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Ginny & Georgia

Ginny & Georgia Recensione: non è tutto come sembra

È in arrivo il 24 febbraio una serie scoppiettante: Ginny & Georgia. Scoppiettante, ebbene sì: presto vi spiegheremo il perché! Come sempre noi lo abbiamo visto in anteprima, perciò ve ne faremo un resoconto assolutamente privo di spoiler; intanto però vi assicuriamo grandi sorprese da questo nuovo prodotto Netflix. Ginny & Georgia vede la regia di Debra J. Fisher, scrittrice e produttrice di successi come Alias e Criminal Minds, che sicuramente tutti ricorderete, per la prima volta nelle vesti di showrunner. Il suo esordio è sicuramente avvincente: non aspettatevi però un prodotto simile alle due serie sopracitate; si tratta di qualcosa di molto diverso.

 

Ginny & Georgia – Un po’ di tutto ma fatto bene

Inizialmente, quando le prime notizie sulla serie avevano cominciato a circolare, la sensazione che tutti avevano avuto era che si trattasse di una prodotto molto simile a Una mamma per amica, anche conosciuta come Gilmore Girls. D’altronde, non solo le due ne fanno accenno nella prima puntata (come si vede anche nel trailer), ma ci sono anche delle vere e proprie somiglianze. Una madre molto giovane, una figlia adolescente: la storia in questione nasce così, ma c’è molto di più. Neanche la sinossi fornita da Netflix fa comprendere appieno quanto in realtà ci sia dietro questa apparenza frivola: una valida strategia di comunicazione. Non è tutto rose e fiori, niente affatto: Georgia ha un passato oscuro e scomodo, che man mano viene a galla durante le dieci puntate, mostrando sempre un nuovo inedito aspetto della protagonista. Dall’altro canto ci sono Ginny (Virginia) e Austin, suo fratello minore, che subiscono i segreti della madre. I due portano i nomi delle città in cui sono stati concepiti: due padri diversi, due periodi diversi. Georgia è sicuramente una bella donna, affascinante e carismatica: sembra per certi versi una mangiauomini, una sorta di vedova nera.

 

Ginny & Georgia

 

Parlando più approfonditamente dei protagonisti, in realtà la serie si arricchisce con un cast corale, piuttosto coeso e dettagliato. Ginny non ha mai avuto modo di legare amicizie strette, perché Georgia decideva di trasferirsi piuttosto spesso. Nell’attuale piccola cittadina in cui vivono, però, la ragazza riesce pian piano a creare dei rapporti profondi, anche grazie alla sua giovane vicina di casa, Maxine (interpretata da Sara Waisglassnota per Degrassi ed altre piccole produzioni). Il personaggio di Ginny è uno di quelli più approfondito – la storia, infatti, è narrata sia da lei che dalla madre – visto anche i problemi e le discriminazioni che la contraddistinguono in quanto donna di colore. Non vogliamo dirvi di più, perché sarebbe spoiler, ma il suo personaggio è utilizzato per affrontare tante tematiche moderne e delicate, che ci ricordano un po’ 13 Reason Why, ma con un qualità di gran lunga superiore.

 

“La nuova serie Netflix unisce tanti regimi stilistici, generi e tematiche sociali, ma affronta tutto in maniera appropriata e rispettosa, senza eccessi e con grande cura. “

 

Anche il personaggio di Austin, nonostante la sua giovane età, viene utilizzato per altre tematiche davvero toccanti, che siamo sicuri riusciranno a spezzare il vostro piccolo cuoricino. Georgia, invece, dà fascino a tutta la serie: i produttori hanno volutamente deciso di farne un’icona di femminilità e femminismo, quasi un’eroina, smontandola poi pian piano, lasciandoci col fiato sospeso durante l’episodio finale. Più che Gilmore Girls, il suo personaggio sembra un mix di Desperate Housewives e Pretty Little Liars, prendendo dai due prodotti solo il meglio di ciò che erano, aggiungendo mistero, enigmi e ironia a Ginny & Georgia. In questo modo, la nuova realizzazione Netflix unisce tanti regimi stilistici, generi e tematiche sociali, ma affronta tutto in maniera appropriata e rispettosa, senza eccessi e con grande cura.

Ginny & Georgia

Anche le altre figure di contorno aggiungono sempre qualcosa in più. Maxine rappresenta la quota LGBT+, portando così il tema in Ginny & Georgia con tutte le sue sfumature, ma non solo: è un’attrice, un’ottima amica, una figlia ed una sorella. È la leader del gruppo, che trascina e si fa trascinare, mantenendo coesa la compagnia anche dopo l’ingresso di Ginny. Poi c’è Marcus, il fratello gemello di Maxine, un ragazzaccio, ma non esattamente nel modo classico in cui tutti ve lo immaginereste. E ancora altri personaggi! Ci sono il sindaco, le altre amiche di Maxine, il simpatico Joe, il vicinato, le rivali, il primo fidanzatino di Ginny: potremmo fare un elenco lunghissimo, ma non sarebbe sufficiente per spiegare al meglio la serie.

Ginny & Georgia: aspetti negativi?

Rimane il fatto che questa serie riesce a dar prova di una grande varietà che non crea caos, ma risulta ben fatta. L’unico problema è che, prima di vederla, vi farete un’idea totalmente diversa di quello che poi è in realtà – di Gilmore Girls quasi non c’è traccia, ve lo assicuriamo. La sua apparenza frivola e superficiale si mantiene solo per la prima puntata, ma è uno scoglio che dovete e potete superare facilmente. I toni sono molto più cupi, misteriosi e affascinanti: sicuramente da guardare.

 

Ginny & Georgia

Noi siamo rimasti assolutamente sorpresi e affascinati da questa serie tv. Indagando eventuali difetti, ci viene in mente ben poco, ma tutti sono racchiusi in essenzialmente due puntate: la prima e quella su Halloween, Boo, brutta stron*a. Tale episodio non riesce a riflettere bene le grandi potenzialità di questa opera. In quanto pilota, effettivamente, cominciamo semplicemente a conoscere alcuni dei personaggi, rimanendo piuttosto estraniati da alcune scene e comportamenti, che potrebbero classificare il titolo in maniera negativa. Merita invece di essere approfondita e capita – se riuscirete ad andare oltre l’apparenza superficiale e un po’ cringe del primo episodio, ne sarete ripagati, ve lo assicuriamo. Per quanto riguarda la puntata di Halloween, ritroviamo in alcuni punti gli stessi problemi del pilot, ma aggravati da veri e propri errori di trama che contrastano col resto di serie. Non è nulla di così grave, anzi, si tratta semplicemente di una forzatura citazionale proprio dedicata alla festività dell’orrore, ma sicuramente si sarebbe potuto evitare attorno ad un contesto del genere.

In definitiva, la realizzazione ha ben pochi difetti. È sicuramente rivolta ad un pubblico adolescente/young adult, ma può interessare in realtà anche molti appassionati di cinema e serialità, un po’ come era accaduto per Insatiable. Il finale della serie ci ha lasciato davvero interdetti, perciò speriamo (anche se ne siamo convinti) che la prima stagione abbia successo, per poter essere riconfermata.

 

 

Ginny & Georgia Recensione
7.8 / 10 VOTO
PRO
    - Serie appassionante e coinvolgente
    - Mischia tanti generi, ma con qualità
    - Introspettiva, drammatica ma anche ironica
CONTRO
    - L'episodio iniziale è molto introduttivo e superficiale, non fa comprendere le potenzialità della trama
    - Alcune piccole forzature creano degli errori di trama, ma molto marginali
VOTO

El Camino

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