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Doom Eternal

DOOM Eternal: The Ancient Gods – Parte 1 Recensione

Finalmente DOOM Eternal: The Ancient Gods è stato rilasciato, il DLC che tutti i fan del titolo stavano aspettando. Anche noi ci siamo cimentati in questa avventura fatta di sangue, demoni ed esplosioni a tutto spiano. L’add-on può essere acquistato sia come aggiunta al gioco originale che come opera stand alone al prezzo di 19,99 euro. Si tratta così della continuazione della storia principale, motivo in più per cui non potevamo aspettare di giocare la prima parte di questa espansione.

Design conosciuti ma con delle differenze

Il gameplay resta frenetico ed adrenalinico ma con dei piccoli cambiamenti: avremo già potenziato tutto al massimo oltre che tutte le armi compreso di BFG e il potente Unmaykr. Anche le abilità e le rune saranno tutte a nostra disposizione. Il grado di sfida sarà maggiore, infatti non sarà come siamo abituati dal gioco originale in cui inizieremo con dei demoni piccoli e facili da uccidere, per poi passare a quelli più e impegnativi. Qui verremo travolti subito da nemici del calibro dei Mancubus e Baroni infernali a circa 10/20 minuti di gioco. Infatti il numero di demoni è elevatissimo, senza contare quelli davvero complessi da eliminare. Questo rende la sopravvivenza dello Slayer molto più ardua soprattutto nelle fasi più avanzate e alle difficoltà più alte. Ciò aggiunge una sfida in più al titolo, è vero, ma alcune volte può renderlo anche frustrante.

Ai demoni che abbiamo imparato a conoscere in DOOM Eternal sono stati aggiunti dei nuovi nemici, con i modelli che abbiamo già visto nel precedente DOOM del 2016. Infatti lo spirito ha l’aspetto dell’evocatore del precedente gioco ma i suoi poteri sono alquanto potenti, alcune volte overpowered, se vogliamo. Questo demone il controllo dei suoi simili potenziandoli e rendendoli più forti, resistenti e veloci. Inoltre, dopo aver ucciso il corpo infestato bisogna utilizzare la modifica del fucile al plasma “raggio a microonde” per eliminarlo definitivamente. Questo perché altrimenti, se lasciato in vita, controllerà altri demoni potenziandoli e non è una cosa buona dato che saranno molto resistenti e difficili da uccidere.

Ci sono altre due nemici che sono stati inseriti: la torretta automatica ed il maykr di sangue. I design della torretta sono una colonna con un occhio uguale a quelli che abbiamo già visto durante il corso di DOOM Eternal quando si arriva da Kalibas, il traghettatore delle anime. Hanno anche aggiunto dei flagellatori invisibili, come lo spettro.

Una campagna semplice ma efficace

La campagna di DOOM Eternal: The Ancient Gods dura circa sei ore ed è tutto condensato in tre missioni da completare. Anche la quantità di collezionabili è molto bassa, con un totale di circa sette o otto a missione fra codex, eventi segreti e rune di supporto, un’altra aggiunta al gameplay oltre a quelle normali. Quest’ultime possono essere ottenuto completando i cancelli dello Slayer, presenti anche qui, e si equipaggeranno una alla volta fino ad un totale tre. Il finale non chiude la storia della prima parte di questo DLC, lasciando aperti moltissimi interrogativi. Tuttavia, immaginiamo che la prossima espansione avrà tutte le carte in regola per concludere la storia della saga di DOOM.

Come abbiamo già detto, le missioni da completare sono tre: due inedite (la struttura UAC e le paludi di sangue), mentre l’altra sembra più che altro una rivisitazione. Una nota da fare per le mappe è che sono molto strette, soprattutto per la quantità di demoni che contengono. Citiamo anche la palude di sangue, che sa essere molto fastidiosa a causa dei palloncini pieni di gas, che arrecano del danno e rallentano il giocatore. Senza dimenticare quei maledetti tentacoli nascosti!

Parlando delle ambientazioni, possiamo affermare senza problemi che risultano abbastanza diverse fra di loro. La struttura atlantica UAC è una gigantesca costruzione di metallo che assomiglia ad una stazione petrolifera, mentre la palude di sangue è una normale palude piena acqua sporca, gas e nebbia che offusca un po’ la vista. La selva, il terzo e ultimo livello, è parte delle strutture dei Maykr, ma corrotta dall’influenza demoniaca.

Doom Eternal

Squadra che vince non si cambia

Parlando del lato tecnico, squadra che vince non si cambia: gli effetti di luce ed ombra sono sempre spettacolari, soprattutto i particellari e gli effetti del sangue, che sono il fulcro del gioco. Hanno anche aggiunto degli effetti di sangue sul modello che viene colpito, cosa che prima non c’era. Ovviamente DOOM Eternal rende meglio su PC, grazie alla possibilità di raggiungere una risoluzione 4K ed i 60 FPS fissi. Su console purtroppo non disponiamo di una potenza hardware del genere quindi non rende al massimo.

Le musiche sono e saranno sempre il cuore pulsante di DOOM. Mick Gordon non si è smentito nemmeno questa volta regalandoci dei brani calzanti e che mettono adrenalina al giocatore. Gli amanti del metal che giocano gli FPS saranno a dir poco contenti del comparto musicale! Per quello audio invece nulla da dire, ottimo come sempre: i suoni delle armi, gli effetti della motosega, le esplosioni e quel simpatico suono di un tappo che viene stappato degli headshot è rimasto anche qui. Un’altra nota che ci sentiamo di fare è che c’è stato un cambiamento di regia nelle cutscene, dato che adesso utilizzano molte più angolazioni invece delle solite di DOOM Eternal. Un piccolo tocco di classe in più che il team di id Software ha dato al suo grande titolo.

In conclusione

In conclusione Doom Eternal: The Ancient Gods è un’espansione molto valida. Certamente ha anche i suoi lievi difetti, come l’eccessiva quantità di demoni nei livelli, ma resta un DLC altamente godibile che ci sentiamo in dovere di consigliare. Se volete sapere cosa succede dopo il gioco principale ne vale davvero la pena provarlo con mano. Tecnicamente è ottimo e non ha presentato bug eccessivamente limitanti, anche se qualche volta per un salto fatto male abbiamo dovuto riavviare i checkpoint. È molto difficile, quindi presenta una sfida perfetta per i veterani, ma potrebbe invece rappresentare una grande frustrazione per i più casuals. Resta comunque il fatto che id Software ha fatto un ottimo lavoro. Rimanete sintonizzati su MonkeyBit per non perdere altre recensioni e per rimanere sempre aggiornati sul mondo dei videogiochi.

Doom Eternal: The Ancient Gods- Parte 1
8 / 10 VOTO
PRO
    - Ottimo Gunplay
    - Aggiunta di nuovi nemici e ambienti
    - Difficoltà più elevata per aumentare la sfida
CONTRO
    - Alcune volte frustrante
    - Non ci sono novità di gameplay
    - Prezzo un pò esagerato per sole tre missioni
VOTO
El Camino

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