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Iron Man

Iron Man: tutte le armature, seconda parte (1985-1993)

Ci eravamo lasciati con la ricaduta del genio, miliardario, playboy, filantropo e pilota di Iron Man nella trappola della bottiglia. Dopo essere stato rapito in Vietnam, Stark aveva costruito un’armatura che gli permettesse di fuggire e lo mantenesse in vita, grazie alla quale diventerà un supereroe. Tony sarà in segreto un celebre paladino della giustizia e membro fondatore degli Avengers, il tutto mentre l’armatura di Iron Man subisce numerosi upgrade e modifiche col passare del tempo.

Iron Man affronta e sconfigge vari avversari e minacce, non ultima l’alcolismo stesso di Stark. Ma Tony non fa in tempo a godersi al ritrovata sobrietà, perché un nuovo nemico minaccia le Stark International. La presa di Obadiah Stane sulla vita di Stark lo ha spinto a cercare nuovamente il conforto dell’alcol, al cui abbraccio era fuggito anni addietro. Oramai completamente preda dell’alcolismo, Tony non si trova più in condizioni di pilotare quell’arma estremamente sofisticata che è Iron Man. Per questo, quando il super criminale Magma assalta le Stark International, non è Stark ad indossare il costume di ferro.

Iron Man

L’ex colonnello dell’aviazione James Rhodes, responsabile della sicurezza della compagnia e personale amico di Stark, non ci pensa due volte ad indossare l’armatura e a fronteggiare il pericolo. In Jim risplendono ancora il coraggio ed il valore che Stark ha annegato una bottiglia di whisky alla volta. Colpito dall’eroismo dell’amico, in un barlume di lucidità, Tony affida a Rhodey la maschera di Iron Man. Svincolo da tutti i suoi doveri, l’ormai ex miliardario si dedica ad una vita dissoluta, spendendo tutti i suoi averi in liquori scadenti e dormendo per strada.

What friends are for

Facciamo un passo indietro. Chi è il nuovo pilota dell’armatura di Iron Man? La scorsa volta avevamo mancato di introdurlo, ma non possiamo proseguire oltre senza parlare, almeno in breve, di James Rhodes.

Anni prima di ricevere l’armatura di Iron Man, Rhodes era un pilota dell’aviazione degli Stati Uniti in missione in Vietnam. Mentre sorvola le giungle teatro del conflitto, l’elicottero va in avaria costringendolo ad un atterraggio d’emergenza. Nella foresta, Jim fa un incontro a dir poco singolare. Un misterioso uomo di ferro emerge dalla vegetazione, richiedendo l’aiuto di Jim per ricaricare la propria corazza.

Il pilota assiste quindi l’uomo di metallo utilizzando la batteria dell’elicottero per fornire energia alla sua armatura tecnologica. Tornato in patria, Rhodes viene assunto dal miliardario e playboy Tony Stark, in qualità di responsabile della sicurezza della sua compagnia. Frai due nasce col tempo una solida amicizia, che porta Stark a fidarsi abbastanza di Rhodey da confidargli la propria identità segreta e, successivamente, affidargli l’identità stessa di Iron Man.

Secret Wars

Negli anni avvenire, Rhodes vestirà i panni del Vendicatore corazzato indossando l’armatura Mark IV. Come Iron Man affronterà numerosi nemici e vivrà incredibili avventure. Fra queste, l’essere frai protagonisti di Guerre Segrete, il primo megaevento targato Marvel Comics, nel 1984. Curiosamente, Jim non era l’unico eroe presente a portare un’identità donatagli da qualcun altro. Con lui c’era anche Monica Rambeau, che aveva adottato il nome di Capitan Marvel dopo la morte dell’eroe due anni prima (questo tipo di personaggio si chiama, in gergo, Legacy Character).

Il ritorno di Stark

Rhodey è un militare, un coraggioso soldato con un gran cuore ed il coraggio di cento uomini. Non è un ingegnere. Ed è per questo che, in assenza di Stark, continua ad indossare l’armatura Mark IV, che non subisce alcuna modifica. L’armatura è tuttavia calibrata sugli schemi mentali di Tony, ed indossandola per periodi prolungati Rhodey sviluppa forti emicranie debilitanti.

Ma cosa sta facendo l’inventore di Iron Man nel frattempo? Il migior sunto della sua vita fuori dai riflettori lo si ha in Iron Man #182, del 1984. Nel mezzo di una bufera di neve, Tony vive come un vero e proprio senzatetto, ubriaco dal dì alla notte e senza un posto dove stare. In queste pagine, lo vediamo alla ricerca di una sua amica senzatetto, in procinto di partorire. La trova in un bar, in preda al travaglio ed impossibilitata a raggiungere un ospedale.

Iron Man

Stark assiste la donna durante il parto, fino all’arrivo dei soccorsi che porteranno i due senzatetto ed il neonato in ospedale. Il bebé sopravvive, ma la donna non è altrettanto fortunata. Illuminato dalla tragedia alla quale ha assistito, Tony si mette in testa di riprendere il controllo della sua vita e tornare in pista. Contatta così l’amico Rhodey, comunicandogli la propria intenzione di seppellire la bottiglia una volta per tutte. Nuovamente operativo, Tony corregge la calibratura dell’armatura Mark IV, ed ha un breve scontro con Rhodes indossando un’armatura assemblata da dei rottami.

Iron Man Mark VIII

Fatta pace con l’amico, resta l’annosa questione di Obadiah Stane. Grazie alle risorse a sua disposizione, l’avido indistriale è riuscito ad assemblare una sua personale corazza tecnologica all’avanguardia, utilizzando dei progetti mai finiti di Stark. Stane adotta anche un alias, Iron Monger. Tony ne ha fin sopra i capelli di Obadiah e delle sue malefatte. Decide quindi di scendere in campo in prima persona, indossando una nuova armatura costruita inizialmente per Rhodey ma ricalibrata per poterla pilotare lui stesso.

E dopo questa lunga, ma doverosa, introduzione, torniamo ad occuparci delle armature. Il modello Mark VIII, conosciuto con il nome in codice Silver Centurion, debutta sulle pagine di Iron Man #200 nel 1985 e segna il ritorno ufficiale di Stark nei panni del Vendicatore corazzato. Per un po’, Tony e Rhodey condivideranno il mantello di Iron Man, uno con la Silver Centurion e l’altro con la Mark IV.

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Il design dell’armatura non è esattamente il massimo. Pur mantenendo alcuni stilemi classici dell’iconografia di Testa di Ferro, la Silver Centurion rimpiazza gli inserti dorati con parti argentate. Estremamente poco discreti sono il casco che si compenetra nel tronco, dando l’impressione che all’armatura manchi il collo, e le prominenti spalline figlie del pacchiano gusto estetico degli anni ’80.

L’armatura è tuttavia abbastanza performante da consentire a Tony di avere la meglio su Iron Monger che, per non dare a Stark la soddisfazione di vederlo sbattuto al fresco, si fa saltare la testa con un colpo di repulsore. Obadiah Stane appartiene ormai al passato, e nuovamente a capo della sua società, Tony la ribattezza Stark Enterprises.

Iron Man

Iron Man Mark IX

In seguito, durante una missione in orbita attorno alla Terra, Rhodey perde il controllo dell’armatura Mark IV e comincia a precipitare. Entrato in atmosfera, l’uomo per poco non arrostisce vivo all’interno del suo insepugnabile costume di metallo. Grazie all’intervento di Stark, l’ex pilota dell’aeronautica riesce a salvarsi, ma l’esperienza ha spaventato Rhodes a tal punto da fargli abbandonare la vita da supereroe in armatura per sempre (?).

La Silver Centurion ha lunga vita, ben 30 numeri. In questi anni, assistiamo al ritorno di Michelinie come sceneggiatore delle avventure di Testa di Ferro. Sarà lui ad imbastire Armor Wars, la Guerra delle Armarure, dove Iron Man affronta, un numero alla volta, dei manigoldi in possesso di tecnologia Stark ottenuta illecitamente. La saga è annoverata tutt’oggi come uno dei punti più alti della storia editoriale del Vendicatore.

Iron Man

Quando la Silver Centurion viene distrutta in uno scontro con Firepower, a Tony non resta altra scelta che costruire una nuova armatura per finire il lavoro iniziato. L’armatura Mark IX compare per la prima volta su Iron Man #231 del 1988, l’ultimo capitolo di Armor Wars. La corazza riprende i colori classici ed il reattore circolare sul petto, restituisce un collo al design dell’armatura e si libera di quelle spalline acuminate. Un glow-up considerevole, che giunge alla conclusione di una saga amata da critica e pubblico. La vita del Vendicatore dorato procede relativamente tranquilla fino ad Iron Man #242.

Iron Man Mark X

Stark è un playboy dal fascino irresistibile e non ha alcuna difficoltà nelle conquiste romantiche. Tuttavia, come sanno i lettori di lunga data del personaggio, ciò non significa mancanza di problemi sul fronte amoroso. Tony infatti sembra avere un innato talento nell’attrarre le donne sbagliate. L’ennesimo tiro mancino di Tony è Kathy Dare. La ragazza e l’industriale si frequentano per un po’ ma lei, in preda alle paranoie causate dalla propria instabilità mentale, spara a Tony paralizzandolo dalla vita in giù. L’armatura consente a Stark di camminare normalmente, interfacciandosi con un chip che Tony stesso si è impiantato alla base della colonna vertebrale.

La paralisi non impedisce a Tony di lavorare a nuove armature, pronte all’utilizzo per situazioni eccezionali. Ricordate l’armatura spaziale della scorsa volta? Durante l’Operazione Tempesta nella Galassia, un mastodontico crossover datato 1992, Tony scende in campo proprio con una versione migliorata dell’armatura Mark V. La Mark X debutta su Iron Man #278.

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Questo modello è, come la precedente armatura spaziale, sprovvisto di un’apertura boccale e presenta un design molto più pesante delle armature “regolari”, con mani e piedi compatti e possenti ed un reattore toracico quadrato anziché rotondo. I colori rimandano a quelli del modello Mark IX. Viene utilizzata solo durante il crossover, in una guerra interplanetaria fra gli imperi Skrull e Shi’ar in cui la Terra rimane coinvolta nel fuoco incrociato.

Iron Man Mark 11: War Machine

Da questo modello in avanti utilizzeremo la numerazione con numeri arabi per praticità. In una battaglia contro i Signori del Silenzio, Stark scende in campo con un’armatura completamente diversa da qualsiasi altra avesse mai disegnato. Una corazza dai colori scuri, lo sguardo accigliato, proporzioni massicce ed armata fino ai denti. L’armatura Mark 11, dalle pagine di Iron Man #281 del 1992, è conosciuta con il nome in codice War Machine.

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Stark la usa soltanto in un’occasione, serbandola come piano di emergenza nel caso dovesse avvenire il peggio. Ed il peggio infatti avviene. Il danno alla spina dorsale di Tony non fa che peggiorare. Complice anche Kearson DeWitt, un folle che infetta il sistema nervoso di Stark con un virus tecno-organico che aggrava la situazione sempre di più, fino a portarlo alla morte.

Mediante un videomessaggio, Tony comunica con l’amico James Rhodes. Il miliardario confida a Rhodey di aver tenuta pronta una scappatoia in caso di una sua prematura dipartita. Il mondo ha bisogno di Iron Man, e se Tony non può ricoprire quel ruolo, sta a Rhodey prendere il suo posto ancora una volta. In Iron Man #284, con le sue ultime volontà Stark affida all’amico la posizione di CEO delle Stark Enterprises, l’armatura Mark 11 e l’identità di Iron Man.

Iron Man

Iron Man Mark 12

Pochi numeri dopo, si scopre che Tony non era mai veramente morto, ma si trova crio-stasi per dare la possibilità al suo corpo di guarire. A monitorarlo c’è un intera squadra di scenziati delle Stark Enterprises, la cui essitenza è ignota a tutti. Il sistema nervoso di Stark guarisce completamente, ma il miliardario non sembra essere in grado di muovere un solo muscolo del suo corpo.

I medici non sono in grado di garantire a Tony il recupero delle sue facoltà motorie. Il ricco e geniale playboy inizia quindi a lavorare, mediante macchinari interfacciati col suo cervello, alla costruzione di un’armatura completamente controllabile a distanza. Lavorando con risorse limitate, questa verrà costruita utilizzando la Mark IX come modello di partenza.

Non dovendo curarsi di lasciare spazio per accomodare un pilota, l’armatura Mark 12, da Iron Man #290 del 1993, è compatta e pesantemente armata. Cannoni, missili, laser, lacrimogeni, scudi di energia, nell’arsenale di questa corazza non manca niente. Le spalle larghe e lo sguardo accigliato conferiscono all’armatura un aspetto minaccioso, peccato per gli slip di metallo che sembra portare in vita. La corazza viene utilizzata per respingere un attacco alle Stark Enterprises, combattendo a fianco di Rhodes nella Mark 11.

Contrariato per essere stato tenuto all’oscuro della sopravvivenza dell’amico, Rhodey insiste per riconsegnare l’armatura a Tony. Questo però rifiuta, confidando a Jim di nutrire piena fiducia in lui. Rhodes conserva quindi l’armatura, ma abbandona l’identità di Testa di Ferro per adottare quella con cui oggi è più famoso, War Machine, e si unisce ai Vendicatori della Costa Ovest.

Conclusione

Abbiamo esaurito le tappe anche di questo nostro secondo viaggio fra gli ingranaggi del Vendicatore dorato. Ci stiamo appropinquando all’occhio del ciclone noto come “anni ’90”, un decennio che sconvolgerà il mondo dei comics americani su più fronti.

La rivoluzione operata, fra gli altri, da Miller e Moore su Devil e Batman l’uno e Watchmen l’altro sta facendo vedere i suoi frutti. Argomenti impegnati, atmosfere cupe e linguaggio “cinematografico” entrano a gamba tesa nel mondo dei supereroi, riscuotendo un successo inaudito. Gli anni ’90 inseguiranno questo successo proponendo storie e situazioni sempre più “edgy, tamarre e violente, sconfinando spesso e volentieri nel ridicolo.

Che schifo gli anni '90

A fomentare questa ricerca di storie ricche di shock value ci si mette la Image Comics, una realtà editoriale nata dall’unione di molti disegnatori celebri della Casa delle Idee e della Distinta Concorrenza. La Image propone fumetti creator-owned, in cui (almeno in teoria) gli autori possono vedersi riconsciuti appieno i meriti delle proprie idee e percepirne i frutti in prima persona. Moltissimi titoli della Image si buttano a capofitto in quella nicchia di lettori alla ricerca di storie “cattive e mature” popolate da personaggi ipertrofici e pieni di tasche.

Cyber Force, Shadowhawk e Youngblood sono fra le peggiori porcherie machiste peggio disegnate (sopratutto Youngblood) che l’editoria americana ricordi. Ma i numeri parlano chiaro, i ragazzini dei ’90 adorano questa roba. Cosa comporterà questo per Testa di Ferro, lo vedremo la prossima volta. Continuate a seguirci su MonkeyBit per rimanere aggiornati sulle novità e per scoprire altre interessanti informazioni e approfondimenti per quanto riguarda videogiochi, film, serie televisive e fumetti!

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