MonkeyBit

Telegram

La parte oscura di Telegram: I bot che rubano utenti

Telegram, per chi non lo conoscesse, è un servizio di messaggistica gratuita, disponibile su qualsiasi tipo di piattaforma. Il servizio è basato interamente su cloud, il che significa che non ha bisogno di una costante connessione del telefono ad internet, come uno dei suoi grandi rivali Whatsapp. Diffuso principalmente per la messaggistica istantanea, per i canali di informazione e anche per i gruppi. Per poter gestire al meglio i canali e i gruppi, vengono utilizzati anche dei bot, dei programmi scritti da altre persone che permettono di poter automatizzare molte operazioni. Proprio questi ultimi sono al centro di quello che sembra essere un trend piuttosto negativo.

Cos’è un bot

In informatica il bot, abbreviazione di robot, è un’applicazione che fa in automatico delle operazioni su internet. Un po’ come avere un robot che pulisce casa, mette in ordine, cucina e fa molto altro, ma su internet. I bot sono diffusi in tantissimi campi e servono anche per poter semplificare molti compiti. All’interno di Telegram i bot vengono utilizzati per mandare messaggi, moderare dei gruppi o informare degli utenti di un determinato canale riguardo alcune informazioni. Essendo i bot scritti da persone, vengono anche utilizzati per scopi non esattamente legali. Alcuni di essi permettono di scaricare illegalmente film, altri di poter vedere servizi normalmente a pagamento in maniera gratuita, violando non poche leggi. Altri, quelli che andiamo a vedere oggi, fanno qualcosa di ancora più grave: spostano persone senza il loro consenso.

Chiunque ha avuto modo di poter far parte di un gruppo online sa che più persone ci sono più è difficile tenere ordine. Esattamente come nella vita reale, un gran numero di persone è difficile da gestire con un numero limitato di moderatori. Proprio per questo vengono in aiuto i bot. Alcuni di essi sono stati creati con lo scopo di moderare i termini, i contenuti e anche la quantità di messaggi inviati. La cosa permette di avere la possibilità di poter anche mutare determinati utenti o persino di cacciarli dal gruppo. Alcune persone però sfruttano il concetto opposto, ovvero usano dei bot per spostare utenti su altri gruppi. La dinamica è relativamente semplice: quando attivati, questi bot sono in grado di prendere il nickname di vari utenti, clonare il nome del gruppo in cui sono presenti e spostarli, contro la loro volontà, in questo nuovo gruppo.

IMMAGINE

Come succede questo?

Quello che effettivamente succede è il seguente: un utente entra nel gruppo e fa entrare anche il bot; quando viene dato il comando si procede con il trasferire le persone in un altro gruppo, contro la loro volontà. Una volta effettuato il trasferimento, la persona si ritrova in un gruppo contro la sua volontà, senza aver mai richiesto di entrarci. Tale operazione è effettuata attraverso un semplice comando, dato al momento giusto. Non solo, ci sono altri casi in cui sono stati rubati non solo utenti ma anche informazioni private, quali numero di carta, numero di telefono, conti correnti e molto altro. Questi furti sono avvenuti proprio sfruttando il concetto che i bot permettono di fare operazioni in automatico, alle volte anche permettendo di effettuare pagamenti per servizi di cibo o pagamenti online per acquisti. Il nostro consiglio è quelli di fare sempre attenzione ai dati che condividete, alle informazioni che dati poiché ci sono anche questi tipo di crimini, specialmente sui social.

Ma come hanno fatto a prendere il mio account? Io non ho dato il mio numero di telefono a nessuno! Questa potrebbe benissimo essere una domanda che un qualsiasi utente può porsi. Telegram, al contrario di Whatsapp, funziona anche con un nickname, un nome utente che può essere impostato in modo da poter contattare altre persone senza necessariamente scambiare il numero di cellulare. Il che però permette a questi bot di poter fare questo tipo di azioni senza aver necessità di conoscere il vostro numero. Attualmente tale tendenza si è vista maggiormente in gruppi molto numerosi, dove utenti inseriscono i bot e fanno partire questa operazione. Questo tipo di operazioni si sono viste anche su altri social, come ad esempio Facebook, Instagram o anche con mail fasulle che cercano di rubare i dati della vostra carta. Fino ad ora però non si erano riscontrati casi su Telegram, andando direttamente a colpire il privacy in maniera più mirata.

L’articolo nasce per informare, a seguito di uno spiacevole evento avvenuto proprio alla nostra redazione su un gruppo di Telegram riguardante il famoso gioco Among Us. Lo scopo del gioco è quello di smascherare ed espellere l’impostore all’interno del gruppo, ma molte volte la realtà ci ricorda che ci sono impostori anche nella vita reale. E la questione non è più un gioco, è una cosa importante da sapere in quanto illegale. Continuate a seguirci su MonkeyBit per ulteriori notizie, approfondimenti e news.

Telegram

El Camino

What's your reaction?

Post a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Developed by SpawnLab