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Embracelet

Embracelet Recensione

Negli ultimi anni del panorama videoludico mondiale sono state narrate differenti storie di diverso genere, spaziando tra argomenti tristi ed altri spensierati. Tutto questo ha generato sempre maggiore interesse tra i videogiocatori, invogliando sempre di più a voler provare titoli con una forte componente narrativa, che riesca a spingere le persone a porsi delle domande una volta che si intraprende esperienze del genere. Certo sono giochi differenti, ma allo stesso tempo speciali, che servono e non poco per completare quella linea di varietà che aiuta specialmente alcuni team di sviluppo indipendenti a creare storie indimenticabili, premendo maggiormente su quella sana voglia di osare di più in fase di creazione del titolo.

Pensando a giochi differenti che hanno raccontato storie emozionanti non possiamo non citare Grim Fandango, storica avventura grafica sviluppata e pubblicata da LucaArts nel lontano 1998 e riproposta in versione rimasterizzata nel 2014 prima su PlayStation 4 e in seguito anche su altre piattaforme. Spaziando sempre in questo genere ci viene alla mente la serie di Life is Strange, arrivata addirittura a pubblicare uno spin-off e un secondo capitolo dopo il grande successo ottenuto con il primo. Questo è grazie alla caratterizzazione magnifica di personaggi di livello, che hanno saputo amalgamare argomenti seri e far riflettere il videogiocatore in ogni istante della sua partita.

Con queste premesse noi di MonkeyBit ci avviciniamo a recensire un titolo particolare, differente dal solito. Stiamo parlando di Embracelet, gioco sviluppato da Mattis Folkestad, un’unica persona al comando che è riuscita a creare da zero questa piccola perla, disponibile finalmente dal 24 settembre 2020 su Nintendo Switch e PC (Steam).

Embracelet: una storia ipnotica che racconta una vita malinconica 

In questa esperienza vivremo la vita di Jesper, un ragazzo normalissimo di 17 anni, che vive con sua madre dopo aver perso il padre. Jesper è una persona timida, che cerca di essere sempre simpatico in ogni momento della giornata per farsi accettare da tutti, anche se con scarsi risultati dato che ha pochi amici. Dopo esser stato bocciato al suo ultimo esame cerca con sua madre di stare il più vicino possibile al suo caro nonno, ricoverato in ospedale e tristemente malato, facendogli compagnia ogni volta che può e regalandogli delle ore di pura spensieratezza da trascorrere insieme.

Ma quando tutto sembra scorrere normalmente, un giorno, mentre va a far visitare al nonno, quest’ultimo regala a Jesper uno strano braccialetto che si rivela subito dopo essere un potente oggetto magico. Raccontandogli di come l’abbia trovato sulla sua piccola isola dove è cresciuto, il ragazzo chiede informazioni su questa storia ma senza ricevere particolari spiegazioni.

Embracelet

Da questo momento non vogliamo entrare troppo nel dettaglio della linea narrativa per non rovinarvi l’esperienza, ma sappiate che il giovane dovrà soddisfare la richiesta del nonno per riuscire a raggiungere quella terra e scoprire ogni segreto che si cela attorno al passato dell’anziano. La storia comunque è lineare, anche se saranno possibili diversi finali, dato che qualsiasi nostra scelta che faremo in game avrà un impatto in termini di risposta ma non cambierà assolutamente quello che andremo a vivere in un secondo momento. Faremo conoscenza con nuovi personaggi, approfondiremo vecchie storie e faremo luce su tutto quello che non sappiamo, con uno sfondo di magia che si amalgama perfettamente con l’ambiente circostante grazie all’ottimo lavoro svolto dal creatore del gioco.

Un gameplay semplice che si sposa bene con il comparto tecnico del gioco

Come ogni avventura grafica non vi aspettate un gameplay particolarmente sofisticato. La maggior parte del tempo lo passeremo ad esplorare ogni ambiente di gioco per trovare qualsiasi informazione e scoprire sempre più dettagli narrativi. Una volta invece sbarcati sull’isola, oltre all’esplorazione, dovremo darci da fare interagendo con gli altri abitanti della zona. Vi ricordiamo che non è obbligatorio parlare con ogni personaggio, rimane un’azione facoltativa, ma senz’altro può risultare importante nei termini dell’esperienza.

Embracelet

Embracelet è un interessante mix di un gioco narrativo che si fonde perfettamente con un impianto da puzzle game. Gli enigmi che vi troverete ad affrontare sono abbastanza semplici ma appaganti allo stesso tempo; portarli a termine molte volte è davvero un divertimento perché, sebbene alcuni possano risultare davvero facili, completarli risulterà piacevole in ogni istante della vostra partita.

La vera chicca presente in questo gioco è senz’altro il potere nascosto nel braccialetto di Jesper, il quale potrà in determinate situazioni usare la telecinesi su alcuni oggetti per raccoglierli o spingerli, dando quella ventata di novità a questo classico gameplay. In fase di recensione sia con il Nintendo Switch Pro Controller che con i semplici Joy-Con non abbiamo avuto nessun tipo di problema, neanche lievi ritardi in termini di input.

Soffermandoci sul lato prettamente grafico di questa opera, non possiamo non complimentarci con il creatore: l’ambientazione è decisamente minimalista, sfruttando appieno ogni possibilità che può conferire il 3D per esperienze del genere. Embracelet visivamente è fantastico, vi capiterà molto spesso di fermarvi per godervi appieno la magia che questo design grafico vi regala, con una colonna sonora da far venire i brividi.

Embracelet

Per quanto concerne in termini di risoluzione, il titolo su Nintendo Switch raggiunge senza problemi i 720p in modalità portatile, con anche la medesima qualità in docked, ma il nostro consiglio è senz’altro di giocarlo staccati dallo schermo di casa, perché la possibilità di sfruttare appieno la natura ibrida della console nipponica in esperienze del genere fornisce un punto in più a tutto il comparto tecnico.

La fine di un viaggio malinconico ma indimenticabile

Siamo giunti alla fine della nostra recensione, e noi di MonkeyBit siamo rimasti davvero entusiasti di questa piccola perla disponibile su Nintendo Switch e Nintendo Switch Lite. Se siete amanti delle avventure grafiche e volete vivere per qualche istante una storia scritta magistralmente, con un comparto sonoro e visivo di qualità sebbene differente dalle produzioni alle quali siamo abituati oggi, date una possibilità a Embracelet, non ve ne pentirete affatto.

Embracelet Recensione
8 / 10 VOTO
PRO
    - Esperienza narrativa favolosa
    - Comparto sonoro da brividi
    - Caratterizzazione dei personaggi ben riuscita
CONTRO
    - Longevità troppo bassa
    - Nessun contenuto esclusivo su Nintendo Switch
VOTO

 

 

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