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Hitman 3

Hitman: la storia della serie fino al terzo capitolo

Hitman, un’opera che IO Interactive si porta dietro dal lontano 2000, sta per ricevere un nuovo capitolo, l’imminente Hitman 3. La serie, per chi non la conoscesse, racconta la storia dell’assassino più abile del mondo, l’Agente 47, e dei suoi contratti. Ma come ha fatto ad arrivare al punto di essere soprannominato in questo modo? Chi è davvero? Queste e molte altre domande ve le starete sicuramente ponendo se avete iniziato a seguire la storia dagli ultimi capitoli reboot della serie e se state aspettando l’uscita del terzo.

Questo perché negli titoli precedenti agli ultimi due (tre se contiamo quello in arrivo) viene spiegato nel dettaglio la storia e la personalità dell’Agente 47, l’Hitman, con l’iconico codice a barre stampato sulla nuca. Oggi però vogliamo rinfrescare la memoria ai veterani della serie che non ricordano bene alcuni dettagli della trama degli scorsi capitoli o che non hanno tempo per rigiocarli. Anche i novizi che non sapevano fino ad ora che esistessero altri capitoli prima dei tre sopracitati troveranno utile questo riassunto della trama dell’intera serie, che speriamo possa aiutarli ad apprezzare maggiormente Hitman 3.

Andremo a riassumervi tutta la storia di 47 capitolo per capitolo, così che possiate avere un’idea più completa di tutto quello che sta succedendo nel mondo di Hitman attualmente. Ci teniamo a precisare che riassumeremo anche i due capitoli reboot per rendere la cosa più chiara possibile. Piccolo disclaimer: questo articolo conterrà spoiler enormi sulla trama del franchise. Siete pronti? Iniziamo.

Hitman

Hitman Codename 47

Il primo titolo della serie inizia in un luogo sconosciuto dove ci svegliamo in un letto di ospedale, in cui una voce ci guida in quello che si rivelerà essere il tutorial del gioco. Impareremo come muoverci, o più semplicemente a usare delle armi bianche o da fuoco. Il tutto si conclude con la fuga del protagonista da quello che sembra essere un ospedale, travestito da infermiere. Un anno dopo vediamo il nostro Hitman diventare un agente della International Contract Agency, più brevemente ICA. Il suo contatto all’agenzia Diana Burnwood lo informa su dettagli relativi a ogni missione che dovrà affrontare da qui in avanti. Si ritroverà così ad Hong Kong per eliminare il capo della Triade del Drago Rosso Lee Hong. Il contratto è molto conosciuto nella malavita giapponese, anche grazie alla guerra fra bande scatenata prima per agire indisturbato.

Successivamente il protagonista viene inviato in Colombia per uccidere il signore della droga Pablo Belisario Ochoa. Facendosi amico della tribù indigena locale riesce ad avvicinarlo e a porre fine alla sua vita. Adesso tocca al terrorista australiano Franz Fuchs, che verrà assassinato nell’hotel dove risiede a Budapest. Per ultimo, ma non per importanza, abbiamo il contrabbandiere d’armi Arkadij “Boris” Jegorov e affiliati. Anche se abbiamo detto che è l’ultimo della lista, il lavoro di 47 non è finito qui, dato che scoprirà che c’è un collegamento fra tutti gli obiettivi che abbiamo eliminato finora: tutti facevano parte della legione straniera francese, più o meno nello stesso periodo. Si conoscevano, e lo scopriamo anche grazie a delle lettere che troviamo sugli obiettivi uccisi.

Inoltre, in queste viene citato spesso un certo Professor Ort-Meyer riferendosi a lui come un amico comune. Successivamente scopriremo che è stato lui a commissionare tutti gli omicidi e che ne ha ordinato un ultimo che dovrà essere commesso esplicitamente dal famoso Hitman. L’obiettivo è Odon Kovacs, un medico di un sanatorio in Romania. Il luogo in questione è anche l’edificio da cui siamo fuggiti ad inizio gioco. Una volta eliminato il nostro bersaglio, che scopriremo essere colui che ci faceva delle iniezioni, il professore chiamerà le forze speciali rumene per eliminarci.

Qui finalmente scopriamo chi – o meglio cos’è – l’Agente 47 cui abbiamo vestito i panni: il risultato di un esperimento per creare l’assassino perfetto, combinando il materiale genetico dei quattro obiettivi precedenti. Ci ha commissionato l’omicidio di queste persone perché volevano usare i cloni per i loro scopi. All’interno dell’edificio scopriamo anche che un collega dell’ICA, l’agente Smith, è rinchiuso lì ed è stato drogato. Una volta salvato e curato, ci mostrerà dov’è il laboratorio segreto in cui siamo stati creati. Non appena mettiamo piede lì, Ort-Meyer, consapevole delle nostre intenzioni, ci scatena contro un esercito di 48, dei cloni uguali al nostro Hitman ma privati del libero arbitrio. Sconfitti tutti i suoi “fratelli”, il protagonista userà uno dei cadaveri per farsi scambiare per uno dei cloni, riuscendo infine a spezzare il collo del professore.


Hitman

Hitman 2: Silent Assassin

Subito dopo il capitolo precedente, 47 decide di sparire e trova rifugio in un santuario in Sicilia a Gontranno. Lì, insieme a Padre Vittorio, conduce una vita serena facendo il giardiniere. Successivamente, un’associazione mafiosa locale rapisce il prete, chiedendo un riscatto di 500 mila dollari. Per quanto si sia affezionato all’uomo di chiesa, 47 non ha intenzione di pagare e decide di mettersi in contatto con l’agenzia per avere supporto e salvare Padre Vittorio. Dall’altro capo del telefono c’è Diana Burnwood, l’agente di supporto che abbiamo imparato a conoscere – più o meno – nel capitolo precedente. Lei gli comunica che l’agenzia non fornisce informazioni gratuitamente e quindi, in cambio del favore, 47 accetta di ritornare a lavorare per loro dopo aver salvato il suo amico.

Veniamo a scoprire che il rapitore è Giuseppe Giuliani, capo dell’associazione malavitosa che ha dimora non lontano dal santuario dove viveva l’Agente. Una volta ucciso e recuperata la chiave della cella dove viene tenuto Vittorio, scopriamo che è stato portato via da “uomini dall’aria russa”. Questi lavoravano per un criminale di nome Sergej Zavarotko, che ha ordinato il rapimento per attirare allo scoperto l’Agente. Nonostante non sia riuscito a trovare il prete, dovrà comunque rispettare la sua parte dell’accordo e tornare a lavoro. Dalla Sicilia si recherà prima a San Pietroburgo, Afghanistan, Malesia, Giappone ed India, per eliminare alcuni collaboratori del terrorista russo. Più precisamente sono due generali russi, un capo della yakuza, un hacker malese ed il fratello gemello, alcuni ufficiali militari afghani e un santone indiano capo di una setta.

Zavarotko è anche il fratellastro del contrabbandiere d’armi che ucciderà nel capitolo precedente. Questo voleva ingaggiare il nostro Hitman per chiudere alcuni conti in sospeso riguardanti la compravendita di una testata nucleare e vendicare suo fratello allo stesso tempo. Dopo il santone, ultimo sulla lista, inizierà a intuire che qualcosa non va per il verso giusto, dato che mentre cerchiamo di fuggire veniamo attaccati da un nostro clone. Quando la testata viene recuperata dalle autorità internazionali, l’ONU lo assolda per uccidere il criminale russo, e anche se una delle regole dell’ ICA vieta l’uccisione di un ex cliente, verrà fatto uno strappo alla regola.

Tornerà quindi a San Pietroburgo per eliminare Zavarotko, ma al suo posto ritroviamo 17, il clone al suo servizio. Una volta ucciso scoprirà che è andato a Gontranno con Padre Vittorio come ostaggio. 47 torna in Sicilia per salvare il prete: per farlo uccide tutti gli uomini del russo, compiendo una strage e lasciandosi per ultimo il capo, cui piazzerà un proiettile in testa. Dopo tutto questo decide di andare via ed accettare che è stato creato per uccidere, così torna a lavorare per l’agenzia.

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Contracts

Hitman Contracts non ha molti contenuti legati alla storia, ma vi riassumeremo qui le vicende. Siamo in Francia dopo aver assassinato l’ambasciatore Richard Delahunt e il cantante lirico Philippe Berceuse nel teatro dell’opera. 47 viene ferito gravemente da un colpo allo stomaco dall’ispettore Fournier, intenzionato a fermarlo. Fortunatamente riuscirà a nascondersi in uno squallido hotel, ma cadrà al suolo per l’eccessiva perdita di sangue. Mentre è svenuto ricorderà tutti i contratti a ritroso, dalla fuga in Romania all’assassinio di Lee Hong; mentre si trova al confine fra la vita e la morte arriva un dottore inviato dall’agenzia che riesce a salvarlo.

Rimane solo una cosa da fare: uccidere Fournier e fuggire. Una volta fatto, incontreremo Diana che informerà il nostro Hitman del fatto che qualcuno sta cercando di arrivare a lui colpendo l’agenzia. L’Agente preferirebbe sparire finché non si saranno calmate le acque, ma Diana gli assegna un incarico che potrebbe risolvere la situazione.

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Blood Money

Con Blood Money arrivano le parti più interessanti della storia del nostro Hitman, dato che in questo capitolo farà una cosa che ha fatto impazzire i fan della serie. Le vicende cominciano con un contratto di assassinio del possessore di un luna park, che ha causato la morte del figlio di un cliente poco prima del presente attuale. Quest’ultimo gli viene raccontato durante un’intervista a Leland “Jack” Alexander, ex-direttore dell’FBI, che racconta la storia della morte di 47. Il gioco è un susseguirsi di racconti degli ultimi due anni di lavoro di 47, il 2004 ed il 2005.

La situazione diventa critica per l’ICA, dato che gli unici due agenti rimasti sono Diana e 47. Gli altri sono tutti morti a causa di un clone albino creato come il nostro protagonista e che prende il nome di Mark Parchezzi III. Costui è stato inviato dalla coalizione, la controparte occidentale dell’Agenzia, perché vogliono ovviamente il nostro Hitman. Una volta completato questo contratto, veniamo avvicinati dall’Agente Smith, una vecchia conoscenza, che porta 47 alla penultima missione (e la più bella) del gioco. Questa consisterà nel colpo del secolo: entrare nella casa bianca ed uccidere Mark Parchezzi III e il Vicepresidente degli Stati Uniti d’America. Un lavoro “facile facile”, no? Ovviamente l’Agente riuscirà a eliminarli entrambi perché, si sa, una volta nel suo mirino non puoi scappare.

Una volta rientrati al rifugio, Diana incontrerà l’Agente di persona, cosa molto rara che suscita il sospetto di 47. Gli consegnerà un lavoro per eliminare la coalizione, ma mentre è impegnato a leggerlo lei lo pugnalerà con una siringa che contiene il siero di morte apparente. Questo spiazza il nostro Hitman tanto che lo sentiamo imprecare per la prima volta: “Merda” in italiano, ma che in inglese diventa “Bitch”. Torniamo al presente, dove l’intervistatore e l’ex capo FBI assistono al funerale di 47. Diana è lì e, oltre a mettere le iconiche silverballer (le pistole di 47 per intenderci), ci dà l’antidoto per risvegliarci senza farsi vedere.

Siamo al momento più bello di tutta la serie. Dobbiamo compiere una scelta: quella non canonica sarà di rimanere svenuti per tutto il tempo fino ad essere cremati, lasciando scorrere i titoli di coda; facendo la scelta canonica, invece, premendo i tasti di movimento ci risvegliamo dalla bara massacrando ogni essere vivente nella sala, compreso il prete ed il giornalista che non c’entravano nulla. Diana prende la palla al balzo e riapre l’ICA con i soldi della coalizione e con 47 che, supponiamo, tornerà a lavoro ma per altre persone.

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Absolution

Questo titolo inizia con due colpi di scena: 47 torna a lavorare per l’ICA e il nostro primo incarico è di uccidere Diana, il nostro contatto dal primissimo gioco, per tradimento. Purtroppo il lavoro è sacro per l’Agente e quindi porterà a termine l’assassinio, ma le ultime volontà della vittima ci metteranno in seri guai: oltre all’uccisione dovevamo recuperare una ragazza per l’Agenzia di nome Victoria. Quest’ultima era molto importante per Diana, che ci chiede di portarla via. Lo facciamo senza pensarci due volte, anche mettendoci contro l’intera ICA. Messa al sicuro la ragazza, l’Agente 47 andrà poi da un vecchio contatto chiamato Birdie per avere maggiori informazioni. Scoprirà che un certo Blake Dexter è sulle tracce della nostra protetta, dato che vale milioni di dollari, e decidiamo che dobbiamo porre fine alla sua vita.

Purtroppo qualcosa va storto e la sua guardia del corpo Sanchez riesce a tramortire il protagonista. Tuttavia, riuscirà a fuggire anche se braccato dalla polizia. L’informatore affermerà anche che Dexter ha un informatore molto bravo a Chicago e che se vogliamo tarpargli le ali dovremo eliminarlo. Recatosi al Vixen Club, l’Agente lo eliminerà per poi scoprire che è arrivato tardi: uno dei soci di Blake, un certo Wade, è sulle tracce di Birdie. Il nostro Hitman cercherà di salvarlo, ma non riuscirà ad arrivare in tempo. Catturando l’informatore, da vero codardo rivelerà tutto senza battere ciglio. Di conseguenza la mossa migliore da fare è andare al rifugio dove si trova Veronica, ma anche in questo caso sarà tardi, dato che gli uomini di Wade sono arrivati prima e hanno portato la ragazza nei sotterranei. Lì Wade e la sua banda muoiono per aver intralciato 47, ma il figlio di Dexter, Lenny, rapisce la ragazza e la porta via.

Si sa, i ragazzi sbagliano, ma questo errore costerà la vita a Lenny e alla sua banda, dopo aver riferito la posizione di Veronica. Alla richiesta di pietà, l’Agente 47 lo lascerà vivo, ma in un deserto a 40 gradi senza acqua – con la possibilità di sparargli in testa – ma in qualsiasi dei due casi il nostro Lenny ci lascerà. Tuttavia è stato utile, dato che ha rivelato che la ragazza era nelle mani di Sanchez alle Dexter Industries, dove il protagonista si dirigerà immediatamente. Entrato, ucciderà tutti coloro che hanno condotto esperimenti su di lei per poi scoprire che purtroppo non si trova lì.

Verrà a conoscenza del fatto che nemmeno Sanchez era lì ma che sarà impegnato in un combattimento con Patriota, un lottatore. Una volta ucciso ucciso il bestione, 47 scoprirà che Victoria è in mano a Skurky, lo sceriffo di Hope, e si ritirerà in un motel dove invece verrà colto di sorpresa dalle Saints, un gruppo di suore in abiti succinti addestrate ad uccidere e che vogliono la testa pelata del protagonista. Sono state inviate da Travis, il vecchio contatto dall’agenzia, per eliminare l’Agente, perché Birdie non solo ha provato a venderci a Dexter, ma anche all’agenzia. Ovviamente nemmeno il potere del signore può nulla contro 47, che elimina ad una ad una tutte le Saints. Recatosi al tribunale di Hope, dove lo Sceriffo gli terrà un agguato, riuscirà a liberarsi, e dopo aver estorto le informazioni sull’ubicazione della ragazza, lo ucciderà. Infine, fuggirà dalla città che attualmente è invasa da guardie speciali dell’agenzia.

Dexter è con la sua assistente nel suo attico, e 47 dovrà entrare. Si infiltrerà e ucciderà l’assistente per poi arrivare all’obiettivo. Dexter si rifugia sull’eliporto con Victoria come ostaggio, che poco prima dell’arrivo di 47 sfoggerà le sue abilità da assassina, uccidendo molti uomini. Ovviamente giunge 47, che uccide Dexter per mettere in salvo Victoria. C’è ancora un conto da saldare: Travis vuole morto l’Agente. Lo troverà al cimitero dei Burnwood, la famiglia di Diana, per vedere se è effettivamente morta. Uccidiamo Jade per poi arrivare a lui e freddarlo con un proiettile in testa. Nel finale scopriamo che Diana non è morta davvero e probabilmente 47 l’ha fatto apposta per salvarla. Dopo le congratulazioni lo riammette nell’agenzia. Birdie venderà l’identità di 47 alla polizia di Chicago.

Hitman

Hitman

Il prologo della storia ci fa rivivere il primo addestramento di 47 nell’ICA, per farci capire anche come funziona il gioco. Sei anni dopo dalla fine di Absolution, torniamo a lavoro come Hitman ed iniziamo con un contratto a Parigi: doppia eliminazione di Viktor Novikov e Dalia Margolis. In un flashback che ci riporta al giorno precedente dell’arrivo di 47 a Parigi, Novikov si incontra nei giardini del palazzo con un uomo misterioso, per discutere di uno scambio di informazioni. Usando come pedina di scambio la cancellazione del suo dossier dagli archivi dell’FSB, l’uomo misterioso riesce a farsi consegnare da Novikov una lista non meglio precisata. Subito dopo si allontana, augurando a Viktor il buon esito della sfilata.

Ora siamo inviati a Sapienza, una citta della costiera amalfitana, per eliminare Silvio Caruso in procinto di sviluppare un nuovo virus. Nel frattempo, l’uomo misterioso ha intercettato uno degli obiettivi della lista in un parcheggio a Johannesburg. Minacciandolo con un’arma, lo intima a consegnargli una chiave magnetica di particolare importanza, che l’uomo gli consegna senza esitare, conscio del fatto che ne servono due per accedere al sistema. A sorpresa, l’uomo misterioso rivela al suo ostaggio di aver già recuperato l’altra chiave da un suo socio, un certo Cobb. Dopo esser stato minacciato e ravvisato delle conseguenze a cui sta andando incontro, l’uomo misterioso uccide l’uomo d’affari.

Il collegamento fra tutti gli omicidi

La terza missione ci vede in Marocco dove dovremo eliminare il banchiere svedese Hugo Stradberg e il generale dell’Esercito marocchino Reza Zaydan, uno per frode da milioni di dollari e l’altro per non far fomentare una rivolta. Poco dopo gli eventi di Marrakech, un bunker a New York viene completamente svuotato. I due uomini che indagano sul posto notano che il ladro è entrato accedendo normalmente con le due chiavi magnetiche (una rubata a Johannesburg e l’altra ad un altro membro dell’organizzazione, Eugene Cobb per l’appunto, inscenando la sua morte come incidente), cosa che li porta alla drammatica conclusione che qualcuno è a conoscenza della loro organizzazione e che sta facendo di tutto per danneggiarli. I due uomini, di fronte al bunker svuotato, capiscono ormai che “Providence è sotto attacco“.

Hitman

La nostra prossima destinazione è Bangkok e il bersaglio è Jordan Cross, il frontman di una band e scagionato da un’accusa d’omicidio grazie all’influenza del padre. Una settimana dopo la morte di Jordan Cross, Diana si incontra con l’Hitman in un aeroporto per discutere di un’importante scoperta: la morte di Jordan era tutto un espediente per attirare il padre Thomas allo scoperto e rapirlo il giorno del funerale del figlio, per poi ucciderlo. A seguito di questo evento, Diana riesamina i contratti precedenti e capisce che tutti i bersagli eliminati in precedenza e mascherati come contratti casuali sono in realtà parte di un disegno più grande, arrivando alla conclusione che ad ordinare la morte di tutti sia stata una singola persona, il cosiddetto “cliente ombra” che era conoscenza di chi fossero in realtà. Con l’aiuto di 47, Diana si mette in moto per capire i piani di quest’uomo e a che gioco stia giocando con lei e il protagonista. Promettendo aggiornamenti, Diana e 47 lasciano l’aeroporto.

Ignorando le direttive del capo dell’ICA Erich Soders, Diana e 47 decidono di compiere una loro indagine privata. I due scoprono il coinvolgimento della famosa hacker Olivia Hall con le operazioni del cliente ombra: seguendo le sue tracce digitali, gli hacker dell’ICA scoprono che il cliente ombra gestisce un complesso paramilitare in Colorado, in mano al celebre ecoterrorista Sean Rose. Intuendo che in quel complesso potrebbe esserci una risposta alle loro domande, Diana invia 47 nel campo della milizia, una vecchia fattoria di albicocche adibita a base di addestramento per i mercenari. Dopo aver eliminato Rose e i suoi sottoposti per indebolire la milizia e coprire le proprie tracce, 47 si infiltra nell’ufficio del cliente ombra, sconvolgendo Diana e l’agente stesso con numerose informazioni: prima tra tutte è il fatto che il cliente ombra conosca non solo l’identità di 47, ma tutte le missioni che ha svolto nella sua carriera da assassino (non a caso incontriamo precedenti bersagli della saga come Beldingford e D’Alvade). Continuando a esplorare l’ufficio, 47 scopre l’esistenza di Providence, una società segreta ritenuta leggendaria di individui politicamente e militarmente potenti che gestisce il mondo da dietro le quinte (di cui faceva parte anche Thomas Cross e tutti i bersagli precedentemente uccisi) e che il cliente ombra è deciso a danneggiare ad ogni costo. La più grande scoperta arriva però nel momento in cui 47 scopre che Erich Soders, il direttore dell’ICA, è un membro di Providence e che ha tradito l’agenzia per potersi permettere un intervento chirurgico di massima importanza. Capendo che Providence è riuscita ad infiltrarsi nell’ICA, Diana mette da parte il cliente ombra per concentrarsi su Soders. Nell’uscire dalla fattoria, 47 è tenuto sotto tiro dal cliente ombra già apparso in precedenza. L’uomo, che sembra deciso ad ucciderlo, esita fino alla fine per poi rinunciare completamente: è evidente che lui e 47 si conoscono.

Seguendo le tracce di Soders, Diana scopre che l’ex capo dell’ICA si è recato nell’Isola di Hokkaido, dove risiede la clinica GAMA, uno degli istituti medici privati più all’avanguardia e specializzato in complicati (e illegali) trattamenti chirurgici. Soders infatti è affetto da una rara patologia, il Situs inversus, ed è attualmente sotto i ferri nella clinica per un complicato intervento a base di staminali, una controversa procedura ancora non approvata dalle autorità giapponesi. In aggiunta all’eliminazione di Soders, 47 dovrà anche occuparsi di Yuki Yamazaki, una spietata avvocatessa della Yakuza che avrà il compito di pubblicare una lista degli agenti ICA in servizio a operazione conclusa. L’agente si infiltra nella struttura ed elimina entrambi, compiendo la vendetta dell’ICA e limitando al minimo i danni.

La scena finale del gioco ha luogo su un treno, dove Diana ha un incontro privato con uno dei membri chiave di Providence. L’uomo ha rintracciato la donna per proporle un accordo: Providence permetterà all’ICA di dare la caccia al cliente ombra per fare “pulizia”. Diana, che all’inizio sembra riluttante all’idea (non fidandosi di Providence), cambia idea nel momento in cui l’uomo le spiega che, in cambio di questo favore, potrà avere delle informazioni vitali sul passato di 47. La donna, attratta dal misterioso passato dell’agente, accetta quindi la collaborazione con Providence e si mette alla caccia del cliente ombra, proseguendo la vicenda in Hitman 2.

Hitman

Hitman 2

La storia riprende direttamente dalle vicende di Hitman. Dopo aver regolato i conti con il tradimento di Erich SodersDiana e 47 si mettono alla ricerca del cliente ombra, che nel frattempo sta compiendo numerosi attacchi ai membri di Providence. La caccia inizia da uno dei luogotenenti del criminale, Alma Reynard, che possiede informazioni vitali sui piani e sull’identità del cliente ombra. L’Hitman si infiltra dunque nella casa di Reynard nella Baia di Hawke, in Nuova Zelanda. Dopo aver recuperato le informazioni necessarie attraverso il computer della casa, attende informazioni da Diana mentre si nasconde da Alma Reynard e il suo compagno Orson, appena tornati da una serata di gala e accompagnati da numerose guardie del corpo. Ricevuta la conferma da Diana, 47 elimina Reynard e lascia la baia.

Tornato in un luogo sicuro, 47 riceve una telefonata con Diana, dove si evince dai loro discorsi che Providence sostiene di possedere informazioni vitali sul passato nostro passato, rimosso dalla memoria dell’agente dal dottor Ort-Meyer, e che sono entrambi disposti ad andare contro il consiglio per capire veramente cosa c’è nel passato dell’Hitman. Nel frattempo, numerosi agenti di Providence vengono assassinati in varie parti del mondo dalla milizia del cliente ombra.

I dati recuperati dal computer di Reynard fanno emergere il tradimento da parte di Robert Knox e sua figlia Sierra, entrambi amministratori delegati della Kronstadt Industries ed ex-agenti di Providence. I due infatti, per evitare di finire nel mirino del cliente ombra, si sono uniti alla sua milizia disertando Providence, offrendo l’avanzata tecnologia militare e informatica della Kronstadt ai soldati del cliente ombra in cambio di protezione. Per mandare un messaggio di avvertimento a chi ha intenzione di disertare Providence, 47 viene mandato alla Global Innovation Race di Miami, dove Sierra sta gareggiando in una gara automobilistica, ed elimina sia il padre che la figlia, tagliando così le risorse della milizia e limitando il loro operato.

L’identità del cliente ombra svelata

Nel frattempo, i capi di Providence hanno scoperto l’identità del cliente ombra: Lucas Grey, una guardia del corpo di Eugene Cobb, il primo agente di Providence ucciso in un “presunto” incidente aereo. Tuttavia il nome è solo un alias creato nel 1989, e gli agenti ignorano chi sia veramente Grey, capendo che soltanto grazie all’aiuto di Diana e di 47 potranno arrivare alla sua vera identità.

Lucas Grey si è rintanato nel manicomio di Ort-Meyer, discutendo con la brillante hacker Olivia Hall, la quale afferma che 47 sia una minaccia e che presto verrà ad ucciderli senza esitare. Lucas la tranquillizza, dicendole che 47 è l’unica pista per i “soci” e che ha solamente bisogno di ricordare il suo passato. Conclusa la telefonata con Olivia, Grey chiama un certo Rico, per chiedergli un favore.

Diana avvisa 47 che la costante, il loro contatto di Providence, ha condiviso con loro che il cliente ombra agisce sotto il nome fittizio di Lucas Grey, e che gli analisti dell’ICA stanno scavando nel suo misterioso passato. Nel frattempo, Diana ha capito come Grey riesca a spostare i suoi uomini indisturbato e in tutto il mondo: egli sfrutta la rete di distribuzione del cartello di Rico Delgado, uno dei maggiori signori della droga della Colombia. Quindi il nostro obiettivo è eliminare i principali membri del cartello per paralizzare la milizia impedendole di spostarsi con facilità: per fare ciò, 47 deve recarsi a Santa Fortuna, un piccolo villaggio nella giungla sotto il controllo del cartello, ed eliminare Rico Delgado, la sua responsabile del commercio Andrea Martinez e il chimico Jorge Franco. 47 porta a termine la missione con successo.

Hitman

Completata la missione, Diana avvisa tramite un messaggio criptato i collaboratori di Providence, assicurando loro che il cartello è stato neutralizzato e che gli analisti stanno cercando altre informazioni. Chiude così il messaggio e si concede una visita alla tomba di suo fratello e dei suoi genitori nella contea di Surrey. Quando era giovane infatti, il fratello minore James era morto insieme ad altre 80 persone a causa di un’intossicazione causata da alcune fughe chimiche di uno stabilimento industriale della Blue Seed, il cui amministratore delegato era affiliato a Providence. Avendo intuito che i genitori di Diana, essendo molto influenti, avrebbero potuto rappresentare un problema, la Blue Seed decise di eliminare entrambi commissionando un assassino, che fece saltare in aria la loro auto lasciando così la piccola Diana orfana. Nel presente, Diana lascia dei fiori alle tre tombe e si allontana.

Grey intanto, dopo aver rubato un contenitore da un palazzo della Ether, fa saltare in aria l’edificio uccidendo un altro agente di Providence.

Mentre gli analisti dell’ICA stanno tracciando un video di Grey che rivela l’esistenza di Providence al mondo, Diana scopre un fatto interessante: uno degli assassini della milizia che ha ucciso un membro di Providence è Wazir Kale, meglio noto con lo pseudonimo di Maelstrom: fu il capo di una terribile ciurma di pirati che inflisse il terrore nei mari orientali per una ventina d’anni. La fortuna di Maelstrom terminò nel 2014, quando la maggior parte del suo equipaggio fu sterminato dalle forze speciali cinesi durante il dirottamento di una petroliera, dalla quale riuscì miracolosamente a fuggire. Da allora si è nascosto nei bassifondi di Mumbai, dove manda avanti i suoi piani in totale anonimato. Diana invia 47 nell’enorme città per rintracciare ed eliminare ciò che resta della temibile banda di pirati, ovvero MaelstromVanya Shah e Dawood Rangan, per troncare definitivamente i rapporti della milizia nel continente asiatico e frenare in modo sostanziale le azioni di Lucas Grey. 47 identifica dunque Wazir Kale, elimina lui e i suoi soci e porta a termine la missione.

Il passato di 47

Rintracciata l’origine del video, 47 si reca nel manicomio di Ort-Meyer a Brașov, in Romania, dove trova Lucas Grey che lo sta aspettando. Finalmente Lucas Grey svela la verità a 47: entrambi sono nati e cresciuti in quel manicomio, addestrati da Ort-Meyer a diventare assassini per i soci di Providence. Il nostro Hitman inizialmente non crede alle parole del terrorista, ma quando Grey strappa l’intonaco di muro rivelando le impronte di mani fatte da lui e 47 da bambini dopo un patto di sangue, si ricorda che Lucas Grey altro non è che il soggetto 6, il bambino amico di 47 ritenuto morto dall’agente in un incidente nel manicomio. Scena molto toccante che ci mostra anche molto del nostro passato.

Diana raggiunge il manicomio, per sentire la storia di Lucas: tutti i bambini dovevano essere addestrati per Providence, ma dopo un rifiuto del progetto da parte dell’organizzazione, ai bambini era stata tolta la memoria per evitare danni collaterali, A tutti tranne il soggetto 6, creduto morto in un incidente. Diana accetta il piano di Grey per vendicarsi di Providence: per farlo, bisogna cercare la costante, ovvero lo stesso uomo che aveva avvicinato Diana sul treno. Egli infatti è la chiave per scoprire tutti i nomi dei soci di Providence, essendo egli stesso uno degli araldi dell’organizzazione, per poterli eliminare definitivamente. A questo punto Grey utilizza il siero rubato in precedenza dai laboratori Ether, ovvero un farmaco sperimentale in grado di recuperare e ristabilire i ricordi del passato, per scavare nel passato di 47 e permettendo così al gruppo di identificare la prima costante, ovvero l’uomo di Providence che visitò 47 da bambino.

Hitman

La prima Costante è Janus, una leggendaria spia del KGB che fu di rilevante importanza per le operazioni di intelligence e di spionaggio durante il periodo della Guerra Fredda (tanto che la CIA attribuisce a lui la causa effettiva del crollo dell’Unione Sovietica, avendo disertato il KGB pochi giorni prima). Il piano è semplice: l’Hitman si recherà dove risiede Janus, in una piccola comunità del Vermont, per cercare degli indizi che possano aiutare a rintracciare la costante; dopodiché, 47 eliminerà Janus e la sua fidata guardia del corpo Nolan Cassidy (decretando così anche la fine della milizia). Attraverso una serie di tracciamenti falsi da parte di Diana, il gruppo farà ricadere la colpa del cliente ombra su Janus, eliminando così tutti i sospetti su Grey. 47 si reca dunque a Whittleton Creek, il quartiere dove abita Janus, eliminando la prima costante e la sua guardia del corpo senza sospetti.

 

Terminata la missione, 47 si riunisce con il resto del gruppo a Berlino, arrivando alla conclusione che la Costante parteciperà all’evento annuale della Ark Society, un’esclusiva organizzazione segreta i cui membri investono grandi somme di denaro in preparazione ad un eventuale collasso globale. Sotto consiglio di Olivia, che afferma che i funerali di Janus si sarebbero svolti durante l’evento, essendo lui stesso il fondatore della società, il gruppo traccia l’aereo con la salma della prima costante per poi localizzarlo su un’isola situata nell’Atlantico settentrionale.

Nel frattempo, la notizia del presunto tradimento di Janus è arrivata ai tre soci fondatori di Providence, che richiamano la Costante per essere stata così ingenua ad avere un traditore così vicino. La Costante cerca di giustificarsi, asserendo che Lucas Grey è prossimo alla sua fine e che la sua lealtà non è da mettere in dubbio poiché egli è stato quello più tradito, essendo un amico fidato di Janus. Nonostante ciò, i soci decidono di testare la fiducia del loro affiliato invitandolo ad iniettarsi un microchip nel corpo.

Qualche mese dopo, i quattro raggiungono l’Isola di Sgàil pronti per far infiltrare il nostro Hitman all’evento. Nell’attesa, Diana ha un breve colloquio con Grey, in cui gli chiede come mai abbia deciso di fare tutto questo, pur avendo la possibilità di andarsene: l’agente le risponde che è partito tutto nel momento in cui egli ha scoperto di lavorare per un agente di Providence, arrivando a ritrovarsi nella stessa organizzazione da cui aveva tentato di fuggire per tutta la vita. Grey chiede dunque a Diana dei suoi genitori, e con molta empatia comprende la difficile situazione della donna, che si rende conto che Grey, a differenza di 47, ha sempre sentito il peso delle proprie azioni. In risposta a questa osservazione, Grey risponde solamente che “è pericoloso avere una coscienza”.

Hitman

Una svolta improvvisa giunge al gruppo: la costante ha un chip avvelenato impiantato nel collo, e i detonatori di quest’ultimo sono in mano a Zoe e Sophia Washington, membri di Providence recentemente diventate presidentesse della Ark Society. Il piano si complica: 47 deve innanzitutto infiltrarsi nella fortezza sull’isola, dove si sta tenendo il raduno annuale della società, ed eliminare le due gemelle. Fatto ciò, l’agente dovrà avvicinare la costante e rapirla in modo da poter estrarre il chip prima che i membri si accorgano del rapimento. 47 compie con successo la missione, eliminando le Washington e rapendo la Costante.

La costante, una volta estratto il chip, non ha altra scelta se non quella di aiutare il gruppo a rintracciare i membri più influenti di Providence. La costante, con un commento finale rivolto a Diana, fa partire un flashback che fa emergere un particolare oscuro di cui la donna non è a conoscenza: l’assassino che quel giorno uccise i genitori di Diana non era altro che 47 stesso, che aveva montato l’esplosivo sulla loro auto. La scena finale raffigura l’ormai famoso codice a barre sulla nuca di 47, mentre si allontana in motoscafo con Grey alla ricerca di Providence.

La costante fornisce i nomi dei soci a capo di Providence, ma il gruppo scopre che tutti e tre risultano morti in incidenti inusuali: Diana capisce che i soci stanno cercando di coprire le loro tracce, fingendo la loro morte e modificando la loro identità. Per rintracciarli, Olivia Hall indaga sui conti bancari, scoprendo che la Milton-Fitzpatrick Investments, società bancaria legata a Providence, è ancora in possesso dei conti bancari relativi ai soci. Per recuperare i dati prima che si cancellino, di conseguenza veniamo mandati alla filiale Milton-Fitzpatrick di New York, controllata da un agente di Providence, la sadica e senza scrupoli direttrice Athena Savalas. Il compito di 47 diventa più arduo: oltre a eliminare la Savalas per evitare che avverta i soci deve recuperare i dati relativi ai capi di Providence, scegliendo tra due metodi di approccio: infiltrarsi nel caveau blindato della banca e recuperare l’intero archivio dei dati; e recuperare tre hard disk parziali che insieme formano l’archivio dati, sottraendoli rispettivamente alla direttrice Athena Savalas, al capo della sicurezza Mateo Perez e al capo della contabilità Fabian Mann. 47 si infiltra nella banca senza problemi, riuscendo a eliminare la direttrice e a recuperare i dati necessari per le indagini di Olivia Hall. A missione compiuta, Grey e 47 si incontrano: alla domanda dell’agente sul da farsi e dove andare, Gray risponde che i due andranno “in paradiso”. Non è un’allusione alla morte ma bensì ad una località marittima non preoccupatevi.

Un viaggio in paradiso

Infatti analizzando le transazioni compiute dei soci, Olivia Hall scopre che tutti e tre hanno destinato una parte dei loro fondi ad HAVEN, un esclusivo resort situato alle Maldive che si occupa di ridare una nuova luce ai Vip caduti in disgrazia. In realtà, la vera ricchezza del resort deriva da un’attività illegale che permette a chiunque voglia nascondersi di cambiare totalmente la propria identità, favoreggiando così criminali facoltosi e uomini potenti a sfuggire alle loro responsabilità con un drastico cambio di persona. Lo scopo del gruppo è quello di penetrare nel server di HAVEN, in modo da tracciare le nuove identità dei soci, ma sfortunatamente sorge un problema: i dati vengono resettati manualmente dai tre proprietari del centro, che dovranno essere eliminati da 47 per poter permettere a Olivia di recuperare in tempo le nuove identità dei soci. Il nostro Hitman si reca dunque nel resort come cliente, fingendo di essere un facoltoso ladro d’arte di nome Tobias Rieper, per eliminare i tre maggiori contribuenti di HAVEN: Tyson Williams (il fondatore e CEO di HAVEN), Ljudmila Petrova (ex truffatrice e procacciatrice di clienti per il resort) e Steven Bradley (il genio dell’informatica che ha creato il server della clinica). L’agente elimina tutti e tre con successo e si allontana dall’isola.

Concluso l’incarico, 47 si reca in una piccola caletta lì vicino, dove Lucas Grey lo sta aspettando. Nel frattempo, Diana e Olivia hanno decifrato i dati di HAVEN, ma c’è un problema: le nuove identità dei soci sono state inviate in remoto ad un certo Arthur Edwards, ovvero la Costante; preoccupata, Diana corre verso la cella di Edwards, trovando solamente la sedia vuota, intuendo tragicamente che la costante sia fuggita. Nel mentre, Grey riceve un messaggio da Olivia in cui viene rassicurato dal fatto che tutto sta procedendo secondo i piani e rassicura il nostro protagonista sull’ormai imminente raggiungimento del loro obiettivo personale, ovvero quello di eliminare definitivamente tutti i soci di Providence.

E con questo è tutto quello che è successo prima di Hitman 3 che vi ricordiamo uscirà il 20 gennaio 2021 per PC,  PlayStation 4, PlayStation 5, Nintendo Switch, Xbox One, Xbox Series X/S. Rimanete sintonizzati su MonkeyBit per news e guide sempre fresche ma soprattutto per rimanere sempre aggiornati sul mondo dei videogiochi.

El Camino

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