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Hirohiko Araki Le bizzarre avventure di JoJo

Le bizzarre avventure di JoJo: il folle universo di Hirohiko Araki

Vampiri immortali e cowboy dai lunghi boccoli biondi. Uomini in grado di controllare le condizioni atmosferiche o di trasformare persone ed oggetti in potenti esplosivi. Un viaggio lungo più di un secolo, ricco di citazioni, personaggi e tantissimi colpi di scena. Stiamo parlando di Le bizzarre avventure di JoJo, l’opera magna di Hirohiko Araki e, sicuramente, uno dei titoli più importanti ed influenti quando si parla del vasto panorama dei manga giapponesi. Un’opera generazionale che da più di 30 anni continua ad accompagnare un numero sempre crescente di appassionati.

Vi abbiamo già parlato dell’influenza di Hirohiko Araki nell’editoriale a lui dedicato, ma è necessario andare ad osservare in maniera più approfondita la sua opera più celebre e longeva. Le bizzarre avventure di Jojo è, a tutti gli effetti, il precursore di tantissimi titoli estremamente conosciuti ed apprezzati dal grande pubblico. Yu-Gi-Oh, Shaman King, Hunter X Hunter e Jujutsu Kaisen sono solo alcuni degli esempi di grandi opere nate dalla sua influenza, e sono sempre di più gli autori a trarre ispirazione da Araki e dai suoi stand.

Ma andiamo a vedere insieme quali sono le vere caratteristiche di Le bizzarre avventure di JoJo, la serie che dal 1987 continua a caratterizzarsi grazie alla sua costante evoluzione, da Phantom Blood a Jojolion, passando anche per gli spin-off e le trasposizioni animate. JoJo è un vero fenomeno culturale, un punto di riferimento per i lettori e per gli autori. Un fumetto senza tempo a cui tutti gli appassionati dovrebbero avvicinarsi almeno una volta. Ma cos’è che rende questa opera così tanto speciale rispetto alla maggior parte di quelle disponibili in questo ampio panorama?

Le bizzarre avventure di JoJo

Phantom Blood e Battle Tendency: le origini di un’opera generazionale

Le bizzarre avventure di JoJo si apre nel 1987 con la pubblicazione di Phantom Blood, sul Weekly Shonen Jump di Shueisha. Nata dalla passione di Hirohiko Araki per il cinema degli anni ’80, la prima serie trae ispirazione da altre opere celebri di quel periodo. La fusione tra la fisicità di Sylvester Stallone e Arnold Schwarzenegger, e l’incredibile successo di Ken il guerriero di Tetsuo Hara e Yoshiyuki Okamura (Buronson), hanno spinto Araki a dare il via ad una storia incredibile, basata sul concetto di vita, immortalità e giustizia. Ed è proprio da qui che parte l’epopea del casato Joestar, in un viaggio che attraversa le culture e i secoli.

Siamo a Liverpool, nella Gran Bretagna del 1880, ed è qui che facciamo la conoscenza del primo JoJo. Un giovanotto dal cuore puro, che sembra incarnare tutte le classiche qualità dell’eroe. Suo padre è il nobile George Joestar, un uomo che a causa della sua bontà e di un brutto scherzo del destino decide di adottare un orfano, Dio Brando. Nonostante il suo aspetto angelico, il ragazzo dimostra di avere un’indole malvagia. Il suo unico scopo, infatti, è quello di impadronirsi del casato Joestar, e Jonathan è l’unico ostacolo che gli impedisce di raggiungere questo obiettivo.

Bene e male, bianco e nero: Jonathan e Dio funzionano come simboli e si oppongono l’uno all’altro”

Dio decide di utilizzare la maschera di pietra, un antico artefatto azteco che ha il potere di trasformare gli esseri umani in vampiri immortali. Per sconfiggerlo, Jonathan apprende dal suo mentore Will Antonio Zeppeli la tecnica delle onde concentriche, l’unico punto debole di queste creature. Ma questo è solo l’inizio della storia, e il potente vampiro si rivela una minaccia più grande del previsto. L’avventura di Jonathan termina tragicamente, e lo stile classico ed estremamente tradizionale lascia il posto a qualcosa di completamente diverso: Battle Tendency.

Le bizzarre avventure di JoJo

Uno stile più funky e moderno ci porta avanti di circa cinquant’anni, presentandoci il nipote di Jonathan. A differenza di suo nonno, Joseph non incarna lo spirito dell’eroe. Ci troviamo di fronte ad un vero e proprio teppista di strada. Carismatico e prepotente, quest’ultimo si troverà costretto ad affrontare la minaccia che sembra aver cominciato a perseguitare la sua famiglia, in un viaggio che lo porterà in giro per il mondo, da New York all’Italia. Al fianco di Caesar Antonio Zeppeli, il ragazzo farà la conoscenza con degli esseri misteriosi, gli Uomini del pilastro.

Questi sono i creatori delle maschere di pietra, e il loro scopo è quello di riuscire ad impossessarsi della Pietra Rossa dell’Aja, in modo da poter rendere i vampiri delle creature ancora più potenti. Tutte le caratteristiche più tradizionali del manga fanno spazio a qualcosa di completamente nuovo, che sembra quasi andare a contrapporsi a ciò che abbiamo avuto visto in Phantom Blood. È possibile assistere alla prima evoluzione dello stile artistico e narrativo di Hirohiko Araki, due degli elementi che gli hanno permesso di conquistare il pubblico.

Le bizzarre avventure di JoJo: Stardust Crusaders e l’introduzione degli stand

Araki si evolve di nuovo, ma questa volta lo fa davvero in grande. La terza serie è Stardust Crusader, ed è anche quella che è riuscita a consacrare Le bizzarre avventure di JoJo al pubblico. L’autore decide di abbandonare l’idea delle onde concentriche vista nelle prime due parti per creare qualcosa di diverso e più complesso. Nascono quindi gli stand, un’estensione del corpo e della mente generati dall’energia vitale del rispettivo portatore e, allo stesso tempo, una delle caratteristiche principali del manga. Siamo nel 1988 e facciamo la conoscenza di Jotaro Kujo, il nipote di Joseph Joestar.

La serie si apre rivelandoci che Dio Brando non è realmente morto, e la sua influenza ha risvegliato nei Joestar questo incredibile potere. Jotaro, infatti, è il primo della famiglia a manifestare uno stand, Star Platinum, e decide di partire in un pericoloso viaggio per riuscire a sconfiggere la fonte del male. Dio si trova in Egitto, e per raggiungerlo il ragazzo viene accompagnato da un variegato gruppo di personaggi, tra cui è possibile trovare anche suo nonno Joseph, ormai anziano. Stardust Crusaders raggiunge facilmente il successo, e la costante evoluzione di Araki si rivela essere uno degli elementi più intriganti ed appassionanti dell’universo dell’autore. Da questo momento in poi cambierà tutto, perciò è possibile considerarlo quasi come un nuovo inizio per il manga.

“Tutto nasce dal fantastico contrasto tra la quotidianità e il bizzarro che parte dall’idea di un giovane in divisa scolastica che viaggia nel deserto”

Dopo il termine della terza serie, Le bizzarre avventure di JoJo continua in modo più slegato e vasto. Questo dà la possibilità ad Araki di evolvere con ancora più semplicità il suo stile, attraversando un numero sempre crescente di tematiche, ambientazioni e personaggi. Gli stand introdotti in Stardust Crusaders erano intriganti, ma incredibilmente elementari. Da poteri basati semplicemente sull’utilizzo di pura forza fisica o sul controllare il fuoco, il manga lascia il posto a idee più complesse e particolari, che traggono ispirazione dalla natura, dalla musica e dal cinema.  

Stardust Crusaders

D’altronde, JoJo ha da sempre contenuto al suo interno un gran numero di riferimenti alle diverse passioni dell’autore. Dalla moda italiana alla musica, dal cinema all’arte classica. Gli stand e i loro rispettivi portatori diventano il modo più semplice per introdurre all’interno del fumetto queste piccole perle. Come vi abbiamo già anticipato, la conclusione della trilogia originale può essere considerata un nuovo inizio, e ha permesso ad Araki di sperimentare con le sue creazioni. Con Stardust Crusaders, Hirohiko Araki ha presentato una vera e propria rivoluzione nel vasto panorama del manga giapponese, e le sue caratteristiche hanno gettato le basi per tantissime opere estremamente celebri tra il grande pubblico.

Diamond is Unbreakable, Vento Aureo e Stone Ocean: Le bizzarre avventure di JoJo assumono una nuova forma

Diamond is Unbreakable si apre come primo grande esempio di quello che Le bizzarre avventure di JoJo è riuscito a raggiungere negli anni. Araki sviluppa il concetto degli stand e li “rinchiude” in una semplice cittadina, Morio-cho, nel quale la quotidianità degli abitanti viene terribilmente scossa dall’arrivo dell’Arco e della Freccia, un artefatto capace di risvegliare il proprio potere. Qui facciamo la conoscenza del quarto JoJo, Josuke Higashikata, il quale si troverà costretto a combattere con Yoshikage Kira, un serial killer dotato di un temibile stand chiamato Killer Queen.

Vento Aureo riprende il tema già visto in Stardust Crusaders, in un viaggio completamente ambientato in Italia. Il figlio di Dio Brando, Giorno Giovanna, è il protagonista della serie, e il suo obiettivo è quello di diventare il boss mafioso più potente di tutti i tempi. Per farlo diventa membro dell’associazione criminale Passione, formata da altri ragazzi portatori di stand. Al fianco di questi, Giorno partirà per una pericolosa spedizione, con lo scopo di uccidere il Boss e di prendere il suo posto. Da qui nasce anche la tendenza di Araki di disegnare i suoi personaggi in maniera più sinuosa ed allungata, un’evoluzione che andrà ad intaccare il suo stile per tutte le parti successive.

“Dalla quarta parte ho costruito i poteri attorno al tema della debolezza mentale ed emotiva. Gli stand sono stati creati esagerando i punti di vista dei personaggi, consumati dai propri difetti”

Stone Ocean si sposta nuovamente al chiuso. Jolyne Kujo, figlia di Jotaro, rimane incastrata in un complotto e viene imprigionata nel carcere di massima sicurezza Green Dolphin Street, conosciuto anche come L’Acquario. Il misterioso cappellano della prigione Enrico Pucci conosceva Dio Brando (sì, di nuovo lui), e quest’ultimo gli raccontava di come creare un mondo perfetto e raggiungere il Paradiso. Per riuscire ad impedire la realizzazione del piano dell’acerrimo nemico dei Joestar, Jolyne si allea con un variegato gruppo di personaggi, attraverso il quale Araki dimostra una nuova grande evoluzione sotto il punto di vista narrativo e stilistico. Gli stand sono sempre più complessi, ed è possibile assistere al ritorno di tematiche già affrontate nelle altre serie.

Le bizzarre avventure di JoJo

Il finale di Stone Ocean dà il via al nuovo arco narrativo de Le bizzarre avventure di JoJo, in una storia che si ricollega a tutto ciò che abbiamo visto in precedenza.  Soprattutto in questo caso, è impossibile non notare la crescita di Hirohiko Araki. Una narrazione sempre più coinvolgente e ricca di colpi di scena viene arricchita dai meravigliosi disegni dell’autore, che ormai sembra aver raggiunto dei tratti definitivi nel suo stile. Quest’ultima serie si offre come un mix quasi perfetto di quanto abbiamo visto nelle precedenti, dando ufficialmente il via a qualcosa di ancora più complesso.

Steel Ball Run e Jojolion: la nuova era di Le bizzarre avventure di JoJo

Ci troviamo di fronte ad un nuovo inizio per Le bizzarre avventure di JoJo che, da questo momento in poi, avrà luogo in un nuovo universo. Torniamo infatti indietro nel tempo, in una folle corsa di cavalli ambientata negli Stati Uniti del 1890. Johnny Joestar è un ex-fantino che ha perso l’uso delle gambe dopo un terribile incidente, ma decide comunque di partecipare a questa gara dopo aver conosciuto J.Lo Zeppeli, un misterioso ragazzo dotato di poteri. L’antagonista principale della serie? Il Presidente degli Stati Uniti. Con Steel Ball Run, Araki raggiunge la perfezione stilistica che tanto ambiva, in una storia fuori dal comune, disseminata di citazioni e riferimenti ai personaggi più iconici di JoJo. 

JojoLion rimane nello stesso universo di Steel Ball Run, ma fa un passo in avanti nel tempo fino al 2011. Siamo a Morio-cho (vi ricorda qualcosa?), una cittadina recentemente colpita dal terremoto di Sendai. A seguito di questo fenomeno una misteriosa cinta di mura, soprannominata “Muri di Occhi”, è spuntata dal sottosuolo. Qui facciamo la conoscenza di un misterioso ragazzo, che viene trovato privo di sensi e parzialmente sepolto dalla terra da Yasuho Hirose. Quest’ultimo non ha ricordi del suo passato, ma ha la celebre voglia a stella (presente in tutti i componenti della famiglia Joestar) sulla spalla sinistra, e possiede uno straordinario potere che prende la forma di bolle di sapone.

“Il tema centrale di questa parte continua ad essere l’elogio all’essere umano. Vediamo insieme cosa succederà a queste persone immerse in quella strana corsa che è la vita!”

Steel Ball Run e JoJolion sono sicuramente due dei lavori più complicati dell’autore, e hanno la particolarità di riprendere gli avvenimenti che abbiamo già visto e vissuto in precedenza, anche se in un modo diverso. Come vi abbiamo già anticipato, Araki sembra essersi discostato completamente dallo stile che ha caratterizzato le sue prime opere. Un tratto sempre più sinuoso ed elegante dona dinamismo alle scene, mentre una narrativa ancora più complessa ci tiene incollati alle pagine. Steel Ball Run è probabilmente una delle serie più apprezzate dal pubblico, una vera dimostrazione di quella “perfezione” che Araki è riuscito a raggiungere negli anni. D’altra parte, Jojolion è attualmente in corso, perciò è ancora in tempo per regalarci delle piacevoli sorprese.

Le bizzarre avventure di JoJo

Siamo giunti al termine (per ora) di questa incredibile epopea, che attraversa i secoli e gli universi. Ovviamente vi abbiamo parlato in modo estremamente superficiale dell’enorme lavoro e del profondo amore che Araki ha messo in ognuna delle sue otto serie. Un’opera generazionale a tutto tondo, che è stata in grado di crescere e di evolversi insieme ai suoi lettori. Nel corso degli anni, Le bizzarre avventure di JoJo ha toccato un numero praticamente incalcolabile di tematiche, sempre affrontate con la riconoscibile sensibilità dell’autore.

Come al solito, vi consigliamo di leggere gli editoriali che abbiamo dedicato ad alcuni celebri autori. Oltre a quello su Araki, nel quale viene affrontata con più attenzione la sua evoluzione stilistica, potete trovare anche quelli di Junji Ito, Naoki Urasawa e Leo Ortolani. Continuate a seguirci su MonkeyBit per rimanere aggiornati sulle novità e per scoprire altre interessanti informazioni e approfondimenti per quanto riguarda videogiochi, film, serie televisive e fumetti!

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