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One Day

Cinema e Colore: One Day – Un racconto di altri tempi

La nostra rubrica Cinema e Colore ha esplorato i meandri dei film più oscuri: ira, follia, strategie omicide e chi più ne ha più ne metta. Abbiamo approfondito la fotografia di pellicole molto dark, ma capaci di parlare di tanto altro grazie alle loro immagini. Lo scorso articolo era dedicato a Profumo- Storia di un assassino, oggi parleremo di One Day. Una storia d’amore che sa veramente come attirare gli spettatori e straziare il loro cuore.

La pellicola del 2011 è ispirata all’omonimo romanzo di David Nicholls, che ho letto e apprezzato subito dopo aver visto One Day per la prima volta. Nel cast la meravigliosa Anne Hathaway e Jim Sturgess nel ruolo dei protagonisti. Racconto di due vite connesse e separate allo stesso tempo: in poche parole un triste e consapevole sguardo sulla condizione umana e sulla difficoltà di “cogliere il treno giusto”. Parliamone in maniera dettagliata nella prossima sezione.

Una storia (poco) rosa e fiori

La trama di One Day inizia nella splendida Edimburgo di fine anni ’80. Emma si è appena laureata e conosce praticamente per caso lo spocchioso ma affascinante Dexter. Da quella prima notte passata insieme, tra promesse, sentimenti appena nati e il timore di non rivedersi mai più, è nato l’indissolubile rapporto tra i due. Sarà quella prima notte a rappresentare in pieno gli anni a venire tra Dexter ed Emma, tanta indecisione, molte scelte sbagliate e poca fiducia in se stessi.

One Day

Vedremo scorrere sullo schermo la vita completamente diversa dei personaggi che sarà unita solamente dal puro e genuino caos. Entrambi impiegheranno anni per capire quale sia la loro strada e per realizzare che, nei loro difetti e nelle incomprensioni, sono comunque gli unici in grado di amarsi e supportarsi. La bellezza di One Day si trova proprio nel suo riuscire a rappresentare le probabili vite di due comunissime persone e lo fa con una classe e una crudeltà impressionanti: non solo a livello narrativo ma anche da un punto di vista fotografico e cromatico.

“Riuscire a rappresentare le probabili vite di due comunissime persone”

Come anticipato dal titolo di questa paragrafo non si tratta di una normale opera sull’amore e sulla sua bellezza bensì su come uno sia difficile da comprendere e soprattutto da realizzare se prima non si è stati in grado di trovare il proprio (piccolo) spazio nel mondo.

One Day

Proprio per questo suo essere così profondamente coinvolgente – tra le strade di Edimburgo, nottate in bianco, viaggi inaspettati e delusioni su delusioni – One Day riesce a essere la storia d’amore per eccellenza. È tragica, confusionaria, si perde nei meandri della vita e lo fa accompagnata da colori freddi come l’Inghilterra e il suo clima. Su schermo c’è quasi sempre il “gelo cromatico”: grigi, blu, toni spenti o malinconici che riusciamo a capire realmente solo quando finiamo di vedere la pellicola – nella sua essenza drammatica – per la prima volta.

“Accompagnata da colori freddi come l’Inghilterra e il suo clima”

Come vi abbiamo detto, l’intero prodotto cinematografico è incentrato sul semplice mostrarci tutte le sfaccettature di due esistenze imperfette al quadrato e comuni in ogni loro caratteristica. La fotografia e le scelte cromatiche attuate anche in post produzione vertono proprio su questo, ci trasmettono verità dei protagonisti e delle loro incertezze ancora prima che loro parlino. Dipingono sullo schermo verità gelide e universali.

One Day

Ci guardano dritti nell’anima e cercano di scovare le stesse imperfezioni che attanagliano Dexter ed Emma fin dal primo giorno che si sono incontrati. Gli unici sprazzi di colore sono riservati a momenti molto speciali, unici nei percorsi dei protagonisti e molto spesso legati al loro essere vicini. L’opera è una triste prospettiva sulla realtà degli esseri umani, del loro essere deboli e portati all’infelicità.

Ma non vi lasciamo con questa considerazione: One Day ci insegna che quei momenti “colorati” ci sono e spesso basta solo trovarli o sapere dove guardare. Così come hanno saputo farlo i due protagonisti, che di giusto e sensato dalla vita non hanno ricevuto granché, ma che sono comunque stati in grado di riconoscere il loro amore (seppur con un po’ di ritardo sulla tabella di marcia). Se non avete recuperato la pellicola potete farlo su Netflix; vi rimandiamo alla prossima settimana per il nuovo pezzo della rubrica Cinema e Colore.

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