tutte le squadre.

 

I G2 ci hanno molto entusiasmato durante la stagione e durante i quarti di finale, ma non ci sono sembrati al massimo della forma in semifinale. Come mai? Cosa hanno sbagliato i G2?

È stato un mix di nostri errori, che sono inevitabili con il tipo di gameplay che abbiamo noi, con un gioco aggressivo che va a cogliere la palla al balzo. I Damwon invece hanno fatto davvero pochi errori. Noi impostiamo le giocate su errori minimi dell’avversario, ma loro erano troppo metodici, molto ordinati e veloci. Si è visto per esempio nel come Canyon sia sempre rimasto davanti a Jankos, nonostante lui non abbia giocato delle brutte partite, anzi, ha fatto una bella serie. I primi tre game secondo me sono stati tutti piuttosto close. Loro sono stati semplicemente il team migliore e si sono meritati la vittoria.

 

È vero che Perks vuole lasciare i G2 perché desidera tornare alla midlane? Secondo te Perks e Caps possono coesistere?

Innanzitutto, Perks ha un contratto per altri due anni. Poi non penso che voglia tornare in midlane, perché Perks è un gran lavoratore e quando ha un obbiettivo non pensa ad altro. Conoscendo Luka, so che è uno dei professionisti più seri che io abbia mai visto.

 

Cosa ti aspettavi dal meta di questo mondiale? Qualche champion poteva essere utilizzato meglio? Qualcuno è stato troppo abusato?

Secondo me una cosa che abbiamo visto in questo mondiale è che nonostante ci fosse un meta ben definito, ogni squadra aveva la sua interpretazione e si è visto in semifinale dove noi siamo andati più verso lo stile dei Damwon (e forse questa è stata una chiave di lettura, magari avremmo potuto trovare qualcosa di diverso negli ultimi game). I G2 sono riusciti a partire da uno stile che era molto offmeta, avvicinandosi ad uno stile più classico. Penso che siamo diventati fra i migliori interpreti di questo meta, anzi, penso che siamo il secondo team del mondiale a livello di performance. Se avessimo giocato contro i Suning o contro i Tes avremmo vinto. Gli altri team hanno portato invece maggiormente il loro stile, più confort, perciò è anche difficile quali campioni abbiano performato oltre le aspettative e quali invece sono rimasti un po’ più in ombra. Basti pensare al Jhin in corsia inferiore o a Graves in giungla, forse i pick più importanti di questo campionato. È stato un mondiale più diversificato proprio dallo stile dei team, quindi è difficile capire quale campione abbia fatto meglio degli altri.

 

Chi è stato l’MVP per te, secondo il tuo gusto, di tutto il mondiale 2020 di League of Legends?

Sicuramente è stato Canyon dei Damwon, la chiave di volta di questo mondiale, anche se tutti e cinque hanno performato molto bene. È stato il giocatore che nel suo ruolo ha fatto meglio di tutti i suoi nemici, in tutti i game. Per suo unico merito, senza togliere nulla agli altri giocatori.

 

Noodlez, una domanda un po’ spinosa: cos’è successo ai Fnatic ai quarti di finale?

Fnatic sono arrivati alla serie molto più preparati dei Tes, con dei piani chiari in mente per vincere almeno due game. E si è visto, per esempio con quel game uno con Singed top. I Tes sono arrivati totalmente impreparati, ed è una caratteristica che si è vista sia contro i Fnatic che contro i Suning. Il problema c’è stato quando al game tre i Tes hanno capito qual era il game play dei Fnatic, hanno capito che Selfmade era sempre bot a mettere pressure e a cercare di prendere Yuyanjia fuori posizione per lasciarlo più indietro possibile. A quel punto il loro gameplay è stato muovere Karsa a giocare solo mid per aiutare Knight a prendere vantaggio, data anche l’enorme differenza tecnica fra Knight e Nemesis. Perciò i Fnatic, se muovevano Selfmade da bot a mid, non riuscivano più a snowbollare in corsia inferiore, che era la loro condizione principale di vittoria, perché non puoi permetterti di lasciar scalare Jackeylove, un giocatore davvero troppo preparato. Quando i Tes hanno capito il loro piano, per i Fnatic non c’erano proprio gli orizzonti meccanici per poter ribaltare anche un solo game. Si è visto specialmente nel game quattro dove Selfmade era molto avanti ma non è riuscito a usare il vantaggio perché le sololane erano, invece, troppo indietro. Fnatic meglio in preparazione, male a livello tecnico, specialmente per quanto riguarda Bwipo e Nemesis, che non possono essere giocatori da top 4 fissa. Bwipo potrebbe esserlo, se becca il meta giusto, ma Nemesis è un giocatore di un Tier inferiore.

 

A proposito di questo: prima dei mondiali si parlava di una sostituzione di Nemesis con MagiFelix, cosa poi non avvenuta. Cosa ne pensi?

MagiFelix non è molto migliore di Nemesis. Magari è più forte tecnicamente, ma gli manca l’esperienza per reggere un mondiale. Non lo avrei fatto neanche io questo cambio. Il problema arriva alla prossima season, in cui i Fnatic se vogliono vincere devono per forza prendere qualcuno come Humanoid o Larssen, o anche Jiizuke, cioè un giocatore molto esplosivo, che riesce a crearti delle lead da solo e che se riesci a mettere nelle giuste condizioni può avere sempre il suo vantaggio. È preparato tecnicamente, ha vinto anche contro Caps. Purtroppo il problema delle finali perse dei Fnatic è sempre quel gap in mid, anche quando c’era Caps.

 

Noodlez, è possibile secondo te che qualche altra squadra europea possa arrivare ai mondiali il prossimo anno?

Non so se avremo ancora 4 sid onestamente e quello può essere effettivamente un problema.

Io penso che i Vitality avranno una grande stagione, perché da come ho capito vanno a cambiare gran parte della squadra. Perdono Cabochard, che era un po’ il loro punto saldo, ma diventano molto interessanti in botlane tenendo Comp e prendendo Labrov. Milizza è sicuramente un giocatore interessante. C’è da vedere come si comportano nel roaster di top e jung, perché se riescono a prendere qualcuno di giovane e forte, riescono a diventare davvero forti.

I Rogue hanno preso Odoamne, perciò riusciranno a diventare un team top 3 fisso, dato che Finn era il loro punto debole. I Mad Lions probabilmente non terranno né Orome né Shadow, quindi l’identità della squadra cambierà e bisogna capirà come andranno a muoversi.

 

Passiamo alla prossima season; cosa pensi della rivoluzione nel sistema di oggetti?

In generale mi sembra che l’idea sia di portare più danno nel gioco, una cosa molto interessante. Vedremo sicuramente il ritorno degli ADCarry da critico, che hanno anche molta più libertà di build, vedendo chi hanno contro. Poi Samira con quegli oggetti potrà permettersi un gameplay davvero aggressivo e andrà a cambiare il gameplay negli esports. Gli oggetti mitici per il jungler riporteranno in meta gli assassin e la giungla ap e questo permetterà il ritorno di Yone e Yasuo, importantissimi per avere un doppio danno.

 

Secondo te sarà difficile per i proplayer abituarsi in fretta a questo sistema?

Richiederà del tempo, magari nel primo mese sarà più difficoltoso. Quindi all’inizio potremo vedere degli errori nella build, ma è normale dato che il tutto deve seguire una curva di apprendimento.

 

Noodlez, cosa pensi in generale sulla polemica intorno al personaggio di Seraphine?

È sensata da un certo punto di vista, due-tre punti della lore sono effettivamente strani, ma per me non c’è motivo di fare polemica, perché è un campione come gli altri: se ti piace lo giochi, altrimenti no.

 

Adesso un paio di domande da appassionato del gioco. Hai qualche teoria sul futuro campione proveniente dalla lore? Secondo te è davvero possibile che possa essere il Re in Rovina?

Per me prima o poi lo faranno, ha molto senso nella scena di League of Legends. Non so se sarà il primo campione del 2021, è una cosa che succederà sicuramente, ma non so se accadrà subito.

 

Come pensi che sarà il prossimo support?

Non mi sono informato molto a riguardo, ma credo che sarà un tank da disengage. Essere un supp tank vuol dire tante cose: andare per l’ingaggio come Nautilus, essere più difensivo alla Braum… io penso che serva qualcuno capace di disingaggiare, proprio per fronteggiare gli altri support aggressivi e il grande danno che sta per arrivare in corsia inferiore.

Noodlez, qual è per te il campione migliore e più innovativo di quest’anno in League of Legends?

Per me è Samira. È il primo adc assassin, ha un kit completamente diverso. L’altra molto interessante è Lillia che rivoluziona il modo di fare giungla, con i suoi jump in e out dal fight.

Anche Sett mi piace molto, ha un kit molto semplice ma ben congeniato, fa una sola cosa e la fa molto bene. Anche se non è più broken come all’inizio mantiene la sua utilità.

 

Ringraziamo molto Dimitri alias Noodlez per essersi prestato ai nostri “microfoni”. Conoscerlo è stato davvero entusiasmante, speriamo di rivederlo presto!

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