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Hawkeye

Hawkeye Recensione del terzo episodio, un Eco dal passato

Dopo i primi due sorprendenti episodi, Hawkeye torna a stupire gli spettatori con una terza puntata assolutamente impeccabile per quanto riguarda il panorama seriale del Marvel Cinematic Universe. Ma andiamo con ordine: continuando a cavalcare il successo di questa incredibile Quarta Fase (che ci ha donato produzioni come WandaVision e Loki), il nuovo show che vede Jeremy Renner tornare nei panni del formidabile arciere che ci accompagna da più di dieci anni nelle avventure degli Avengers è arrivato alla sua metà, e dimostra già di essere in grado di lasciare il segno.

Caratterizzandosi con un approccio più urbano (sulle orme di The Falcon and The Winter Soldier) e dalla suggestiva ambientazione natalizia che fa da sfondo alla narrazione, Hawkeye è già riuscito ad introdurre nel Marvel Cinematic Universe alcuni personaggi particolarmente riconoscibili ed importanti. Diretta da Rhys Thomas e dal duo di registi Bert e Bertie, la nuova serie Marvel è composta da sei episodi che saranno rilasciati sulla piattaforma streaming con cadenza settimanale ogni mercoledì. Ecco la nostra recensione del terzo episodio, disponibile da oggi su Disney+.

Hawkeye: un Eco dal passato

Mentre i primi due episodi della serie (dei quali potete trovare qui la nostra recensione) si erano focalizzati principalmente sull’introduzione di Kate Bishop (Hailee Steinfeld) e hanno gettato le basi su un prezioso rapporto mentore-allievo tra lei e Clint Barton (Jeremy Renner), questa puntata fa un enorme passo indietro e ci porta direttamente al 2007. In questo toccante flashback facciamo la conoscenza di una giovane Maya Lopez, intenta a lottare per cercare di capire ciò che il suo insegnante sta dicendo alla classe.

Maya è sorda ma questo non le impedisce di eccellere, utilizzando sia le sue abilità naturali che quelle apprese dagli addestramenti. Fortificata dagli insegnamenti e dai racconti di suo padre William (Zahn McClarnon) e dal sostegno di un “misterioso” zio che la serie ancora non vuole presentarci ufficialmente (ma che secondo i rumor e le indiscrezioni potrebbe essere Kingpin), la ragazza cresce e continua a dimostrare un grande talento nel combattimento corpo a corpo.

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Questo ci riporta immediatamente alla conclusione del secondo episodio dove, dopo essere stati catturati dalla Tracksuit Mafia, Clint e Kate si erano trovati a fare i conti con una Maya Lopez (Alaqua Cox) ormai cresciuta, ossia Echo (che vi ricordiamo riceverà presto una serie Disney+ a lei dedicata). Emotivamente distrutta dalla morte di suo padre William, avvenuta per mano di Ronin nel periodo più buio della vita di Barton, la ragazza è in cerca di risposte e, soprattutto, di vendetta.

“Devi imparare a saltare da un mondo all’altro per essere più forte”

Oltre a continuare a scavare a fondo nel torbido passato di Clint Barton e a rendere sempre più concreto e profondo il suo rapporto con la giovane supereroina Kate, Hawkeye travolge il pubblico con delle scene di combattimento adrenaliniche e divertenti, attraverso le quali la celebre e apprezzatissima run a fumetti di Matt Fraction e David Aja prende meravigliosamente vita sul piccolo schermo. Tra frecce giganti ed evidenti problemi di comunicazione, il nuovo show riesce a regalarci il duo più interessante e ben assortito del Marvel Cinematic Universe attuale.

Hawkeye sembra essere iniziato da poco, ma ci troviamo già a tutti gli effetti a metà della serie. Anche se questo episodio non ci ha mostrato dei grandi passi in avanti nell’investigazione di Kate, potrebbe aver gettato le basi su qualcosa di molto più grosso di quello che pensiamo. L’ipotetica presenza di Kingpin (che potrebbe tornare ad essere interpretato da Vincent D’Onofrio) è un elemento da non sottovalutare e comporterebbe, in un futuro prossimo, l’introduzione del Diavolo di Hell’s Kitchen, Matt Murdock, nel MCU.

Hawkeye

Hawkeye continua quindi a sorprenderci e dimostra nuovamente di essere uno dei progetti più interessanti e meglio riusciti in questa Quarta Fase del Marvel Cinematic Universe. Un approccio più leggero e urbano rispetto alla maggior parte delle produzioni pubblicate nell’arco di questi mesi, ma che comunque lascia spazio a momenti più drammatici e profondi. Clint Barton nello specifico è vittima dei ricordi e del passato, distrutto sia fisicamente che mentalmente.

E mentre il suo udito si deteriora e lo rende praticamente dipende dal suo apparecchio acustico, quest’ultimo è anche costretto a fare i conti con il suo oscuro passato di Ronin e la morte della sua amica più cara, Vedova Nera. Siamo sicuri che Hawkeye avrà molte altre frecce da sparare per sorprenderci, e noi siamo pronti a farci trasportare in questa appassionante avventura natalizia.

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