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Indiana Jones

Indiana Jones e il videogioco mai uscito: una riscoperta dei vecchi titoli in attesa della nuova trasposizione

Quando nella giornata del 12 gennaio Bethesda ha postato un video, in cui si vede all’ultimo una frusta e un (iconico) cappello, tutti hanno giustamente pensato ad un titolo su Indiana Jones, il leggendario professore di archeologia. Attualmente non ci sono altre notizie se non quel piccolo filmato, che appare in un momento storico importantissimo. Andiamo con calma a vedere perché e cosa possiamo aspettarci da questo nuovo gioco.

Le varie versioni di Indiana Jones

Se andiamo effettivamente a cercare adattamenti videoludici presi dalle scorribande del professore, ci ritroviamo davanti tantissimi titoli, alcuni dei quali poche persone ricordano. Questo perché il primo effettivo film della famosa saga è uscito nel 1981. All’epoca i computer avevano dei componenti che non permettevano chissà quale gameplay, quindi i primissimi prodotti erano dei punta e clicca. Avventure grafiche più che giochi di azione veri e propri. Per intenderci avevano un tipo di estetica e ambientazioni simili a Monkey Island, altro famoso titolo proprio di Lucasfilm Games.

Questa azienda non è altro che la stessa che a partire dal 1982 ha prodotto i giochi di Star WarsGrim Fandango e molti altri. Nel corso degli anni hanno cambiato nome, è stata smantellata, comprata dalla Disney e ora torna in auge dopo tanto tempo. L’annuncio ufficiale della ricostituzione della compagnia ha fatto gioire molti fan. Attualmente le licenze per i videogiochi della saga di Guerre Stellari è nelle mani di EA Games, fino al 2023, anno in cui torneranno alla Lucasfilm Games. Ciò non toglie che la nuova rinata company non possa sviluppare nuovi titoli, completamente diversi dalle storie sui Jedi. Tornando ai prodotti videoludici di Indiana Jones, forse i più conosciuti sono quelli fatti dalla LEGO, usciti nel 2008 per la maggior parte delle console dell’epoca.

Uno dei titoli che di più avrebbe potuto contribuire al ritorno su console del professore sarebbe potuto essere Indiana Jones and the Staff of Kings, originariamente pensato per PlayStation 3 e Xbox 360 ma poi fatto uscire solo per PlayStation Portable, Nintendo Wii, Nintendo DS e PlayStation 2. Inizialmente questa opera era stata pensata per le nuove console, per poi essere sviluppata con budget minore e potenza diminuita. Su internet è ancora possibile poter trovare qualche spezzone originale. Dalle poche immagini salvate, sembra che quel gioco avrebbe incluso dentro di sé moltissimi elementi quali combattimenti, corsa contro il tempo e molto altro.

Dal 2009, Indiana Jones non ha mai avuto una nuova trasposizione o annunci di un nuovo titolo, almeno fino a poco tempo fa.

Il teaser di Bethesda

Come abbiamo detto prima, nel pomeriggio del 12 gennaio è uscito un brevissimo video, seguito da un messaggio ufficiale che annuncia lo sviluppo di un gioco basato sul personaggio di Indiana Jones.

Le informazioni sono davvero poche, non c’è neanche del gameplay ma sono presenti tantissimi riferimenti, indizi e piccole citazioni ai film della saga. Proviamo ora ad andare ad analizzarli insieme.

La scena si apre con una pila di libri, tutti sugli studi di archeologia più un libro scritto da “un certo” Todd Howard. Tra i molti disegni presenti, è possibile intravedere quello che è un idolo, molto probabilmente lo stesso della prima pellicola, Indiana Jones e i predatori dell’arca perduta. L’idolo della fertilità peruviano è il capostipite dei tanti ritrovamenti nei vari film, il che fa pensare che questo gioco sia temporalmente ambientato dopo tale evento. A conferma di questa presunta ipotesi appare dopo un biglietto per Roma, insieme ad una mappa per la città del Vaticano.

Durante i suoi viaggi, il professore è arrivato in Italia, precisamente a Venezia per Indiana Jones e l’ultima crociata. Che questa avventura lo porti proprio a Roma per svelare qualche misterioso intrigo? Al momento non abbiamo informazioni. Il teaser poi si conclude con la mitica fedora e la ancora più iconica frusta, ormai divenuti oggetti storici per l’avventuriero.

Machine Games

Andiamo ora a parlare del team di sviluppo di questa nuova avventura, gli stessi che curano dal 2014 i titoli della saga Wolfenstein. Sappiamo quindi che sono molto esperti, che hanno creato delle storie interessanti e innovative e che principalmente hanno fatto giochi in prima persona con forte componente sparatutto. Quest’ultimo passaggio penso sia fondamentale, in quanto c’è un’alta probabilità che questa inedita narrazione sia fatta in soggettiva.

Le tecnologie e l’esperienza non mancano al team di sviluppo, sembrerebbe quindi una selezione naturale quella della visuale diretta, invece di una telecamera in terza persona come nei titoli precedenti. La vera domanda ora è: funziona un gioco di questo tipo con la storia di Indiana Jones? Questo quesito pone tanti interrogativi, che però possono essere facilmente messi da parte. Se infatti proviamo a pensare a questo titolo come una escape room, la scelta della prima persona potrebbe essere perfetta.

Machine Games

In molte occasioni il professore si è trovato legato ad una sedia, in preda al nemico e con pochissimi oggetti che lo hanno aiutato alla sua fuga. Potrebbe essere un’ottima maniera per poter ampliare di più la storia o magari rivivere alcune scene memorabili. Per la prima volta potremmo a tutti gli effetti vivere l’azione e l’avventura direttamente dagli occhi del famoso archeologo, così da immedesimarci ancora di più. Anche da un punto di vista puramente di esperienza, fare un gioco in terza persona con combattimenti, sparatorie ed inseguimenti potrebbe abbassare l’attenzione dell’utenza, in quanto già esiste la saga di Uncharted.

Nel momento in cui il teaser è uscito, ho letto tantissimi commenti di utenti i quali sostenevano che il gioco sarà semplicemente un clone delle storie di Nathan Drake. Tralasciando il fatto che l’esclusiva Sony sembra proprio ispirarsi alle avventure del professor Jones, sembra molto difficile la possibilità di un’avventura di quel tipo. Però al tempo stesso la scelta di Machine Games è alquanto particolare, in quanto questa storia non sembra prestarsi al meglio al first person shooter.

Possiamo solo immaginare al momento il tipo di gameplay e la trama, che potrebbe riprendere quella di uno dei film usciti o del prossimo capitolo, previsto in America per 29 luglio 2022. Forse questo gioco sarà il prequel o una storia che porterà ai fatti che saranno narrati nella pellicola? Non possiamo fare altro che attendere e ricordarci che la X non segna il luogo dove scavare. Per poi essere contraddetti poco dopo.

El Camino

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