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DC e i suoi famosi fumetti cancellati

Mentre la Marvel si è aggiudicata il primo posto nella creazione di un universo cinematografico nel 2008, la DC Comics avrà per sempre il titolo di casa più antica. Nata come National Allied Publications nel 1934, sulle sue pagine sono comparsi alcuni degli eroi più famosi di sempre, tra cui, ovviamente, il golden trio composto da Batman, Superman e Wonder Woman. Nel corso degli anni abbiamo potuto leggere delle bellissime storie, eppure sono molti i fumetti annunciati che non hanno mai visto la luce del sole.

Già in occasione della nostra recensione di Army of the Dead vi spiegammo il concetto di Development Hell, ma è il caso di fare un breve ripasso. Il termine viene solitamente utilizzato in ambito cinematografico per indicare quei film che sono stati annunciati e dimenticati, di solito anche dopo numerosi lavori di scrittura e casting. Nonostante sia un termine tecnico del mondo del cinema, non è molto diverso da ciò che è accaduto a numerosi fumetti DC. Proprio per questo oggi vi elencheremo alcuni fumetti che sono stati pubblicizzati, in alcuni casi anche scritti, ma mai pubblicati. Intanto, come al solito, vi invitiamo a seguire MonkeyBit anche su Instagram per restare sempre aggiornati.

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All Star Batgirl

La serie All Star della DC era una collana di storie scollegate dalla continuity scritte e disegnate da grandi artisti. Di sei progetti annunciati solo tre sono stati completati: All Star Batman & Robin the Boy Wonder, All Star Superman e All Star Batman. All Star Batgirl era stato annunciato nel 2006 e sarebbe dovuto durare sei numeri in cui si approfondivano le origini di Barbara Gordon e la si vedeva indagare su Arkham Asylum. Tutto è finito nel dimenticatoio senza nessun annuncio ufficiale.

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All Star Wonder Woman

Stesso discorso vale per All Star Wonder Woman, un altro ambizioso progetto DC. Stavolta, però, la difficoltà è stata spiegata. Adam Hughes avrebbe raccontato le origini dell’amazzone più famosa di tutti i tempi. Il problema, stando a quanto dichiarato dall’artista nel 2010, ben quattro anni dopo l’annuncio della serie, è che sarebbe stato sia scrittore che disegnatore. Trovando il ruolo troppo impegnativo, tutto è stato sospeso, del resto Hughes è noto per la sua lentezza nelle illustrazioni e ha sempre avuto difficoltà con le scadenze.

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Batman: Dark Detective III

Nel 1977 il trio composto dallo scrittore Steve Englehart e dagli artisti Marshall Rogers e Terry Austin diede vita alla miniserie Batman: Dark Detective. Nel 2005 sempre insieme lavorarono ad un sequel che ebbe un discreto successo. Così, nel 2007, Englehart e Rogers decisero di lavorare al terzo capitolo della saga, stavolta senza Austin. Tutto venne interrotto a causa della morte di Rogers il 25 marzo. La DC non ha mai più parlato di Dark Detective.

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Holy Terror, Batman!

Questa doveva essere una graphic novel di 122 pagine scritta da Frank Miller. Il progetto in questione, annunciato nel 2006, non va confuso con la storia Batman: Holy Terror del 1991 dello scrittore Alan Brennert. Nel 2010 Miller disse di aver abbandonato tutto. Qualche mese dopo cambiò nuovamente idea, dicendo che Holy Terror si sarebbe fatto, ma senza Batman. Così, nel 2011, uscì Sacro Terrore, la graphic novel di Miller edita da Legendary Comics in America e Bao Publishing in Italia, ma del Cavaliere Oscuro non c’è straccia.

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DC Implosion

Stavolta non parliamo di una miniserie, ma di un terrificante elenco di cancellazioni. Il nome DC Implosion è stato dato dai fan per ridicolizzare la campagna pubblicitaria del 1978 DC Explosion. Da giugno a settembre di quell’anno, infatti, vennero pubblicizzate tantissime nuove testate con un numero di pagine maggiore e dei prezzi più alti. Dopo quei tre mesi la casa si rese conto del fallimento dell’operazione ponendo fine a 17 serie che vennero chiuse di colpo e altre 14 la cui chiusura venne prima annunciata. Alcune storie erano già state scritte, e così, per questioni di copyright, gli artisti della DC stamparono 35 copie di tutto il loro materiale in bianco e nero con delle stampanti da ufficio. Questa raccolta venne chiamata Cancelled Comic Cavalcade, per omaggiare la serie degli anni ’40. Le stampe vennero consegnate agli autori degli albi, all’ufficio del copyright degli Stati Uniti e a Robert M. Overstreet in modo da provarne l’esistenza.

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Speriamo che questa breve lista vi sia piaciuta. In tal caso vi invitiamo a lasciarci un commento, fateci sapere se abbiamo dimenticato qualche altro fumetto DC che vi piacerebbe ritrovare in un nuovo editoriale. Chissà, magari in futuro toccherà alla controparte Marvel. Voi continuate a seguire MonkeyBit, non resterete delusi!

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