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Hitman

Hitman: l’evoluzione dell’Agente 47 nel corso degli anni

Hitman è un titolo ormai conosciuto da parte dei giocatori, sviluppato da Io Intercative e distribuito da Warner Bros. Interactive. Ad essere però molto più noto è l’Agente 47, l’assassino più forte e silenzioso al mondo a cui nessuno sfugge mai. Il gameplay è alla base molto semplice dove, nei panni del succitato protagonista dovremo svolgere dei contratti che chiederanno di uccidere il nostro obiettivo approcciandoci come meglio crediamo alla situazione. Ma non tutti sanno che gli ultimi tre Hitman non sono gli unici appartenenti alla serie: l’opera vanta altri cinque capitoli che sono usciti dagli anni 2000 fino al 2012. La domanda sorge spontanea è “com’è cambiato il brand da Codename 47 fino ad oggi?”. Oggi andremo a scavare rivedendo nell’insieme tutto il franchise di Hitman.

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Hitman: Codename 47

Questo è il titolo più anziano, uscito per PC il 19 novembre 2000 è stato sviluppato e pubblicato da IO Interactive. Se avete giocato solo l’ultima trilogia che vede come protagonista 47 vi siete persi tanto della sua storia, oltre che a trovarvi malissimo con le meccaniche ormai antiquate che ha. Graficamente non è eccezionale, dato che comunque ha ben 20 anni e se li porta abbastanza male (non ha nemmeno la risoluzione in full HD). Infatti, le texture sono molto grossolane, come quelle del primo Spyro per intenderci, anche il doppiaggio in italiano ricorda questo titolo.

Andando più nel profondo nelle meccaniche, qui non si farà distinzione fra uccidere o stordire: la corda di pianoforte sarà la nostra migliore amica. Per uccidere non possiamo usare le mani nude, e se per caso dovessimo venire scoperti dobbiamo ricorrere alle maniere forti. Se moriremo e respawneremo non potremo tornare nella zona dove siamo morti in alcun modo, neanche se siamo stati scoperti con un determinato travestimento perché ci spareranno comunque a vista. Un altro elemento che differisce dai nuovi capitoli è che non ci sono indicatori che ci diranno dov’è il nostro obiettivo. Dovremo quindi esplorare la mappa, trovarlo e pregare che si trovi in una situazione favorevole per noi. Per i novizi questo capitolo sarà il più difficile a causa di tutte queste piccolezze che al tempo erano considerate parti fondanti del gameplay, anche perché gli ultimi capitoli sono molto semplificati. Per fare un esempio, il sottoscritto ha finito il recente Hitman 2 senza usare armi.

 


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Hitman 2 Silent Assassin

Hitman 2 Silent Assassin è il seguito del capitolo appena citato e la versione originale per PC risale al 2002, ma è stato rilasciato in seguito anche per Xbox, PlayStation 2, Gamecube, Xbox 360 e PlayStation 3. Oltre che a continuare la storia del primo capitolo, questo titolo inizia l’evoluzione del franchise levigando alcune delle meccaniche ed inserendone delle nuove. Ad esempio fra questi aggiunge un’effettiva differenza fra l’uccidere e lo stordire i nemici. I travestimenti diventano più efficaci, anche se i nemici ci possono scoprire se cammineremo troppo vicino a essi o se si corre, cosa che possiamo capire tramite un indicatore nell’HUD. La grafica migliora aggiungendo più dettagli alle ambientazioni e ai modelli. Infatti 47 adesso non sembra un ammasso di poligoni ma diventa più definito, soprattutto in volto.

Tornando alle meccaniche di gioco, stavolta la morte è permanente e quindi se non si salva prima di compiere un’azione si potrebbe dover ricominciare da capo. Lo stordimento non è permanente come negli ultimi e può capitare che se non siamo abbastanza veloci potrebbero risvegliarsi e dare l’allarme. C’è anche un miglioramento nel doppiaggio in italiano per giunta.

 


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Hitman Contracts

Hitman contracts è uscito nel 2004 inizialmente per PC e successivamente per Xbox, PlayStation 2, Xbox 360 e PlayStation 3. Il titolo in questo caso non è un vero e proprio sequel dato che si basa principalmente su contratti passati di 47. È anche vero che a livello grafico e di gameplay c’è anche qui un discreto miglioramento. A livello grafico soprattutto, ogni capitolo diventa sempre più dettagliato. Le meccaniche rimangono pressoché le stesse del capitolo precedente, anche se alcune vengono riifinite come l’indicatore di pericolo o lo stordimento. Di questo titolo non sappiamo cos’altro dire dato che è una specie di recap prima di Blood Money che ci spiega come siamo arrivati fin li. Quindi non ci sono molte innovazioni in questo campo.

 


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Hitman Blood Money

Hitman Blood Money è l’ultimo capitolo della vecchia serie, uscito nel 2006 per PC, Xbox e PlayStation 2 ma successivamente anche per Xbox 360, PlayStation 3, Xbox One e PlayStation 4. Quindi questo è il primo capitolo che arriva a tre generazioni di console. Qui iniziamo a vedere molti miglioramenti, a partire dalla qualità grafica, un gigantesco balzo per quei tempi. Sono state riprese e migliorate meccaniche dei capitoli precedenti, oltre che ad aggiungerne di nuove. L’esempio più lampante è la possibilità di distrarre i nemici, fondamentale per i giochi stealth. Animazioni molto fluide e abbastanza reali, la possibilità di usare i pugni come arma. Rendendolo il trampolino di lancio a quello che conosciamo attualmente.

 


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Hitman Absolution

Adesso iniziamo a guardare la nuova generazione degli Hitman, che inizia da Absolution. Uscito nel 2014 per Xbox One, PC e PlayStation 4 oltre che per Xbox 360 e PlayStation 3. Qui possiamo vedere il balzo più grande fatto dal brand nel raggiungere lo stato attuale. Graficamente era ai tempi eccezionale, con una rifinizione dei modelli e delle espressioni facciali. L’aggiunta di un sistema di punteggio per far si che il giocatore capisca maggiormente come ragiona 47. Almeno così l’abbiamo interpretato noi, dato che se si uccidono innocenti ci vengono scalati dei punti, ma se li occultiamo bene riotteniamo il maltolto. Questo ci introduce ad un’altra innovazione del titolo qual è la possibilità di occultare i cadaveri in delle chest apposite, ma con spazio per soltanto due persone, e in cui sarà possibile nascondercisi dentro.

Ma la novità più importante di questo capitolo è l’introduzione della modalità istinto, che consiste nell’utilizzare la percezione massima di 47, che come sappiamo non è umano al 100%. Questa nuova modalità ci può aiutare facendoci capire dov’è il bersaglio colorandolo di rosso e in caso siamo travestiti e qualcuno potrebbe riconoscerci, utilizzandola ci mimetizzeremo per un dato periodo di tempo. Non è utilizzabile nelle difficoltà più alte.


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Hitman, Hitman 2 e forse Hitman 3

Questi sono gli ultimi tre capitoli del brand: i primi due sono usciti nel 2016 e nel 2018, mentre il terzo invece vedrà la luce il 20 gennaio 2021. Come detto prima rispetto alla serie “vecchia” sono cambiati tantissimo graficamente e meccanicamente, anche semplificando alcune dinamiche se ci è concesso. Questo perché adesso possiamo decidere l’approccio semplicemente scegliendo da un menù quale sentiero percorrere e l’indicatore ci dice cosa fare. L’istinto serve solo a localizzare il bersaglio. Ma fra di loro sono pressoché identici, come già detto l’unica cosa che cambia è la grafica. Probabilmente le meccaniche di Hitman 3 saranno le stesse degli scorsi due capitoli, dato che dai primi 5 minuti di gameplay mostratoci non si vede molto.

E con questo abbiamo concluso l’analisi di Hitman dal primo capitolo fino all’ultimo. Speriamo che vi sia piaciuta e vi ricordiamo di rimanere connessi su MonkeyBit per News e guide sempre fresche ma soprattutto per essere sempre aggiornati sul mondo dei videogiochi.

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