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Fate of Kai Recensione: un breve ma grazioso viaggio

Fate of Kai è un gioco d’avventura prodotto e sviluppato da Trylight Game Studio. L’esperienza di gioco ci permette di seguire la misteriosa storia del nostro giovane protagonista. L’intera storia è ambientata all’interno di un mondo particolare, tra il magico e il crudele, capace di riservare brutte sorprese al povero Kai; il nostro scopo sarà quello di aiutarlo a capire quali sono le azioni migliori di fronte ad ogni imprevisto che gli sbarra la strada. Il tutto attraverso un gameplay che ci permette di muoverci continuamente nella narrazione, anzi anche tra narrazioni diverse, col fine di capire la combinazione giusta per far arrivare il ragazzo alla sua destinazione finale: il castello. Il tutto perfettamente incorniciato all’interno di un libro illustrato, non scherziamo. Tutte le immagini che ci raccontano il susseguirsi delle vicende sono all’interno di questo tomo magico che permette di capire quando sbagliamo qualcosa e ci propone scelte.

Dobbiamo dire che la prima impressione che abbiamo avvertito osservando queste pagine illustrate, tra magia e frasi che fanno riflettere, è stato di vedere una versione videoludica de La Storia Infinita di Wolfgang Petersen. Un’associazione piuttosto comprensibile dato che l’idra di base sembra avere molto in comune, con un giovane che osserva e testimonia la realtà che scorre su carta e la modifica in base alla propria abilità di credere nel peso delle proprie azioni. Fate of Kai non riprende questo esatto pensiero, ma è proprio questa impressione che ci ha dato e abbiamo apprezzato il pensiero mentre cliccavamo nel mondo di gioco. Dalla durata brevissima, il titolo della Trylight Game Studio merita sicuramente di essere provato.

 

Pillola di magia: il breve ma dolce Fate of Kai

Quando abbiamo visto il trailer di Fate of Kai per la prima volta siamo rimasti immediatamente, e piacevolmente, colpiti dal tipo di illustrazioni utilizzate per raccontate la storia. Disegni abbastanza semplici ma incisivi a modo loro e soprattutto in perfetto stile con l’ambientazione in cui è immerso questo videogioco, tra lo strambo e il fiabesco. Come vi abbiamo già accennato nell’introduzione, il titolo è interamente rappresentato all’interno di un libro magico che rappresenta non solo i confini del mondo di gioco, ma anche i nostri. Tutto ciò che possiamo capire, intuire, provare, tentare e ritentare può essere fatto solo e unicamente attraverso le pagine che abbiamo di fronte.

 

 

Le uniche azioni disponibili? Andare avanti e indietro, rivedere ciò che abbiamo deciso per il nostro Kai, spaesato e gettato all’interno di un mondo cui non sembra conoscere assolutamente nulla. Dobbiamo dire che inizialmente abbiamo tentato di fare i furbi, vedendo se potevamo uscire dai quei margini di carta per scoprire qualche segreto, ma nulla: l’unica realtà di riferimento è solo nel tomo. Come giustamente si addice, il racconto è diviso in brevi capitoli. il gioco ci permette di muoverci tra di essi ma ognuno è fine a se stesso. Chiaramente essendo un titolo indie sarebbe stato difficile fare altrimenti, quindi comprendiamo il fatto che siano chiusi e indipendenti. Dobbiamo dire la verità, la modalità di gameplay inizialmente ci è risultata poco intuitiva.

“Le uniche azioni disponibili? Andare avanti e indietro, rivedere ciò che abbiamo deciso per il nostro Kai

Come il nostro protagonista, anche noi veniamo gettati immediatamente in questo sterminato campo di girasoli senza tempo e senza uno spazio definito e, soprattutto, senza nessun tutorial. Kai indossa abiti che sembrano moderni, ma niente di particolare, il mondo intorno a lui è… strano, con creature magiche e uno scrigno che tenta di aprire ma che gli si ritorce contro e diventa il suo fardello per tutto il tempo. Noi, in quanto giocatori, non dobbiamo comandare il suo personaggio, bensì le sue azioni. Facile, penserete inizialmente, invece è molto meno intuitivo di quanto potreste pensare in un primo momento. Le difficoltà arrivano ben presto e l’avventura, pur essendo di durata breve e composta da pochi capitoli, è calibrata in modo interessante. Pur essendo rapido, il videogame vi permette di entrare pienamente negli eventi, e sarete curiosi di scoprire cosà accadrà nella sezione successiva del libro magico.

 

 

La challenge in Fate of Kai c’è, anzi vi infurierete quando comincerete a perdere colpi mano a mano che la storia si evolve e la difficoltà dei puzzle da risolvere diventerà sempre meno “alla mano”. I primi tentativi saranno un fallimento, e pian piano comprenderete il giusto ordine delle azioni da far svolgere al giovane. Il puzzle si trova proprio in questo, nell’incastrare in modo esatto le azioni per fare in modo che le pagine bianche si riempiano. A noi questo gameplay è piaciuto parecchio, per rimanere nel mezzo tra una giocata rilassante e qualcosa che spinga la nostra mente a “unire i puntini” per formare una vera e propria concatenazione di elementi esatti. A dire la verità non credevamo che sarebbe stato meno ragionato e più narrativo, e invece le due cose sono state bilanciate piuttosto bene.

 

 

Tra piacevoli illustrazioni e frasi che lasciano il dubbio all’inizio di ogni capitolo, finirete per corrucciare la fronte alla ricerca dell’opzione giusta. La cosa che più vi renderà irrequieti sarà notare che le opzioni non sono così tante, eppure sapranno mettervi in difficoltà. Girando le pagine, ecco qualcosa di nuovo pronto a interrompere il percorso del ragazzo. Andando avanti con le sezioni del tomo magico, i puzzle diventeranno sempre più densi all’interno di piccoli labirinti a sé stanti. Inoltre non sarà raro vedere le azioni di qualcuno che è passato in un determinato luogo prima di noi sistemare ciò che è accaduto nel passato per permettere un futuro diverso. Trylight Game Studio ha creato un prodotto semplice, quasi tascabile, ma con tanto materiale al suo interno. Proprio come il baule, compagno di viaggio dello sprovveduto protagonista.

Il videogame ci è veramente piaciuto, l’unica cosa che avremmo sperato era una durata leggermente maggiore, per divertici un po’ di più nel piccolo grande mondo. Per il resto, Fate of Kai cerca di dare veramente il meglio di sé e di intrattenere i videogiocatori al meglio delle proprie possibilità, tra fruibilità e voglia di mettersi in gioco per scoprire come tutto proseguirà.

Fate of Kai Recensione
7 / 10 VOTO
PRO
    - Leggero e godibile
    - Puzzle interessanti e ben calibrati
CONTRO
    - Una durata forse troppo breve
VOTO
El Camino

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