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La La Land

Cinema e Colore: La La Land e i colori dei sogni su schermo

All’interno della nostra rubrica del mercoledì, interamente dedicata allo splendido mondo del cinema e alla sua straordinaria unione con tinte e colori di ogni genere, abbiamo trattato opere molto diverse tra loro. Abbiamo toccato mondi surreali e artisticamente affascinanti come in The Neon Demon oppure l’utilizzo classico e maestoso dei colori primari nella serie tv Netflix Ratched. per citarvi solo due dei nostri articoli più recenti. Il pezzo di oggi sarà dedicato non a un musical qualsiasi ma a quello che potremmo definire uno dei titoli per eccellenza di questa categoria: parliamo proprio di La La Land di Damien Chazelle in tutta la sua bellezza tecnica e narrativa.

La pellicola, che ha riscosso un enorme successo sia da parte della critica sia da parte del pubblico, ci narra la storia di Mia e Sebastian ovvero due giovani pieni di talento e di sfortuna allo stesso tempo. Appassionato musicista jazz lui e aspirante attrice lei, cominciano a conoscersi un po’ scostanti ma finiscono per incappare nella storia d’amore più importante della loro vita. A condire perfettamente la trama si aggiunge una regia veramente ben pensata e uno splendido utilizzo del colore e (chiaramente) della colonna sonora, iconica in ogni sua sfumatura. Nell’approfondimento di oggi osserveremo da vicino il ruolo delle tinte all’interno di La La Land, lasciandoci affascinare dalle scelte attuate in modo marcato anche in post produzione, per rendere l’effetto finale un perfetto sogno ambientato in una Los Angeles senza tempo.

La La Land: la magia di un cromatismo puro e avvolgente

Partiamo col dire che ogni accostamento realizzato nella pellicola è stato minuziosamente pensato dal direttore della fotografia Linus Sandgren, che sia per creare degli accostamenti tra colori complementari o che sia per dargli un significato importante all’interno della narrazione. Tutti i colori sono pieni, coscienti di se stessi e si manifestano in modo consapevole sulla scena, sapendo esattamente di appartenere a determinate scene. Ma prima di entrare maggiormente nel dettaglio di questo, cerchiamo di dare uno sguardo importante alla natura che contraddistingue La La Land non solo come musical ma anche come titolo celebrativo di un genere intero. Damien Chazelle e Linus Sandgren hanno scelto di dare vita a colori saturi che spiccano sempre in ogni scena e colgono il nostro sguardo.

La La Land

Non a caso si tratta di un riferimento meraviglioso al mondo dei musical da cui il film proviene: grandi classici o titoli iconici come West Side Story, Les Demoiselles de Rochefort, Grease, Moulin Rouge!. Potremmo continuare a lungo dato che i riferimenti, cromatici e non, sono veramente molti ma abbiamo reso l’idea e questo ci basta. Spicca la voglia di riuscire a ricreare l’atmosfera caratteristica di opere che hanno segnato il cinema nel loro essere incredibilmente affascinanti e colorate e La La Land cerca di farlo trasportandoci nel mondo di artisti disperati, alla ricerca di una possibilità. Le tinte all’interno di questa pellicola cercano di creare continuamente riferimenti storici e citazioni di alto livello, ma allo stesso tempo descrivono le emozioni e le possibilità che contraddistinguono il mondo di Mia e Sebastian.

“Tutti i colori sono pieni, coscienti di se stessi e si manifestano in modo consapevole sulla scena.”

Parlando di tinte risulta necessario trattare i protagonisti all’interno di questo contesto: il blu, il giallo, il rosso e il verde, chiaramente avvicinati anche da tenui sfumature. La prima scena tra le più iconiche e cariche di intrattenimento, durante la quale nel mezzo di una strada trafficata avviene una splendida coreografia di ballo, ci presenta immediatamente i nostri compagni di viaggio. Tutto ciò che vediamo è colore, gli abiti dei ballerini rapiscono il nostro sguardo come se fossero un arcobaleno ben progettato, pronto a farci capire immediatamente cosa stiamo per vedere. Un mondo saturo di tinte interessanti che soggiogano il nostro sguardo e ci intrattengono minuto dopo minuto, strizzando l’occhio al genere in tutto il suo essere dinamico.

La La Land

Crediamo fortemente che la presenza spiccata di tutte queste sfumature sia dovuta anche al momento in cui questa scena avviene: per la prima metà del film i colori si alternano in modo molto marcato, come nell’inquadratura che vedete proprio qui in alto. Molto probabilmente la scelta sta proprio a rappresentare le possibilità sconfinate che i protagonisti non sanno ancora di avere. Nella seconda parte, anche la più drammatica, tutto ciò si attenua finendo quasi per scomparire sull’emozionante finale. Il legame tra le storie di Mia e Sebastian e le tinte è presente e sembra particolarmente evidente in questa sezione iniziale di La La Land. Ma cosa esprimono i protagonisti cromatici del musical, a livello pratico?

“I colori si alternano in modo molto marcato.”

I blu è il colore che contraddistingue Mia nella sua prima sera a una festa importante: il suo abito, il cielo scuro della notte che sembra inglobarla e rappresentare la sua voglia di crescere e trovare il suo spazio in un mondo tanto grande e tante vasto. Sempre nel blu/viola del cielo i due comprendono di provare emozioni incontrollabili, mentre ballano tra un lampione e una panchina ed è nuovamente in questa tinta che si immergono nel loro primo appuntamento ufficiale che sembra tramutarsi in un sogno tra le stelle. Tristemente, è sempre questo colore a marcare anche la fine della loro storia e il loro incontro da Seb’s.

La La Land

Giallo, rosso e verde ci sono ma hanno messaggi meno marcati rispetto a quello precedente. Il rosso e il verde si alternano nelle situazioni più drammatiche o più tese, oppure si affiancano nelle scene corali con almeno quattro personaggi sulla scena. Il giallo invece è più infido: parla di voglia di cambiare, di scelte nuove per il futuro dei protagonisti. Basti pensare al nuovo lavoro di Sebastian che arriva direttamente dal suo ex collega di cui vediamo spiccare unicamente una dolcevita giallo acceso. La La Land è uno splendido carosello di scelte cromatiche che sanno sostenere e ampliare la narrazione in modo egregio e carico di intrattenimento.

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