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Enola Holmes

Enola Holmes Recensione: un viaggio alla ricerca di se stessi

Era il lontano 1887 quanto lo scrittore Arthur Conan Doyle diede vita ad uno dei personaggi più celebri ed iconici della storia della letteratura, Sherlock Holmes. Un investigatore pragmatico e incredibilmente intelligente, in grado di risolvere con semplicità alcuni casi particolarmente complicati. In questo caso, però, il leggendario investigatore non è il protagonista assoluto della nostra storia, che si incentra piuttosto sulla sua piccola e promettente sorella, Enola. Enola Holmes è un film diretto da Harry Bradbeer, regista conosciuto principalmente per le serie televisive Fleabag e Killing Eve, basato sulla serie di romanzi The Enola Holmes Mysteries scritta da Nancy Springer, e offre un punto di vista completamente nuovo sulle vicende della famiglia Holmes, in cui troviamo come protagonista proprio la sorella sedicenne di Sherlock. Quella che ci troviamo davanti è una ragazza giovane e determinata, incredibilmente indipendente e ribelle per la sua età e per il contesto storico che la circonda. Il titolo entrerà a far parte del vasto catalogo della piattaforma streaming Netflix a partire dal prossimo 23 settembre, abbiamo avuto la possibilità di vedere la pellicola in anteprima ed ecco la nostra prima impressione.  

Un viaggio alla ricerca di se stessi

Fin dai primi minuti del film, la protagonista (interpretata da Millie Bobby Brown) si esprime in tutto il suo temperamento, rompendo immediatamente laquarta parete”. Infatti, è proprio Enola a parlarci della sua vita e ad introdurci la sua storia, rivolgendosi direttamente agli spettatori. Cresciuta da Eudoria Holmes (Helena Bohnam Carter), una donna femminista ed indipendente, la ragazza ha ereditato tutte le qualità che contraddistinguono la madre, che nel frattempo le ha fatto vivere l’infanzia tra libri di storia e lezioni di combattimento. La sua vita prosegue normalmente, finché un giorno la madre sparisce misteriosamente, lasciando dietro se un gran numero di possibili indizi e informazioni. Come conseguenza dell’improvvisa scomparsa di sua madre, Enola decide di chiamare i suoi fratelli maggiori, con cui non ha modo di parlare da molti anni.

Se da una parte abbiamo Sherlock (Henry Cavill), un fratello gentile che, sebbene inizialmente possa sembrare completamente disinteressato, si dimostra in più occasioni molto preoccupato per le sorti della sorella minore e ne ammira la determinazione, dall’altra abbiamo Mycroft (Sam Claflin) che cercherà in ogni modo di tenerla ancorata alle regole e alle tradizioni della società in cui vivono, in contrasto con ciò che la madre le ha insegnato nel corso degli anni. La volontà del fratello di portarla in un collegio per diventare una donna vera, spingeranno la giovane a scappare, seguendo i pochi e criptati indizi lasciati da sua madre Eudoria sotto forma di indovinelli ed anagrammi. Infatti, cresciuta dalla madre per essere temeraria, intelligente e irriverente, Enola è anche particolarmente portata nella risoluzione degli anagrammi, anche piuttosto complessi, con cui la madre le lascerà un ultimo importante messaggio prima di sparire nel nulla. Nel corso di questo viaggio, la ragazza avrà la possibilità di dimostrare in più occasioni le sue incredibili doti, e l’entrata in scena di Lord Tewksbury (Louis Partridge), un ragazzo che come lei è in fuga dalla sua famiglia, permetterà ad Enola di venire a conoscenza di alcuni misteri da risolvere, che la porteranno involontariamente a cambiare il futuro dell’Inghilterra.

Enola Holmes

Enola Holmes e nessun’altro 

Quello su cui il film punta maggiormente è proprio l’incredibile complicità che la protagonista principale riesce a creare con gli spettatori, sia attraverso l’utilizzo della rottura della quarta parete che grazie alla sua irriverenza e simpatia, che fortunatamente non rischia mai di sfociare in fastidio. È proprio lei infatti ad accompagnarci nella sua avventura e a renderci partecipi, grazie a battute rivolte direttamente al pubblico e sguardi complici, in grado di catturare l’attenzione soprattutto degli spettatori più giovani. Questo ovviamente è possibile grazie all’interpretazione di Millie Bobbie Brown, di cui già abbiamo avuto modo di comprendere le capacità attoriali nel ruolo di Eleven o Undici nella celebre serie televisiva distribuita da Netflix, Stranger Things. Il ruolo di Enola Holmes, in un certo senso, riesce a darle la possibilità di esprimere in maniera diversa le sue capacità, e sembra calzarle veramente a pennello.

Anche se Enola dimostra di essere la protagonista assoluta del film praticamente per tutta la sua durata, è un peccato non aver lasciato più spazio ad alcuni dei personaggi secondari che, purtroppo, sono veramente molto marginali e non hanno un vero e proprio ruolo all’interno del film. Il discorso vale principalmente per Sherlock ed Eudoria, che avrebbero potuto avere tranquillamente più posto all’interno della narrazione senza il rischio di levare importanza alla protagonista. Sherlock nello specifico, sembra volutamente voler lasciare maggiore spazio alla sorella, e finisce per mimetizzarsi tra i drappeggi e i divani di velluto, diventando quasi un elemento della scenografia. Questo è veramente un peccato, soprattutto considerando la presenza nel cast di attori veramente competenti, che avrebbero potuto arricchire notevolmente la qualità del film grazie alle loro interpretazioni.

Enola Holmes

Un mondo che ha bisogno di essere cambiato

Cresciuta dalla madre per poter lasciare il segno in una società estremamente chiusa e tradizionale, Enola rappresenta tutto ciò che la protagonista di un romanzo di formazione ( o di un film, in questo caso) dovrebbe essere. Caparbia, temeraria e sopra le righe, la protagonista sembra muoversi sulla stessa linea del progresso che sta lentamente cambiando l’ambientazione che la circonda, una Londra caotica, impaziente e vicina alla legge che aumentò il numero degli aventi diritto di voto. Un viaggio significativo, che oltre a dare risposte e ad aprire ulteriori quesiti, mette in luce la profonda voglia di Enola di portare un effettivo cambiamento nel mondo che la circonda, parlando di determinazione, di indipendenza e, anche se in maniera decisamente semplificata, di femminismo e di voglia di esprimere la propria personalità. Quello che ci troviamo davanti è sicuramente un film adatto ai ragazzi più giovani, che potrebbero trovare in Enola un modello da seguire, ma che può essere un ottimo spunto di riflessione anche per gli adulti. Considerando anche che il film è basato su uno dei sei romanzi della serie letteraria che la vede protagonista, è molto probabile che in futuro Netflix ci permetterà di seguire le altre avventure della ragazza, che al momento si trova solo all’inizio di quello sarà un lungo viaggio alla ricerca di se stessa.

 

Enola Holmes Recensione
7 / 10 VOTO
PRO
    - Personaggio principale ben realizzato e caratterizzato
    - Una simpatica e irriverente avventura pensata appositamente per i più giovani
    - Un buon inizio per quello che in futuro potrebbe essere un ottimo franchise
CONTRO
    - Alcuni personaggi secondari sono fin troppo marginali
VOTO
El Camino

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