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In Sound Mind Recensione di una lotta contro la propria psiche

Ottobre è ormai giunto, e ciò significa soltanto una cosa: Halloween è finalmente alle porte. Con l’arrivo del mese più atteso dell’anno dagli amanti dell’horror, anche un nuovo videogioco si è fatto breccia nel vasto universo di titoli di questo genere. Stiamo parlando di In Sound Mind, un indie psicologico dell’orrore decisamente interessante che ha saputo tenerci incollati allo schermo e al contempo farci venire la pelle d’oca. E non finisce qui, perché l’opera offre anche una narrativa non poco importante e decisamente forte, accompagnata da grafiche altrettanto d’impatto e suggestive.

La trama di In Sound Mind è la seguente: siamo nei panni di Desmond, uno psicologo che nel corso della sua carriera ha ovviamente avuto a che fare con un gran numero di persone sotto la sua ala. Tra queste ne spiccano quattro in particolare, che saranno il fulcro di tutta la narrazione. All’inizio si può pensare che il motivo per il quale il focus vada su questi dipenda dal fatto che sono ormai quasi tutti morti, ma andando avanti con la storia si scoprirà gradualmente che c’è molto di più dietro.

In Sound Mind, un coloratissimo mondo dell’orrore, coi dovuti problemi

Se vi aspettavate un’opera cupa e spenta solo perché si tratta di un horror, in questo caso vi sbagliate di grosso. Il trailer e le immagini non mentono: In Sound Mind gioca con colori accesi e variegati, rendendolo un piacere per gli occhi. Al contempo, però, non mancano elementi tipici del genere, quindi sono ovviamente presenti anche colori scuri e lugubri. L’ambientazione è quindi fatta di un mix tra tinte accese e tinte spente, non andando ad esagerare né da un lato né dall’altro e creando delle scene perfette per un horror psicologico.

Il motivo per il quale sono presenti dei colori tanto accesi, poi, non è dovuto al caso. All’inizio non ci sarà dato sapere perché esattamente è presente questa sostanza colorata, e anzi, l’unico indizio al riguardo che potremo avere sarà il fatto che, avvicinandovisi, questa ci infliggerà danni. Col proseguire della storia, però, scopriremo che questa è lì per un motivo, e non si tratta di nulla di positivo.

In Sound Mind

La verità dietro a questa strana melma colorata è tutta da scoprire, e più dettagli vengono fuori al riguardo, più diveniamo curiosi di capire dove la storia andrà a parare. La narrativa non è originalissima sotto certi punti di vista, ma sotto altri invece riesce a stupire e a portare numerosi colpi di scena su schermo, assieme a una soundtrack incredibilmente suggestiva che calza a pennello con ciascuna situazione ci si pari davanti.

C’è da dire, purtroppo, che nonostante il comparto grafico detenga i suoi dovuti meriti, quello tecnico lascia un po’ a desiderare. Siamo spesso incappati in numerosi bug e difetti più o meno gravi che hanno rovinato sensibilmente la nostra esperienza di gioco. Alcuni di questi erano abbastanza pesanti da rendere difficile, se non impossibile, proseguire con la partita: ci sono state un paio di volte in cui è stato addirittura necessario tornare al checkpoint precedente per rifare una determinata parte di un livello per non trovarci intrappolati e senza via d’uscita in punti morti.

“La soluzione potrà sembrare scontata, ma non lo sarà affatto”

All’interno di In Sound Mind, come già menzionato precedentemente, verremo catapultati nelle storie di quattro pazienti del protagonista e rivivremo tutto ciò che hanno portato queste persone a cercare una terapia dal dottor Desmond. Conosceremo ciascun personaggio nel dettaglio, andando nei retroscena di ciò che è successo di recente nelle loro vite e che, nel peggiore dei casi, li ha portati alla morte.

Anche stavolta la soluzione potrà sembrare scontata, ma non lo sarà affatto. Scopriremo presto che la sostanza colorata sparsa ovunque si volga lo sguardo è proprio l’artefice di numerosi problemi importanti causati nella vita di queste persone, e non solo. Non bisogna farsi ingannare dall’apparenza quindi, perché nonostante possa trasmettere vivacità a primo impatto, questa non porterà a nulla di buono, e il protagonista, questo, lo sa bene.

Ciascun personaggio avrà il suo spazio per essere conosciuto al meglio: per ognuno di essi sarà necessario completare un livello apposito che offrirà almeno un paio d’ore di gameplay, dandoci la possibilità di imparare ogni minimo dettaglio su di loro. Per ogni paziente, inoltre, verranno usate meccaniche differenti dovute alle diverse armi e materiali che verranno messi a disposizione del giocatore per poter avanzare nella partita.

In Sound Mind

Ogni istanza, quindi, sarà piena di rompicapi che differiranno sempre da quelli precedenti, andando a variegare il gameplay senza renderlo noioso. Questi ultimi, poi, non sono difficili al punto da essere frustranti, e neanche tanto facili da risultare noiosi; sono il mix perfetto per offrire un’esperienza di gioco intrattenente e stimolante.

Un’enorme pecca che abbiamo trovato in questo punto del gameplay, purtroppo, sta nella rigiocabilità dei vari livelli. All’interno di In Sound Mind esistono degli upgrade sotto forma di pillole che migliorano determinate statistiche del protagonista. In questo modo il titolo incita senza ombra di dubbio all’esplorazione, e questo non può che essere un lato positivo; il problema risiede nel fatto che per rigiocare un livello e trovare ciò che abbiamo lasciato indietro, sarà necessario iniziarlo da zero.

Ciò non solo risulta frustrante, bensì va anche a creare discrepanze nella storia, che si ripete senza una spiegazione logica. Il pensiero di dover rifare tutti i rompicapo una seconda volta, annullando tutti i nostri progressi su quel livello, ci ha demotivati a raccogliere tutti gli upgrade all’interno del gioco.

In Sound Mind è un gioco indie di tutto rispetto

Ciò che abbiamo apprezzato, invece, è il fatto che sia il gameplay che la storia sono collegati tra loro. Nulla è fine a se stesso: un’arma trovata in un livello servirà sicuramente anche in quelli successivi, andando a combinare meccaniche diverse man mano che si prosegue con la storia e rendendo gradualmente il gioco sempre più impegnativo.

Ciascun oggetto, inoltre, viene introdotto a noi con le dovute spiegazioni, senza travolgerci con troppe informazioni tutte assieme. E così come il gameplay è un intreccio di storie diverse, lo stesso vale per la narrativa di In Sound Mind: man mano che si prosegue con la propria partita, si scoprirà che ognuno dei pazienti è legato con l’altro in qualche modo, e che tutti hanno avuto la stessa cattiva sorte.

In Sound Mind

Prendendo in considerazione tutto ciò di cui abbiamo parlato in questa recensione, possiamo dire senza indugi che In Sound Mind è un titolo validissimo, e con qualche ritocco al lato tecnico potrebbe diventare molto più di ciò che è adesso. Si tratta di un’esperienza che offre una storia intrattenente e accattivante con una lunga durata, assieme ad un gameplay stimolante che riesce a tenerci concentrati sul gioco e a non annoiarci.

Assieme a numerosi easter egg e gag, inoltre, riesce a strapparci un sorriso anche nel bel mezzo di una fuga da un nemico, e sebbene il lato horror non sia così accentuato, riesce comunque ad incutere timore e inquietudine grazie a tutto ciò che sta attorno all’opera, come la grafica e il comparto sonoro, quest’ultimo a cura dei ben conosciuti The Living Tombstone.

In Sound Mind è disponibile dal 28 settembre su Steam, PlayStation 5, Xbox Series X/S e Nintendo Switch al prezzo di 29,99€. E voi cosa ne pensate di questo particolare indie? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto e sui nostri social, e per altre recensioni riguardo videogiochi, film, serie TV e molto altro, restate connessi con noi qui su MonkeyBit!

The Review

7.5
In Sound Mind

Conclusione

In Sound Mind riesce ad offrire un gameplay che diventa sempre più stimolante man mano che si prosegue con la storia. Quest'ultima, poi, riesce a invogliarci a conoscere sempre di più riguardo ciascun personaggio, in particolare quello che tormenta il protagonista sin dall'inizio della nostra sfortunata avventura. Nonostante vari problemi tecnici e logici, l'opera offre una dozzina di ore di gioco nelle quali non ci si annoierà neanche per un attimo, e riesce a tenerci col fiato sospeso fino alla fine.
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