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La Casa Di Carta

La Casa di Carta 5 Parte 1 Anteprima: primi episodi esplosivi

A più di un anno dagli ultimi episodi, La Casa di Carta torna finalmente su Netflix, a partire dal 3 settembre. Dopo un anno pandemico, che ha provocato parecchi ritardi sul set, finalmente la serie televisiva più pop degli ultimi tempi torna sui nostri piccoli schermi. E, ve lo anticipiamo, con grande pathos. Nonostante gli ultimi anni parecchio burrascosi per un prodotto inizialmente di grande successo – è risaputo che in molti abbiano smesso di guardarla dopo la fine del primo colpo – la linea del progetto torna a farsi rispettare, regalandoci grande emozioni.

La serie ideata da Álex Pina torna a far finalmente parlare di sé, ricordando a tutti qual è il vero smalto del suo creatore, assolutamente non percepito in altre sue serie netflixiane come Sky Rojo. Pina non è ancora riuscito a realizzare il degno erede di quest’opera che, checchè se ne dica, ha creato una vera rivoluzione televisiva, a tal punto da diventare un simbolo di reale rivoluzione. Iconica, sfumeggiante e dal ritmo frenetico: La casa di carta è tornata, facendoci già assaporare la malinconia, dato che terminerà definitivamente a dicembre.

Non c’è dubbio: questa serie rimarrà nella mente di ognuno di noi, in un modo o nell’altro. Per i pochi coraggiosi che si sono affezionati e che hanno continuato a seguirla c’è una sola cosa da dire: l’attesa sembra che sarà ripagata. Noi abbiamo potuto vedere i primi due episodi in anteprima e vi assicuriamo che siamo rimasti piacevolmente colpiti.

La Casa di Carta: continuano i salti temporali

In fondo, lo sapevamo già. Lo avevamo visto nelle ultime stagioni, così come dalle foto rubate dal set: è il modo de La casa di carta di far tornare in vita personaggi amatissimi, come Berlino, che infatti torna fin dal primo episodio con una sorpresa: non ci saremmo mai aspettati che suo figlio avesse questo particolare aspetto, quest’ultimo del tutto intenzionato a coinvolgerlo nella rapina. Che sia stata proprio la sua partecipazione a rendere realizzabile il piano, dato che era necessario un ingegnere?

Oltre a lui ritorna la figura misteriosa già vista in passato, ovvero la moglie di Berlino, interpretata dalla bellissima Diana Gómez. Una comparsa veloce, in questi primi episodi, ma è definitivamente chiaro il suo coinvolgimento con il colpo. Come? Ancora non è dato da sapere, ma immaginiamo che il suo possa essere un ruolo chiave all’interno della vicenda, dato il tempo speso per introdurla. Non crediamo però alla teoria che la vede come sottocopertura nei panni dei Sierra: ci sono troppi elementi che non tornano.

La Casa Di Carta

Introdotto, invece, un nuovo personaggio, già indagato ampiemente tramite le foto rubate dal set. Si tratta una persona molto legata a Tokyo, sebbene per il momento la sua presenza risulta piuttosto insipida. Sappiamo già che l’uomo è morto durante una rapina antecedente all’intera serie e, benché quest’ultima si apra proprio con Tokyo che ne parla, non lo riteniamo neanche utile per chiudere il cerchio. La sua presenza è effimera e utile semplicemente per fomentare un piccolo lato della fanbase affezionata alla giovane protagonista. Una parentesi d’amore totalmente fine a sé stessa.

“Stiamo velocemente procedendo verso il climax finale”

Tornando al tempo presente, è inutile dirvi che la serie riprende esattamente dal punto in cui si è interrotta: Sierra incontra il professore e quello che succede ci ha fatto perdere più di un battito. Nulla di inaspettato, anzi, ma la regia tesse bene la trama in queste scene, e la sceneggiatura la asseconda sufficientemente. In poche parole, ci aspettavamo quanto visto, ma non in questo modo, che sicuramente ammiriamo.

Stiamo velocemente procedendo verso il climax finale, è chiaro: la tensione è alta e la pressione cresce. Tutto fa in modo che la nostra banda preferita sia spinta spalle al muro. Viene mantenuto lo stile un po’ grottesco, specie nel caso in cui viene presentato Sagasta, Comandante delle Forze Speciali dell’Esercito Spagnolo, insieme ai suoi stravaganti comandanti. Eppure, per quanto delle volte surreale, la narrazione risulta comunque realistica.

La Casa Di Carta

Spesso e volentieri, all’interno di quadri già visti, vengono inseriti nuovi espedienti narrativi, nonché inediti tagli di scena che accelerano il ritmo, dando nuove prospettive, specie alle scene di lotta. Questo avviene soprattutto nel secondo episodio, già molto più movimentato rispetto al primo. Arturito né fa una delle sue – non vi spoileriamo – ma sinceramente apprezziamo questo cambio di rotta.

Finalmente (e ci sono volute 5 stagioni) gli ostaggi cercano di prendere il controllo come tutti avrebbero voluto. È interessante notare come, in una situazione di caos come questa, è Stoccolma a prendere le redini della situazione: la protagonista indiscussa di questo episodio. Arriva quindi un nuovo personaggio femminile forte, più consapevole di sé, a sostituire quindi il ruolo lasciato da Nairobi.

Prepararsi alla fine 

È inevitabile guardare questi episodi ricordando che saranno gli ultimi dieci. Due parti di un’unica stagione da cinque puntate l’una, tutte senz’altro sfrenate. È questo che Pina sta preparando: la distruzione totale degli eventi, e della storia. È impossibile fare previsioni su quello che accadrà in futuro, ma fin dai primi episodi ci sembra chiaro che perderemo altri elementi della banda, e non pochi.

Finalmente la storia entra nel vivo, lasciandosi alle spalle i drammi amorosi che ci avevano accompagnato nella scorsa stagione. Quest’ultima aveva preferito lasciare spazio ai sentimenti, consapevoli dell’addio che sarebbe avvenuto. La nuova rotta, molto più adrenalinica, ci piace molto di più. La fotografia e il sonoro rimangono quelle che abbiamo conosciuto nelle scorse stagioni, ma apprezziamo particolarmente le scelte musicali.

La banda, senza una vera guida, si comporta in modo sempre più sgregolato, mettendosi in situazioni di vero pericolo. Come se già non mancasse, dato che le truppe armate sono pronte a fare breccia e seminare morte. Eppure, in tutto questo non mancano strategie e giochi di prestigio: la mente geniale del Professore si fa ancora sentire, senza dubbio. Eppure, ci sembra difficile possa fare molto altro in futuro – anche se, come la storia ci ha insegnato, è proprio in questi momenti che il Professore svela le sue carte segrete. Cosa succederà, adesso che abbiamo superato le famose “100 ore“? Tornate a commentare con noi la nuova stagione il 3 settembre!

El Camino

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