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I Cavalieri di Castelcorvo

I Cavalieri di Castelcorvo Anteprima dei primi due episodi

I Cavalieri di Castelcorvo è la nuova serie italiana fantasy dedicata principalmente ad un target molto giovane (tra i 6 e i 12 anni) che debutta oggi, 6 novembre, su Disney Plus, con un totale di 15 episodi che saranno rilasciati a cadenza trisettimanale. La realizzazione è prodotta da The Walt Disney Company Italia in collaborazione con Stand By Me, con la regia di Riccardo Antonaroli e Alessandro Celli e la sceneggiatura di Angelo Pastore, Giulio Antonio Gualtieri, Josella Porto e Livia Cruciani. Grazie a Disney Plus siamo riusciti a vedere le prime due puntate in anteprima dello show e vogliamo parlarvene assolutamente, comunicandovi le nostre impressioni in merito ad un prodotto decisamente coraggioso che però soffre forse di troppi cliché del genere di riferimento.

L’incipit non poteva essere più classico: Riccardo (Fabio Bizzarro) e Giulia (Lucrezia Santi), fratello e sorella rispettivamente di 11 e 13 anni, si trasferiscono dalla zia in un paesino, Castelcorvo, dove fanno la conoscenza di Matteo (Mario Luciani) e Betta (Margherita Rebeggiani), due coetanei abitanti del luogo in questione. I quattro stringeranno subito amicizia e verranno attirati in un mistero più grande di loro che li porta a indagare su vecchie leggende e racconti che da secoli si tramandano. Tra streghe, magie, indovinelli, i piccoli telespettatori avranno pane per i propri denti sia perché riusciranno ad immedesimarsi con i giovani protagonisti della storia, sia perché avranno a che fare con un mondo fantasy che, da quello che si è visto in questi primi episodi, appare interessante anche se con le dovute riserve.

“Se vedessimo l’opera dagli occhi curiosi di un bambino ne saremmo con tutta probabilità rapiti.”

Locke & Key in salsa nostrana

Difatti, per quanto la messinscena può risultare attraente per il giovane target che si approccia a I Cavalieri di Castelcorvo (con personaggi e ambientazioni che hanno tutte le carte in regola per costruire un’avventura affascinante), qualunque altro pubblico più maturo e stagionato del fantasy si potrebbe trovare di fronte ad un prodotto derivativo, con un concept molto familiare e riconoscibile. Saranno la porta e le chiave menzionate o piuttosto la strega malvagia, ma la serie italiana somiglia terribilmente, per certi versi, a Locke & Key, show Netflix ispirato a sua volta all’omonima saga fumettistica di Joe Hill e Gabriel Rodríguez (qui trovate una news recente sull’opera).

I Cavalieri di Castelcorvo

È vero, non siamo ancora di fronte a superpoteri come nella realizzazione sopracitata, ma la sensazione e il mood generale evoca un background decisamente molto similare. Ci stiamo basando ovviamente su del materiale che non è assolutamente sufficiente per dare già un giudizio approfondito sulla narrazione e la storia, quindi ci limitiamo a sottolineare che, se vedessimo l’opera dagli occhi curiosi di un bambino ne saremmo con tutta probabilità rapiti (anche perché si tratta di un prodotto interamente inedito ed esclusivo per l’Italia); se, invece, a seguire la serie fosse un audience adulta, saremmo quasi certi di non avere motivi validi per continuare la visione, ma d’altronde siamo fuori dal target previsto.

La magia degli effetti speciali

Sul fronte tecnico de I Cavalieri di Castelcorvo (anche se anche qui è decisamente prematuro sporgersi troppo in avanti) siamo rimasti piacevolmente colpiti non solo dalla qualità degli effetti speciali ma anche dal punto di vista registico e fotografico. Nonostante la realizzazione sia dedicata ad un pubblico giovane, l’attenzione per i dettagli si è rivelata una sorpresa che ci auguriamo possa essere perseguita anche negli episodi a venire. Considerando infatti il budget investito e il fatto che il progetto sia facendo capolino per la prima volta, siamo fiduciosi sul risultato estetico finale, che speriamo sia apprezzato dai bambini.

I personaggi principali, invece, per quanto i giovani attori siano stati molto carismatici e talentuosi (visto e considerato la loro giovane d’età) hanno ricoperto dei ruoli un pochino troppo stereotipati, con degli ammiccamenti e riferimenti al mondo degli adolescenti troppo abusati che forse non erano necessari sempre. Utili, senza dubbio, ad avvicinare ancora di più il target nell’universo di riferimento, ma che alla lunga potrebbero allontanare i fruitori dalle tematiche più prettamente fantasy e magiche, presenti in ugual modo. Non riusciamo quasi per nulla a pronunciarci, invece, sulla costruzione dell’ambientazione, del background e degli antagonisti, visto che abbiamo pochissimo materiale tra le mani, non sufficiente per avere un quadro completo.

“Presenta invece delle perplessità sul fronte della narrazione, che ci è parsa fin troppo figlia di una tradizione fantasy oramai consolidata.”

I Cavalieri di Castelcorvo è una produzione che il difficile compito di tenere alta la bandiera italiana in una piattaforma come Disney Plus, che sta ancora emergendo nel panorama dei dispositivi on demand. È arduo prevedere se la realizzazione sarà effettivamente in grado di portare un’importante novità nel parco titoli (e noi ovviamente siamo i primi a sperare in meglio), ma quello che è emerso dalle due puntate iniziali, se da un lato promette bene (specialmente il comparto tecnico), presenta invece delle perplessità sul fronte della narrazione, che ci è parsa fin troppo figlia di una tradizione fantasy oramai consolidata. Il giudizio è chiaramente sospeso per forza di cose ma siamo fiduciosi che i restanti 13 episodi possano fornirci uno scenario roseo, grazie ad una maggiore completezza del progetto.

I Cavalieri di Castelcorvo

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