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Fernando Recensione: Il brivido della sfida

Fernando Alonso, conosciuto anche come “El Nano” o come “Magic Alonso”, è riconosciuto da tutti come un prodigio delle corse automobilistiche. D’altronde, nel 2005, ha battuto il record come il più giovane pilota a vincere il campionato mondiale di Formula 1. Anche chi non segue questo sport conosce il suo nome e la sua fama. Per gli appassionati, invece, è stato un duro colpo vederlo ritirarsi dalle competizioni, durante la stagione del 2018. Amazon Prime ha però deciso di seguirlo durante quest’anno di pausa, permettendoci così di conoscerlo meglio, sia nel privato che sul lavoro. Con 5 episodi di un’ora circa, in uscita su Amazon Prime Video il 25 settembre, l’atleta si racconta in un documentario ricco e accattivante, che noi abbiamo visto in anteprima. Ecco a voi la nostra recensione.

 

 

Fernando: una vita sempre in programmazione

La vita di questo personaggio amatissimo ci viene raccontata dai suoi familiari, dai collaboratori e dalla fidanzata (Linda Morselli) oltre che da lui stesso. Lo seguiremo in casa, a rilassarsi con gli amici, ma specialmente lo vedremo contare i minuti, programmare ogni evento della giornata come quelli futuri, continuare a insistere sulla sua preparazione fisica. Come sportivo ci appare molto più completo di quello che avremmo potuto immaginare, ma sembra proprio che il ritmo e la costante ricercatezza di abbreviare i propri tempi tipici della Formula 1 lo abbiano condizionato anche sulla sua vita personale. E questo perché, come dicono tutti, fin da piccolo, Alonso ha sempre bramato la vetta, la conquista. La sua competitività irradia ogni aspetto della sua esistenza, divenendo un’arma a doppio taglio anche contro se stesso, a cui continua a chiedere troppo – uno dei motivi per cui, durante il 2018, ha deciso di prendersi una pausa dalla Formula 1. In questo anno si preparerà a nuove sfide: come le 24 ore di Daytona e di Le Mans e la partecipazione a varie gare della IndyCar Series e al Campionato del Mondo Endurance.

Eppure, non sembra mai soddisfatto. Ad ogni modo, avere una visione così interna di questo universo sportivo ci interessa e ci conquista. Alonso ci racconta delle difficoltà con i passaporti a causa di tutti i suoi viaggi – ne ha oltre venti finiti! – ma ci rivela anche gli aspetti più cruenti e dolorosi delle gare. La paura dell’alta velocità, di perdere il controllo; lo stretto rapporto di fiducia che si crea con i propri collaboratori, a cui affidi la tua vita, mentre loro ti affidano il lavoro di anni; la delusione di perdere a causa propria o a causa di un guasto, il dolore della sconfitta. La serie ci mostra un Fernando Alonso davvero molto, molto umano e non invincibile come può sembrare – anche la relazione con i suoi fan, ha un duplice aspetto, sia perché si pretende troppo da lui, ma anche perché non capisce, e ringrazia, come possa essere così amato. E ci viene infine presentato un altro elemento, un po’ più marginale ma comunque importante: il modo in cui sia diventato un simbolo per la sua terra natia, la Spagna, e come da questo derivi grande amore ma anche grandi responsabilità.

Fernando

 

Un documentario vecchio stile

La tecnica registica adoperata la troviamo abbastanza convincente. È vecchio stile, con intermezzi fatti da testimonianze e un continuo flusso di pensieri del protagonista. Ci ricorda molto The Last Dance, docuserie Netflix su Michael Jordan, anche se qui mancano le diverse sottotrame legate alla parte “politica” del gioco: ad esempio, non si parla quasi mai di problemi legati al team o alle regole delle gare, né legati agli altri team. Sapere qualcosa di più a riguardo sarebbe stato utile a capire al meglio la figura lavorativa di Alonso, ma capiamo che per il momento la serie si soffermi solo su un aspetto più privato. Il girato ci ha convinto, poiché utilizza differenti inquadrature che ci permettono di entrare al meglio nella vita di Fernando Alonso. Delle volte, però, si sofferma su aspetti ed eventi che sembrano solo “riempitivi”, e che si sarebbero potuti evitare. Il ritmo viene così rallentato, quando avremmo preferito un andamento più veloce e meglio focalizzato. Sia agli appassionati che al pubblico più esterno non interessano elementi marginali: quello che ci interessa vedere è proprio la preparazione dell’atleta, la vita da pilota automobilistico e le emozioni di Fernando, sia nei momenti più alti che più bassi della sua carriera. Di certo, ci offre un ottimo punto di vista sul personaggio stesso, diventato nel tempo poliglotta e un riferimento sia per i suoi compagni di squadra che per i collaboratori interni.

Fernando

Cosa pensiamo di Fernando

In definitiva, la realizzazione ci sembra comunque un buon prodotto. È un’opera accattivante, che ci mostra un bell’inside sulla vita dei piloti. Fernando Alonso ne esce fuori alla grande, come un maestro esperto nel suo lavoro e capace di comunicarlo agli  altri. Da questo documentario impariamo tante cose riguardo alle gare automobilistiche e il famoso pilota ci insegna a combattere sempre per i nostri sogni, per migliorarsi e per eccellere, tutti pensieri condivisibili. Nel 2021 lo vedremo nuovamente in Formula 1 con la Renault e noi sinceramente stiamo aspettando con gioia quel momento. Intanto, Amazon Prime ha annunciato che ci sarà sicuramente una seconda stagione di 4 episodi.

 

Fernardo Recensione
7.5 / 10 VOTO
PRO
    - Ottimo punto di vista sulle gare automobilistiche
    - Fernando Alonso ci viene presentato in tutto e per tutto
    - Bella regia
CONTRO
    - A volte un po' lento
    - Alcuni momenti "riempitivi"
VOTO

El Camino

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