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I Mitchell contro le macchine

I Mitchell contro le macchine Recensione del nuovo film d’animazione di Netflix

Vi parliamo spesso di come Netflix stia cercando di aggiungere al suo già vasto catalogo un gran numero di nuove produzioni originali. Questo è anche il caso di I Mitchell contro le macchine (precedentemente noto come Superconnessi), il nuovo film d’animazione della piattaforma. A portare sul piccolo schermo questa perla dell’animazione moderna c’è il team creativo dietro Spider-Man: Un nuovo universo, e questo da solo dovrebbe già bastare per catturare l’attenzione degli spettatori. Già i primi trailer del lungometraggio, infatti, sono riusciti a conquistare il pubblico, e manca davvero poco a quando il titolo degli esordienti Michael Rianda (Gravity Falls) e Jeff Rowe arriverà sulla celebre piattaforma streaming.

I protagonisti della storia sono proprio i Mitchell che, in un viaggio insieme, affronteranno una vera e propria apocalisse robotica. Katie, Rick, Linda e Aaron sono una famiglia come tante altre, ma cosa decideranno di fare quando si troveranno ad essere l’ultima speranza per l’umanità? I Mitchell contro le macchine arriverà sulla piattaforma streaming il prossimo 30 aprile 2021. Netflix ci ha dato la possibilità di vedere il lungometraggio in anteprima, ed ecco la nostra recensione.

Il viaggio in auto di una famiglia squinternata e poco funzionale subisce un contraccolpo quando i Mitchell si ritrovano nel bel mezzo di un’apocalisse robotica e diventano l’ultima, improbabile speranza dell’umanità

Quando un viaggio di famiglia si trasforma in un’avventura

Come vi abbiamo già anticipato, i protagonisti della narrazione sono i Mitchell. Una famiglia come tante altre, tra incomprensioni e discussioni quasi quotidiane. La maggior parte dei problemi, tuttavia, sembra essere legata al complicato rapporto che c’è tra la protagonista Katie e Rick. Appassionata di cinema e d’arte, la ragazza non va particolarmente d’accordo con il padre, che invece nutre un profondo interesse per la natura. Lei si dimostra promettente, e coltiva la sua passione realizzando dei cortometraggi che successivamente condivide sul suo canale YouTube. Rick, in tutto questo, non riesce a comprendere il vero valore di sua figlia, e per quanto provi ad essere un bravo genitore, il legame tra i due non accenna a migliorare.

I Mitchell contro le macchine

La situazione peggiora drasticamente quando Katie viene ammessa all’università di cinema dei suoi sogni, in California. Mentre lei non vede l’ora di allontanarsi da casa e di lasciarsi alle spalle le discussioni con suo padre, Rick invece non vuole che se ne vada. Questa dinamica è stata affrontata davvero molte volte in precedenza, ma è proprio qui che I Mitchell contro le macchine si discosta dalla massa. Dopo una pesante discussione avvenuta il giorno prima della partenza di Katie, Rick decide di organizzare un viaggio di famiglia per accompagnare la figlia e cercare di risolvere i loro problemi.

“Non è la fine del mondo, dopotutto”

Ma, ancora una volta, la situazione peggiora. Il loro viaggio verrà interrotto da una vera e propria apocalisse robotica, in cui le macchine sembrano intenzionate a conquistare il mondo. Ma cosa succederà ora che l’ultima speranza di riuscire a sopravvivere è stata posta nelle mani di una famiglia sgangherata come quella dei Mitchell? Prima di salvare la razza umana, il nostro strampalato gruppo di eroi riuscirà a lasciarsi alle spalle il passato e a collaborare tra di loro?

I Mitchell contro le macchine

Come vi abbiamo già anticipato, i Mitchell sono una famiglia come tante altre, e per questo motivo le tematiche che vengono affrontate nel corso del lungometraggio risultano vicine a buona parte degli spettatori. Katie è un personaggio estremamente importante sotto questo punto di vista. Un vero specchio in cui riuscire a vedersi e con cui è semplice condividere dubbi ed emozioni. Il titolo utilizza alcuni risvolti narrativi comuni quando si parla di film che hanno come protagonisti ragazzi adolescenti, e lo fa con successo. È facile, infatti, rispecchiarsi nel percorso di Katie, incompresa da suo padre ma determinata a coltivare la sua passione e a trasformarla nel suo futuro. D’altra parte, però, molti riusciranno a rivedersi anche in Rick, preoccupato per l’allontanamento fisico e personale che continua ad esserci tra lui e sua figlia.

I Mitchell contro le macchine: i nostri nuovi eroi

Proprio per questo, la vera forza de I Mitchell contro le macchine sta proprio nei protagonisti. Il film affronta i dilemmi famigliari in maniera intelligente e fuori dal comune, senza cadere nei soliti cliché tipici dei prodotti per ragazzi. Il rapporto con la tecnologia non viene demonizzato e, anche se questa si pone come nemica all’interno della pellicola, per questa volta siamo salvi da tutti quei luoghi comuni che di solito non fanno altro che alimentare il distacco generazionale tra figli e genitori. Si capisce che l’interno de I Mitchell contro le macchine è completamente differente e il risultato finale riesce ad essere particolarmente gradevole per tutti

I Mitchell contro le macchine

Anche se non stiamo parlando di una tematica particolarmente originale, I Mitchell contro le macchine riesce a fare la differenza. Nel corso della narrazione ci troviamo a fare i conti con la PAL, un’azienda informatica gestita da un uomo di nome Mark Bowman. Dopo aver presentato al mondo la sua nuova linea di “robot telefoni”, l’uomo perde il controllo della situazione, scatenando un’apocalisse robotica. Questa ribellione ha costretto la famiglia a lasciarsi alle spalle tutti quegli apparecchi tecnologici che ci accompagnano ogni giorno, dallo smartphone al più comune frigorifero. Questo li ha finalmente spinti a confrontarsi e ad affrontare i problemi, senza nascondersi dietro a degli schermi.

“I Mitchell sono sempre stati strani, è questo che ci rende grandi!”

Un approccio diverso e decisamente più interessante, che non cade mai in stereotipi. La tecnologia non diventa in automatico una minaccia, ma si rivela anche uno strumento per aprire il proprio sguardo e ampliare i propri orizzonti. È grazie ad essa che Katie riesce a coltivare le proprie passioni e a condividerle con il mondo. Il discorso qui è piuttosto chiaro ed evidente. Ci troviamo di fronte a qualcosa di estremamente potente, di cui non è possibile analizzarne i pregi e i difetti in maniera assoluta. Proprio a causa della sua complessità, il film non critica e demonizza il medium, ma pone un insegnamento molto importante. La tecnologia può aiutarci tantissimo, ma dobbiamo usarla correttamente, senza mai dimenticare cosa significa essere umani e senza creare delle barriere nei confronti delle persone che ci circondano.

I Mitchell contro le macchine saprà sicuramente stupirvi. Se non lo farà grazie alla sua narrativa, sarà il suo approccio visivo a farlo. Esattamente come Spider-Man: Un nuovo universo, anche questo nuovo lungometraggio si rivela un meraviglioso intreccio di stili e possibilità. Alla grafica 3d viene incorporato perfettamente lo stile cartoon, regalandoci dei momenti veramente eccezionali. Un vero tripudio di realtà e colori, che esaltano la bellezza del film e accompagnano la narrazione. Il tutto, infatti, viene arricchito dalla presenza di piccoli e simpatici sketch che richiamano i cortometraggi di Katie. Questo riesce a dare ancora più vita alle sequenze, già ricche di carattere grazie alla particolare palette.

Molto più di un film per ragazzi

In conclusione, I Mitchell contro le macchine è proprio ciò di cui avevamo bisogno in questo periodo. Un tripudio di colori ed emozioni, pensato per intrattenere gli spettatori e accompagnarli in un viaggio fuori dal comune. I risvolti narrativi, come vi abbiamo già accennato, non sono particolarmente originali, ma il tutto viene affrontato in maniera intelligente. La pellicola affronta con leggerezza (ma mai superficialità) alcune tematiche estremamente delicate e complesse. È facile rispecchiarsi nei vari componenti della famiglia, ognuno dei quali riesce a maturare nel corso della narrazione. Grazie alle sue qualità, I Mitchell contro le macchine si rivela essere un film adatto a tutti, in grado di farci ridere e riflettere. Vi consigliamo assolutamente di recuperarlo, in quanto potrebbe davvero conquistarvi.

I Mitchell contro le Macchine Recensione
8 / 10 VOTO
PRO
    - Un approccio grafico incredibile, in grado di colpire gli spettatori
    - Una narrativa semplice, che comunque analizza un fenomeno senza cadere in stereotipi o cliché
CONTRO
    - I risvolti narrativi non sempre sono originali
VOTO
El Camino

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