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Facebook: Bosworth rivela il possibile dispositivo del futuro

E se vi dicessimo che il futuro sarà ancora più smart? Forse in tempi brevi non avremo alle auto volanti, ma sicuramente i computer si evolveranno e Facebook sta cercando di esaudire queste aspettative.

Apparso per la prima volta il 9 marzo sul profilo Twitter di Andrew Bosworth, il nuovo dispositivo da polso offre uno sguardo vivace alle nostre aspettative di vita future. Bosworth, che guida i laboratori di ricerca sulla realtà aumentata e virtuale di Facebook come ad esempio Oculus, aveva appena condiviso un post sul blog che delineava la visione decennale dell’azienda per il futuro dell’interazione uomo-computer. La visione di Facebook per il futuro dell’interazione con i computer implicherà dunque legare al polso qualcosa che assomiglia a un iPod Mini.

Facebook possiede già parecchie piattaforme social e alcune delle app di messaggistica più popolari al mondo. Ogni volta che l’azienda si immerge nell’hardware, che si tratti di un visore VR o di un dispositivo che segue ogni tua mossa, di certo non passa inosservata. Andiamo a vedere più da vicino di cosa si tratta!

Il prototipo analizzerà il nostro corpo

Facebook wearable

Facebook sta sviluppando un dispositivo da polso che rileva l’attività nervosa che controlla le mani e le dita. In una conferenza stampa all’inizio di questa settimana, dirigenti e ricercatori di Facebook hanno offerto una panoramica di questa tecnologia. In termini più semplici, Facebook ha testato nuovi input di elaborazione utilizzando uno strumento pieno di sensori.

È un dispositivo per elettromiografia” riportano, il che significa che traduce i segnali dei nervi motori elettrici in comandi digitali. Quando è al polso, puoi semplicemente far scorrere le dita nello spazio per controllare gli input virtuali, sia che indossi un visore VR o che interagisca con il mondo reale. Puoi anche “allenarlo” per percepire l’intenzione delle tue dita, in modo che le azioni avvengano anche quando le tue mani sono completamente ferme.

Scienza e tecnologia sono sempre più vicine

Il progetto potrebbe consentire nuovi tipi di interazioni uomo-computer non solo applicabili alla vita quotidiana, ma anche in campo medico. Il colosso del web infatti sta eseguendo studi e ricerche per tracciare e simulare la presenza di una mano, per chi ne è privo, attraverso questi sensori.

Il dispositivo attualmente non ha ancora un nome. È solo un concetto e ci sono diverse versioni, alcune delle quali includono un feedback tattile. Bosworth afferma che potrebbero essere necessari dai cinque ai dieci anni prima che la tecnologia diventi ampiamente disponibile.

Facebook vuole quindi guidare questo prossimo fantastico salto nell’informatica perché la società vede la tecnologia come essenza fondamentale per connettere le persone. Più che mai lo scorso anno ci ha mostrato l’importanza di connettersi, di sentirci come se fossimo di persona, dice Bosworth. Il programmatore crede di poter soddisfare anche i clienti più esigenti e, lasciando un messaggio di speranza e fiducia, conclude il discorso dicendo “Trust arrives on foot and leaves on horseback”.

E voi che aspettative avete per il futuro? Fatecelo sapere con un commento nella sezione in calce, e vi invitiamo a rimanere connessi su MonkeyBit per non perdervi tutte le novità sul mondo videoludico!

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