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Fairy Tail

Fairy Tail: Recensione del JRPG

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una serie di produzioni di giochi basati su opere di stampo giapponese che come obiettivo principe avevano il mero amalgamarsi alla moda. Un trattamento che ha finito per far affondare molte serie ed addirittura alcuni generi, il more of the same è stato una costante, seppur ben mascherato dietro ai vari fighting game, beat ‘em up e varianti di picchiaduro. Fortunatamente per la saturazione del mercato esistono anche piccole perle, che magari non potranno godere della grandezza di una produzione tripla A, né tanto meno di un budget adeguato, ma riescono comunque a risplendere appunto per via della loro unicità. Koei Tecmo, affidando lo sviluppo allo studio Gust, ha trovato da tempo un marchio di fabbrica stilistico che fa riconoscere immediatamente la collaborazione dei due. Con Fairy Tail, il JRPG tratto direttamente dall’omonima opera punta del famoso mangaka Hiro Mashima, non si fa differenza. Nel titolo ritroviamo molti particolari che sono un marchio dei due studi, e al contempo possiamo pienamente godere dello stile artistico e registico tipico di Mashima, che negli anni ha caratterizzato sia Fairy Tail che le sue altre opere.

Ritorno a Fairy Tail

Il manga di Fairy Tail è decisamente longevo, e il suo adattamento anime non è stato da meno. A partire dal 2009 l’opera ha impiegato dieci anni e tre serie di produzione per essere trasposta completamente, creando così due anni di distacco sia dall’inizio che dalla fine del manga. Il manga è stato nel mentre ristampato in varie versioni, e poco dopo la fine dell’anime e della pubblicazione di una di esse, fanno capolino sugli scaffali un videogame ed una nuova edizione. Il gioco in particolare è riuscito a cogliere in pieno l’essenza di Fairy Tail, non limitandosi ad essere un semplice tie-in ma raccontando un importante pezzo di storia dell’opera.

Il titolo inizia al culmine dell’arco narrativo de L’isola di Tenrou, il territorio sacro della gilda, dove il team sul quale la narrazione si incentra maggiormente è impegnato in una feroce battaglia contro Hades, Master di seconda generazione di Fairy Tail ed attuale Master di Grimore Heart. Lo scontro ai fini di gameplay fungerà da tutorial, ma si trasformerà poi nell’attacco del possente drago Acnologia. Il suo Ruggito ha una potenza tale da poter distruggere in un sol colpo sia l’isola che tutti i membri della gilda su di essa. I nostri eroi però restando uniti riescono a generare abbastanza energia da consentire allo spirito della prima Master di Fairy Tail di usare l’incantesimo sacro Fairy Sphere, che blocca tutti in una gigantesca bolla protettiva, salvandogli di fatto la vita.

Non è tutto così semplice però, l’incantesimo fa sparire l’isola dal piano d’esistenza dove si trovava per tutto il tempo necessario a risanarsi dopo aver subito il Ruggito del drago. Stiamo parlando di sette lunghi anni, che la maggior parte dei personaggi hanno trascorso bloccati nel tempo. Questo avvenimento, che coincide con il ventinovesimo albo del manga, è conosciuto per essere il grande time skip di Fairy Tail, prima del quale anche il più grande degli archi narrativi è servito quasi solo a presentare i personaggi, alleati e nemici. La svolta radicale che subisce la serie la indirizza verso la sua vera forma.

Lo studio Gust ha sapientemente scelto questo momento come inizio della storia nel gioco. Dopo questo punto, una volta che tutti saranno tornati a Magnolia, verrà fuori che in mancanza dei membri più forti molti hanno abbandonato la Gilda, che di conseguenza è caduta in disgrazia. Quale miglior modo di iniziare un JRPG dove dovremo crescere insieme alle strutture sulle quali dovremo fare affidamento? Il nostro compito nel titolo sarà quello di riportare la Gilda al suo antico splendore, risalendo la classifica delle Gilde legali per tornare ad essere la numero uno del regno di Fiore, e riappropriarci della prestigiosa sede che è stata sequestrata. Per farlo dovremo completare una serie di missioni che ci verranno affidate principalmente dagli abitanti della città di Magnolia e dal Consiglio della Magia.

Il potere dell’amicizia, la forza di Fairy Tail

A differenza di molte opere derivanti da manga di tipo shonen, il potere dell’amicizia in Fairy Tail è a tutti gli effetti un’energia che influisce sulle magie lanciate insieme o verso determinate persone. Essendo un aspetto chiave dei combattimenti all’interno dell’opera, non poteva che essere altrettanto all’interno del gioco. Gameplay parlando, i personaggi che useremo oltre ad aumentare di livello, innalzeranno anche l’indicatore di amicizia con gli altri presenti in battaglia. Questo darà vita a dei dialoghi unici che confermeranno l’avanzamento, e dopo ognuno dei quali la coppia in questione riceverà dei bonus per tutti i successivi combattimenti che affronteranno insieme. L’affinità in battaglia oltre a migliorare gli effetti degli attacchi Chain, ossia di quelli combinati uno successivo all’altro, sarà anche utile a generare Chance, un fattore che determina la presenza o meno di alcuni potenziamenti all’inizio dello scontro.

La gestione del team richiederà quindi un minimo di preparazione, dato che stiamo parlando di un gioco con combattimenti a turni in pieno stile Persona. A seconda della velocità di ognuno, verranno listati i turni d’attacco, durante i quali potremmo scegliere se effettuare colpi semplici, magie, difenderci preparando il successivo attacco, o anche proteggere un alleato con il nostro stesso corpo. Le magie avranno effetto su una determinata zona della griglia dove saranno posizionati i nemici. Inoltre la maggior parte degli incantesimi avrà effetti differenti nelle diverse caselle sulle quali infliggerà del danno, per questo motivo starà a noi scegliere non solo quale magia usare su quale avversario, ma dovremo anche trovare il modo migliore di colpirli. La difficoltà generale non è eccessiva, neanche con i settaggi più alti, ma sarà comunque richiesto un minimo di logica nel da farsi. Fondamentalmente, sapendo che un membro della nostra squadra ha un’abilità alla quale i nemici di turno sono deboli, e tale abilità è fatta in modo da colpire due caselle in orizzontale, troveremo molto comodo il poter forzare uno dei nemici a spostarsi in avanti o indietro tramite un altro incantesimo, così da farlo ritrovare in posizione per subire il colpo decisivo.

Fairy Tail

L’arte della guerra, conoscere le proprie potenzialità

Quando vorremo sferrare un colpo molto potente per porre fine alla battaglia, o saremo ridotti sull’orlo della sconfitta, potremo contare sulle potenti magie che caratterizzano Fairy Tail, sia come opera, che come Gilda. All’interno dell’universo narrativo difatti, ogni Gilda, che sia legale, oscura o indipendente, possiede una serie di incantesimi che sono strettamente legati ad essa, e che possono essere eseguiti solo dai membri di quest’ultima. Nel nostro caso, queste ed altre potenti magie che il Master Makarov eseguirà come supporto alla battaglia, saranno sia una sorta di salvavita, che di potenziamento utile a scatenare un’enorme quantità di danni. Se rimarremo con pochi punti vita, avremo la possibilità di ricevere una grande cura, o, attaccando costantemente, di ricevere un bonus alle magie. Ci sono molti incantesimi di supporto, e saranno solo una parte della gestione delle nostre risorse.

Nel pieno dello scontro potremo eseguire un Awaken, ossia il risveglio di tutto il potere latente di un personaggio. Per la maggior parte di essi questo significherà potenziare le proprie statistiche ed i propri attacchi, oltre a ricevere la possibilità di usare abilità speciali disponibili solo in questo stato. Per altri, come i Dragonslayer, oltre all’Awaken si potrà scegliere di cambiare forma, assumendo ad esempio una stance che consentirà di lanciare incantesimi con la fusione di due elementi, cambiando al contempo tutti gli effetti degli attacchi. Oltre ai colpi in sequenza, due personaggi con un alto tasso di amicizia, accomunati dal possesso di abilità che si basano sullo stesso tipo di magia, potranno combinare tali abilità per generarne una molto più potente. L’utilizzo degli Unison Raid richiederà delle tempistiche e delle condizioni molto specifiche, ma i risultati ripagheranno ampiamente lo sforzo.

La maestria in battaglia dovrà inoltre venire accompagnata da una preparazione effettuata tramite la sede della Gilda. Al suo interno potremo equipaggiare i nostri personaggi, in modo tale da garantire ad ognuno il miglior tipo di vantaggio possibile, basandoci sulle sue caratteristiche. Oltre a questo, ci sarà la base in sé da migliorare, potenziando singolarmente le varie infrastrutture. Ogni punto di interesse avrà la sua funzione, dalla Bacheca, che sarà sempre più fornita di missioni di alto rango, alla Cucina, che aumenterà i punti vita di tutti i combattenti. Ci saranno strutture attive molto importanti, come il Laboratorio di Levi, dove potremo riciclare, smantellare, e creare le Lacrima, ossia gli equipaggiamenti primari che garantiranno vari potenziamenti, dai più generici a quelli unici. Ma saranno anche presenti posti come la Libreria, che passivamente donerà ai personaggi lasciati in panchina una parte dell’esperienza accumulata. Messa così ci sono tante cose da tenere d’occhio, dai rapporti tra i maghi al funzionamento della Gilda, ma nella realtà dei fatti gestire il tutto sarà molto, molto semplice.

Fairy Tail

La ripetitività nella varietà

Fairy Tail, come sopracitato, è un gioco prettamente semplice, pertanto nonostante tutti i personaggi giocabili a nostra disposizione, la loro caratterizzazione unica, le loro abilità peculiari, e l’infinita quantità di combinazioni a nostra disposizione, diventerà a tratti molto ripetitivo. Una volta trovato un modo, con una certa formazione, di sconfiggere un determinato gruppo di nemici, tenderemo a fare sempre le stesse azioni per velocizzare il tutto. Molti problemi relativi alla ripetitività sono dovuti al fatto che il gioco tenta di rispecchiare fedelmente tutti gli aspetti di Fairy Tail.

Nella maggior parte dei casi questo tentativo risulterà in una sublime trasposizione videoludica, ma anche in un lento svolgimento del tutto. Sorvolando sull’infinita quantità di dialoghi scritti che troveremo lungo il percorso, la più pesante delle palle al piede prende forma nella possibilità di accettare una sola missione per volta. È perfettamente nel pieno dello stile di Fairy Tail, andare alla Bacheca, prendere un foglio, risolvere la questione, tornare in Gilda. Ma in gioco questo si traduce con un continuo andare in una delle macro aree, sconfiggere un tipo di nemico, tornare alla base, prendere la missione che chiederà di sconfiggere un altro tipo di nemico, svolgerla e tornare a prenderne una terza che chiederà di sconfiggere entrambi i tipi. C’è però da dire che anche nella ripetitività il gioco è molto scorrevole, i caricamenti sono praticamente istantanei, e in generale attraversare anche la più grande delle aree non richiederà più di una manciata di secondi. Probabilmente però, anche questo non basta a giustificare il susseguirsi di attività eccessivamente simili tra loro.

È doveroso anche sottolineare qualche problemino tecnico, purtroppo si nota il limite dei fondi dello studio di produzione, visibile nel riciclo di modelli ed animazioni, anch’esso tipico di Gust, e soprattutto nell’esplorazione, dove attirare a noi un nemico a volte sarà un’impresa piena di slittamenti ed errori nel campi visivi dei suddetti. C’è inoltre da dire che mentre le animazioni particolarmente complesse come quelle relative agli Unison Raid sono spettacolari e quasi impeccabili, alcuni attacchi standard più potenti faranno traballare misteriosamente e con forza il frame rate. Tutto sommato sono problematiche minori, che stanno venendo sistemate con dei costanti aggiornamenti, pertanto non sento di voler penalizzare il gioco per questo, le problematiche più rilevanti sono altre, e a loro volta non pesano in maniera eccessiva sul prodotto finale.

Un ultimo grido di battaglia… FAIRY TAIL!

Il gioco prodotto da Koei Tecmo sembra ancora abbastanza distante dalla sua forma definitiva. Nelle ore che ho potuto spenderci finora sono state aggiunte tante altre opzioni, come la photo mode, dove si possono mettere in posa uno per uno i personaggi presenti del team. Manca ancora la localizzazione dei testi in italiano, e sono stati già annunciati dei contenuti scaricabili che conterranno anche altri personaggi giocabili. Attualmente il titolo copre due dei più importanti e meglio riusciti archi narrativi della storia di Fairy Tail, il Gran Palio della Magia, e l’arco di Tartaros, ma in futuro potrebbe arrivare a raccontarci anche gli ultimi due, nonostante l’endgame già preveda un’ampia varietà di cose da sistemare, tra le quali troviamo la 100 Year Quest. Il combat system è eccellentemente variegato, ma riesce comunque a sfociare in uno strano loop di ripetitività. Anche il comparto sonoro è impeccabile, le voci, gli effetti, e le musiche sono perfetti per il tema trattato. Un po’ meno eccellente è il continuo su e giù da fare tra una missione e l’altra, ma grazie al sistema di viaggio rapido tornare alla Gilda per completare e cambiare missione richiederà poco più tempo che farlo da un apposito menù. Una scelta felice, dato che per cambiare formazione ed equipaggiamento dovremo per forza trovarci all’interno della base, anche se il bilanciamento dei personaggi lascia un po’ a desiderare, quindi finiremo per usare i due o tre più forti ed il nostro preferito, perché anche il fan service deve fare la sua parte.

In conclusione Fairy Tail si è dimostrato essere una piccola luce, capace di splendere di un colore unico, diverso da tutti gli altri simili che lo circondano. È sicuramente un titolo che tutti i fan dell’opera di Mashima devono giocare, ma data la sua semplicità, è un ottimo trampolino di lancio verso un genere complesso a lungo tenuto in disparte. Anche quando si presenteranno degli ostacoli difficili da superare, non bisognerà avere fretta, con calma e razionalità si arriverà ovunque senza troppe difficoltà. Decisamente anche consigliato a tutti i fan di serie come Persona ed Atelier, probabilmente non diventerà un cult, ma sicuramente la sua possibile Ultimate o Royal Edition sarà un ottimo lascito per i prosperi, soprattutto per tutti i futuri fan di Fairy Tail.

Fairy Tail
8.5 / 10 VOTO
PRO
    Fedele all'opera originale anche nelle meccaniche.
    Personalizzazione dei combattimenti per via della quantità di personaggi giocabili.
    Perfettamente in linea con lo spirito di Fairy Tail.
CONTRO
    Comparto tecnico non perfetto e ancora da migliorare.
    Ogni attività diventa facilmente ripetitiva.
    Parte della longevità è dovuta ad un'inopportuna gestione di alcuni tipi di dialogo.
VOTO
El Camino

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