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Dieci Anelli

I Dieci Anelli fra fumetti e retcon cinematografici

L’organizzazione dei Dieci Anelli viene introdotta al pubblico sin dal primissimo instalment del Marvel Cinematic Universe. In Iron Man, di Jon Favreau, un manipolo di terroristi appartenenti proprio ai Dieci Anelli rapisce Tony Stark dando il via a quella catena di eventi culminata nel 2019 con Avengers: Endgame.

Da allora l’ombra dei Dieci Anelli ha continuato ad infestare le pellicole dell’Universo Cinematografico Marvel, facendosi di tanto in tanto più oscura solo per poi essere ricacciata nelle tenebre dal difensore della giustizia di turno. Ad oggi, ancora non è stata fatta chiarezza su chi effettivamente capeggi questa misteriosa organizzazione, quali siano i suoi obbiettivi e fin dove si estende la sua influenza. Forse sarà possibile trovare delle risposte nel film “Shang-Chi e la leggenda dei Dieci Anelli“, in arrivo prossimamente sul grande schermo.

Dieci Anelli

Un dubbio, tuttavia, sorge spontaneo. Quanto è diversa la controparte cartacea dei Dieci Anelli rispetto a quella cinematografica? Di quali crimini si sono macchiati questi pericolosi terroristi sulle pagine degli albi stampati dalla Casa delle Idee? Simili parallelismi possono essere fatti per l’Hydra, oppure l’A.I.M., ma per i Dieci Anelli la faccenda diventa più complicata. Quest’organizzazione, infatti, non esiste nei fumetti. Si tratta di una pura invenzione dell’MCU, una di quelle caratteristiche che lo rendono un prodotto a se stante e gli conferiscono un’identità.

Dieci AnelliNel mondo dei fumetti, i Dieci Anelli sono proprio questo, cinque paia di anelli dotati di un potere sconosciuto, capaci di donare a chi li possiede capacità fuori dal comune. Gli anelli sono alcuni fra quelle centinaia di artefatti esistenti nel cosmo Marvel che sfiorano il confine fra scienza e magia, infusi di un potere ed un’energia che sfuggono alla comprensione umana, ma vincolati a regole ben precise.

La loro origine è da ricercarsi nelle profondità dello spazio, su di un lontano pianeta abitato dai Makluani, esseri il cui aspetto ricorda curiosamente quello di un drago. Quando un esploratore Makluano si arenò sulla Terra, nello specifico nella Valle degli Spiriti in Cina, questo portava con sé proprio i fantomatici anelli del potere, che custodirà in una grotta dopo essere stato ferito da dei nativi spaventati dal suo aspetto. In questo nascondiglio l’esploratore troverà la sua fine per mano di un altro nativo, inebriato dal potere che gli anelli emanavano e determinato a farlo suo. Questi altro non era che il malvagio signore della guerra che diverrà noto in seguito come il Mandarino.

Ma chi è esattamente il Mandarino? Questo avido e dispotico criminale nasce nella Mongolia Interna, figlio di una prostituta inglese e padre ignoto. Sin dalla tenera età costretto ai lavori forzati, uccide il protettore di sua madre dopo la morte di questa in seguito ad un’overdose, dandosi poi alla fuga in una Cina scossa dai tumulti di una guerra civile e dalla nascente rivoluzione che porterà al potere il CCP. Proprio in questi anni il Mandarino si imbatte nella tecnologia aliena che gli darà il potere necessario per soggiogare interi villaggi e divenire un potentissimo signore della guerra, che si arricchirà grazie al commercio di armi fino a diventare troppo potente persino per l’esercito cinese.

Fu proprio il Mandarino ad ordinare il rapimento di Tony Stark ed Ho Yinsen, per mano di un altro criminale chiamato Wong-Chu, con lo scopo di servirsene per svelare i segreti dei propri anelli e massimizzare così il potere da essi ottenuto. A seguito della fuga del miliardario per mezzo di un’armatura di sua stessa invenzione, il Mandarino si convinse di aver finalmente trovato la propria nemesi.

Mandarino

Come precedentemente accennato, sia la nascita del Mandarino che il rapimento di Tony Stark sono avvenuti, originariamente, in Asia, durante gli anni della guerra in Vietnam, cavalcando un’onda di sfiducia ed odio nei confronti dei popoli asiatici molto forte in quegli anni. Solo pochi decenni prima nasceva il personaggio di Fu Manchu, anch’egli figlio di stereotipi razzisti e, curiosamente, strettamente legato al protagonista del prossimo film Marvel (per approfondire, 5 cose da sapere su Shang-Chi). Eppure nella timeline cinematografica, Stark è stato rapito e tenuto prigioniero in Afghanistan, dove gli eserciti di Stati Uniti ed altri Paesi erano di stanza come risposta all’attentato dell’11 settembre del 2001, evento canonizzato anche nei fumetti grazie ad Iron Man: Season One del 2013.

Questo tipo di pratica si chiama retcon ed indica proprio il cambiamento, a posteriori, di un elemento di trama precedente stabilito. Per questo sarebbe stato sensato aspettarsi, in Iron Man 3, un Mandarino interpretato da Ben Kingsley, a sua volta retconnato non più come un mercante d’armi cinese ma come un terrorista afgano modellato sulla figura di Bin Laden, cosa che purtroppo si è conclusa in un nulla di fatto. Il personaggio di Kingsley farà tuttavia ritorno in “Shang-Chi e la leggenda dei Dieci Anelli”, che uscirà nelle sale il mese prossimo.

Mandarino

E voi già conoscevate queste discrepanze fra cinema e fumetti? Qual è la vostra sul personaggio del Mandarino? Continuate a seguirci su MonkeyBit per rimanere aggiornati sulle novità e per scoprire altre interessanti informazioni e approfondimenti per quanto riguarda videogiochi, film, serie televisive e fumetti!

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