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Jupiter's Legacy

Jupiter’s Legacy Recensione della nuova serie supereroistica Netflix

Non è la prima volta che vi parliamo dell’incredibile successo dei cinecomics. Questo determinato tipo di produzioni continua ad evolversi e a coinvolgere gli spettatori, dominando ai box office e sulle piattaforme di streaming. Non è un caso se Netflix ha recentemente deciso di avvicinarsi al genere, arricchendo il suo già vasto catalogo con spettacoli ispirati ai fumetti. Questo vale anche per Jupiter’s Legacy, la nuova serie ideata da Steven S. DeKnight (Pacific Rim: Uprising) tratta dall’omonimo fumetto di Mark Millar e Frank Quitely. Questa non è la prima trasposizione cinematografica delle storie di Millar ad arrivare al grande pubblico.

Per chi non lo sapesse, infatti, quest’ultimo è l’autore di un gran numero di opere che poi successivamente sono arrivate sullo schermo, tra cui Wanted – Scegli il tuo destino, Kick-Ass e Kingsman – Secret Service. Jupiter’s Legacy è una serie Image Comics pubblicata per la prima volta nel 2013, scritta da Mark Millar e disegnata da Frank Quitely. La sua trasposizione arriverà su Netflix il 7 maggio 2021, a circa quattro anni di distanza dall’acquisizione da parte della piattaforma streaming del Millarworld, il multiverso creativo realizzato dall’autore.

Come vi abbiamo anticipato in precedenza, Steven S. DeKnight è lo showrunner dello spettacolo, ed è stato accompagnato proprio dai due celebri autori della controparte a fumetti, che hanno ricoperto il ruolo di produttori esecutivi insieme a Lorenzo Di Bonaventura, Dan McDermott, James Middleton e Sang Kyu Kim. Abbiamo avuto la possibilità di vedere tutti e otto gli episodi in anteprima, ed ecco la nostra recensione. Di seguito potete trovare la sinossi ufficiale rilasciata dal celebre colosso d’intrattenimento statunitense. 

La prima generazione di supereroi ha protetto il mondo per quasi un secolo. Ora i loro figli devono adottare gli stessi leggendari ideali.



Jupiter’s Legacy: quando le aspettative diventano un peso insopportabile

Jupiter’s Legacy si apre presentandoci Sheldon Thompson (Josh Duhamel), uno dei membri fondatori dell’Unione, un gruppo supereroistico che vede al suo interno i primi sei supereroi originali. Con il nome di Utopian, infatti, sono decenni che l’uomo contribuisce per rendere il mondo un posto migliore, sedando rivolte, risolvendo conflitti interni ed aiutando, in un modo o nell’altro la popolazione.

Mosso dal patriottismo e dalla grande responsabilità di avere dei superpoteri, il suo scopo è quello di costruire la migliore delle società disponibili, sfruttando le sue abilità per raggiungere una vera e propria utopia. Ma, con il passare degli anni, lui e i suoi compagni (compresa sua moglie Grace, aka Lady Liberty) si troveranno di fronte ad un futuro con cui non avevano fatto i conti.

Jupiter's Legacy

I superpoteri che li rendono speciali, infatti, vengono trasmessi come eredità genetica anche ai loro figli, rendendoli i precursori di una vera e propria serie di supereroi. La prima generazione, per essere precisi, ed essere i pionieri di qualcosa non è mai un compito facile. Proprio per questo motivo, le problematiche si presentano fin dai primi minuti dello show. Brandon (Andrew Horton), il figlio di Sheldon e Grace (Leslie Bibb), ha non poche difficoltà nello stare al passo con i suoi iconici genitori.

Anche il suo desiderio è quello di rendere il mondo un posto migliore, ma il senso di inadeguatezza si pone come un vero e proprio limite per il suo obiettivo. D’altra parte, invece, sua sorella Chloe (Elena Kampouris) non sembra intenzionata a seguire i buoni propositi della famiglia, e fa il possibile per lasciarsi alle spalle le sue responsabilità. Ma la nuova generazione non è l’unica ad avere difficoltà in questo singolare passaggio di testimone.

“Non è colpa nostra se siamo nati così”

Anche Sheldon, infatti, non sembra ancora pronto ad abbandonare il suo ruolo, e vede suo figlio ancora troppo poco maturo per poter gestire questo importante compito. Una dinamica che purtroppo non fa del bene a nessuno dei due, e continua a dividere le opinioni e a lasciare in sospeso questo cambiamento. Dopo aver trascorso tutta la sua vita a cercare di rendere il mondo un posto migliore, Utopian si trova costretto ad affrontare l’idea di aver fallito come genitore e come punto di riferimento, soprattutto dopo che Brandon, inavvertitamente, compie un gesto estremo, andando contro al codice che regolamenta l’uso dei superpoteri e che definisce la differenza tra eroi e vigliacchi.

Jupiters Legacy

Ed è proprio da questo momento che i conflitti generazionali inizieranno a farsi più intensi. Se da un lato si sente la necessità di conservare questi limiti per impedire di diventare un rischio per gli altri, dall’altra c’è chi chiede ai supereroi di adattarsi ai cambiamenti, apportando delle modifiche al regolamento in vigore da quasi un secolo. Come viene analizzato all’interno della serie, infatti, il male continua ad evolversi e mostrarsi in forme sempre più inaspettate.

I nemici non sono più i capi di strampalate gang o nazisti (o non si fanno chiamare più così, almeno). I cattivi non sono più quelli che rapinano le banche o svaligiano i negozi. Il vero pericolo, oggi, potrebbe essere un uomo apparentemente normale che, imbracciando un fucile, decide di porre fine alla vita delle persone che lo circondano. Basta leggere i giornali e guardare il telegiornale per capire che le regole stanno cambiando.

Jupiter’s Legacy: da grandi poteri derivano davvero grandi responsabilità?

Sono già molte le produzioni che ci hanno mostrato che i supereroi sono molto più di vistosi costumi e superpoteri. Recentemente, infatti, sono molte le serie televisive o i film a presentare un lato più cupo e realistico di questo vasto mondo. Basti pensare ad Invincible (di cui potete trovare qui la nostra anteprima) o agli ultimi spettacoli dei Marvel Studios. Ma, anche in passato, il concetto di eroe come dilemma morale è stato affrontato davvero moltissime volte.

Le immacolate, intoccabili ed eteree figure hanno lasciato il posto a personaggi più complessi ed umani. Nonostante le loro incredibili capacità, questi possono comunque essere vittime delle loro ossessioni, dei loro vizi e delle loro paure. Gli eroi di Jupiter’s Legacy si mostrano in tutte le loro sfaccettature, ed è quasi impossibile non empatizzare con loro e con le debolezze che li rendono così simili a noi.

Jupiters Legacy

In tutto questo, c’è da considerare che Jupiter’s Legacy riesce a intrecciare efficacemente due storyline diverse. Oltre alla storia che vi abbiamo raccontato in precedenza, nel corso degli episodi la serie cambia toni e stile registico e ci trasporta nei ruggenti anni ’30. Jupiter’s Legacy ci mostra anche il passato, quando i membri dell’Unione erano ancora esseri umani come tutti gli altri. Tutto ha inizio quando sei giovani decidono di avventurarsi nell’Oceano Atlantico, lasciandosi alle spalle i problemi e le preoccupazioni dovute alla Grande Depressione.

Delle visioni e una misteriosa isola inesplorata. Saranno questi due elementi a cambiare per sempre la loro vita. Questo viaggio apparentemente suicida, infatti, gli permetterà di sviluppare dei poteri e di diventare quello che sono oggi. Ma per farlo, saranno costretti ad affrontare numerosi problemi e a confrontarsi con le loro paure più grandi.

“Non erano i loro poteri, non erano le loro uniformi, erano persone”

Anche se questo particolare intreccio di storyline può inizialmente sembrare confuso, gli elementi si collegano e risultano chiari molto presto. Il tema della responsabilità continua a farla da padrone su tutto il resto, e viene affrontato da più punti di vista. Se da un lato c’è chi prende queste aspettative come una spinta ad essere una persona migliore, c’è anche chi potrebbe crollare da un momento all’altro, vittima di questo incredibile peso.

Mentre Brandon, Chloe e gli altri sono costretti a lottare per essere all’altezza della leggendaria reputazione dei loro genitori, questi ultimi iniziano a mettere in discussione tutto il proprio trascorso eroico. Ma riuscirà questa nuova generazione di eroi a fare la differenza? E in che modo sarà possibile scongiurare una minaccia che agisce nell’ombra? Come si possono distinguere i salvatori dai supercattivi?

Jupiter's Legacy

Non esistono più i supercattivi dai costumi colorati di una volta. C’è bisogno di crescere e di agire, di evolversi e di cambiare le certe in tavola. Ma i cambiamenti non sono mai semplici come dovrebbero, e anche il più glorioso degli eroi può essere vittima di questa responsabilità. Jupiter’s Legacy prova ad offrirci un approccio più cupo e realistico di questo incredibile mondo, e ci riesce benissimo.

Siamo lontani dalla violenza e dai fiumi di sangue presenti in The Boys o in Invincible, ma anche questa personale rivisitazione del tema convince a pieno. Anche in questo caso, la concezione dei paladini dotati di superpoteri nata negli anni 30′ lascia completamente spazio a qualcosa di diverso, adattandolo ad un contesto e ad un pubblico contemporaneo. Utopian, Brainwave, Lady Liberty, The Paragon e gli altri sono persone, prima di essere eroi.

Netflix e il nuovo panorama dei cinecomics

Come vi abbiamo già anticipato, la serie dà il via alla creazione ufficiale del Millarworld, il multiverso del celebre autore scozzese. Dopo averlo acquisito circa quattro anni fa, Netflix ha finalmente dato il via alle danze, presentandoci il primo prodotto tratto dai fumetti di Millar ad arrivare sul piccolo schermo. In futuro, saranno molte le opere cartacee che prenderanno vita grazie alla piattaforma streaming, e se Jupiter’s Legacy si offre come apripista, le aspettative sono davvero alte.

Una narrativa intrigante e avvincente, che da tantissimo spazio al lato puramente psicologico dei personaggi. Il risultato è sicuramente interessante, e un inaspettato colpo di scena finale sarà in grado di mettere in discussione tutti gli ideali degli spettatori. Non possiamo che consigliarvi Jupiter’s Legacy, anche per l’enorme impatto che la nuova produzione Netflix avrà su questo genere.

Jupiter's Legacy Recensione
8 / 10 VOTO
PRO
    - Un approccio personale particolarmente interessante al vasto mondo dei cinecomics e dei supereroi
    - Una narrativa intrigante ed avvincente, ricca di colpi di scena
CONTRO
    - La gestione delle diverse timeline a tratti è fin troppo confusionaria
    - Il ritmo, a tratti, risulta troppo lento
VOTO
Rainbow Six Siege
El Camino

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