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Dying Light 2 Anteprima: 20 anni di evoluzione, ma non per gli umani

Dying Light 2, il nuovo titolo di Techland ambientato in una città invasa da infetti, sta per vedere finalmente la luce. Abbiamo persino una data d’uscita, fissata al 7 dicembre 2021 per PC, Xbox One, Series X|S, PlayStation 4 e PlayStation 5. Oggi però siamo qui per analizzare tutto quello che sappiamo attualmente sul gioco: gameplay, storia, personaggi, mostri e tutto quello che gli sviluppatori hanno rivelato fino ad ora, ovviamente il tutto in stile MonkeyBit.

Dying Light 2: Cos’è cambiato dal precedente capitolo?

Qualche giorno fa c’è stata una diretta degli sviluppatori che ha mostrato molti dettagli sul gioco, la parte più sostanziosa però è un video gameplay e sull’open world. Iniziamo dalle basi, chi sarà il protagonista di questa storia? Il suo nome è Aiden Coldwell, un nomade che sta cercando di rivelare un grande segreto del suo passato. Tutto questo lo porterà nell’ultimo bastione dell’umanità ovvero “La città”. Appena arriveremo ci aspetteranno tempi difficili, finché non troveremo i Nightrunner, dei veterani che hanno aiutato le persone quando c’erano tempi migliori.

Questo è l’incipit della trama, molto basico ma comunque efficace. Sembra molto simile a quella del primo capitolo, con la differenza sottolineata dall’obiettivo del protagonista e dalla sua identità coperta dal mistero. Sempre parlando di correlazioni fra i due capitoli, il secondo è collocato cronologicamente 20 anni dopo il primo, questo comporta differenze a livello di ambientazione, flora e fauna.

Dying Light 2

Dopo tutto questo tempo sono comparse nuove varietà di infetti, molto più feroci ed aggressive di quelle del primo gioco. Questo ci porta a parlare di un’altra componente del titolo ovvero il ciclo giorno/notte: rimane invariato, ma come detto prima, le creature che vagheranno sotto la luna saranno più aggressive e di conseguenza non è una buona idea uscire allo scoperto. Tuttavia, quando le bestie saranno a caccia i loro nidi resteranno vuoti e noi potremo entrarci per ottenere del loot estremamente raro.

Secondo noi questa è una scelta ottima, che invoglia il giocatore a girare di notte per ottenere qualche ricompensa in più oltre che i soliti punti esperienza bonus. Ma parlando più approfonditamente della città che sarà, come detto prima, il luogo dove andremo a fare le nostre scorribande, la cosa che abbiamo notato per prima sono le strutture che hanno costruito gli attuali sopravvissuti sulla base delle rovine “antiche”. Molto interessante come siano stati riutilizzati i materiali e tutte le risorse, si sposano bene anche con il paesaggio distrutto con cui avremo a che fare.

Una differenza sostanziale rispetto al primo capitolo è che ora non saranno presenti solamente 2 fazioni ma ben 3: i sopravissuti, neutrali che cercano solo di sopravvivere alla catastrofe; i Peacekeeper che sono dei soldati leali che cercano di imporre il loro codice di legge ed infine i renegade, che sono degli ex-prigionieri al servizio di un uomo chiamato il Colonnello, probabilmente loro saranno i cattivi della situazione. Ognuna di queste ha dei personaggi particolari, con cui probabilmente possiamo stringere dei rapporti durante il gioco. In base alla nostra scelta, la narrazione ed il mondo di gioco cambieranno permanentemente.

Quali sono le novità che verranno introdotte?

Dying Light 2

Ebbene si, in Dying Light 2 le scelte avranno una importanza che modificherà completamente il gioco. Questa è una scelta molto particolare per tale tipologia di titolo, però dà una profondità maggiore all’opera offrendo al giocatore la possibilità di plasmare la “Città” come più gli piace. Ovviamente per muoverci in questo mondo distrutto dobbiamo, anche qui, avvalerci delle nostre abilità da free-runner.

Le animazioni dal trailer sembrano migliorate moltissimo e il nuovo parkour ci offre nuovi spunti. Guardando le nuove acrobazie di Aiden, abbiamo notato qualcosa che ci ha assolutamente stranito: i salti del runner sembrano quasi disumani. Che sia un indizio per farci capire qualcosa sul nuovo protagonista? Oppure è una esagerazione creata in modo da migliorare un eventuale gameplay? Ancora non lo sappiamo, ma per ora parliamo degli alberi abilità.

Non sappiamo di preciso come funzioneranno ma per ora sappiamo per certo che uno sarà incentrato sulla mobilità e l’utilizzo del parkour negli scontri, uno sulla potenza e quindi sull’utilizzo di armi pesanti atte a distruggere il nostro nemico, e l’ultimo sul crafting, ovvero la capacità di utilizzare tutti i rottami che troveremo in giro per eliminare chi ci sbarra la strada. Questo è un grosso cambiamento rispetto al primo gioco dato che prima, gli alberi abilità non servivano solo per il combattimento, ma anche per imparare nuovi modi per muoverci in città e sfruttare l’ambiente intorno a noi.

Secondo noi questo è un’ottima implementazione poiché potrebbe aprire la strada a maggiori varietà nel combattimento e magari delle abilità di movimento che impareremo nel corso del gioco senza dover per forza livellare un determinato albero abilità.

Questo è tutto quello che sappiamo riguardante Dying Light 2. Non vediamo l’ora di provarlo e dirvi cosa ne pensiamo, abbiamo aspettative molto alte, e voi? Rimanete sintonizzati su MonkeyBit per news e guide sempre fresche ma soprattutto per essere sempre aggiornati sul mondo dei videogiochi ma soprattutto Stay Human.

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