MonkeyBit

Rainbow Six Siege
I Segreti di Brokeback Mountain

CineCult: I Segreti di Brokeback Mountain

Siete alla ricerca di un’opera cinematografica drammatica in grado di spezzarvi il cuore e farvi innamorare alla stesso tempo? I Segreti di Brokeback Mountain è la pellicola che fa per voi. Sa di voglia di amare, di natura, pioggia e dell’alcool scadente a scaldare le tristi serate dei nostri protagonisti. Tolta l’amara ironia, questa pellicola di Ang Lee merita indubbiamente di essere aggiunta alla lista dei CineCult trattati in questa rubrica. Il film, del lontano 2005 (vinse il Leone d’oro lo stesso anno e 3 Oscar quello successivo), è tratto dallo straziante romanzo di Annie Proulx.

Nel cast troviamo come protagonisti Jake Gyllenhaal e Heath Ledger, perfetti e iconici nel loro ruolo. Attraverso una regia semplice e pulita, delle interpretazioni da brivido nel loro essere realistiche e una trama profondamente sconvolgente, I Segreti di Brokeback Mountain sa perfettamente come rendersi memorabile. L’articolo sarà come sempre con SPOILER, per cui nel caso non lo aveste ancora visto potete recuperare la pellicola su Amazon Prime Video.

Una storia tristemente universale: I Segreti di Brokeback Mountain

la pellicola racconta la storia d’amore – tragica e passionale – nata tra due cowboy: Jack Twist ed Ennis Del Mar, protagonisti di una successione di eventi che condizionerà tutta la loro esistenza. I due vivono nel Wyoming e si conoscono nel ‘63, entrambi cercano un lavoro stagionale per condurre al pascolo un gregge di pecore per tutta l’estate. Inizialmente si scontrano nel loro essere diversi, quasi incompatibili; mano a mano però si ritrovano a vivere sentimenti che non sono in gradi di comprendere.

I Segreti di Brokeback Mountain

 

Quando tra i due scoppia l’amore, feroce e rude come le loro personalità, la loro prima reazione è negare che sia davvero successo. I Segreti di Brokeback Mountain è un’opera in grado di parlare -e di trasmettere al pubblico – la difficoltà di riconoscere sentimenti che la società non ha insegnato ad accettare; chiaramente ci riferiamo al momento e al luogo in cui è ambientata la vicenda.

“La difficoltà di riconoscere sentimenti che la società non ha insegnato ad accettare”

La narrazione della pellicola combacia quasi perfettamente con il libro a cui si ispira. È travolgente, drammatica in ogni sua componente e frammentata: noi spettatori osserviamo ogni anno che passa, li vediamo invecchiare, costruire vite che la società vuole e che loro detestano. Siamo passivi testimoni di vite legate da un sentimento puro e divise da una cultura violenta e incapace di comprendere il prossimo. L’ambientazione è tristemente desolante: Ennis e Jack vengono brutalmente catapultati nell’unico mondo che conoscono davvero, dividendosi tra lavoro, animali, famiglia e case spoglie, anonime.

I Segreti di Brokeback Mountain

Loro stessi sono anonimi, costruiscono minuto dopo minuto una facciata che sia in grado di rispecchiare le aspettative che gli altri hanno di loro. Il racconto delle loro esistenze è straziante: li vediamo scomparire minuto dopo minuto nella monotonia di una vita che qualcuno ha scelto per “l’uomo cowboy che non deve chiedere mai”. La trasposizione cinematografica è irruenta e ogni scena pesa come un macigno, da spettatori finiamo per chiederci: “perché?”.

“Siamo passivi testimoni di vite legate“

La risposta è molto semplice: non c’è scelta per chi vive nell’ignoranza. Non ci riferiamo ovviamente all’ignoranza dei protagonisti, ma a quella della società in cui vivono dal primo minuto fino all’ultimo. La fotografia è desaturata, tranne quando i due si ritrovano attorno al fuoco o al loro nido d’amore, le montagne che danno il nome alla pellicola. La regia sostiene la narrazione e non la invade, ci permette di osservare in modo oggettivo ogni evento e non entra mai troppo in campo.

I Segreti di Brokeback Mountain

I Segreti di Brokeback Mountain non è un film che parla di temi LGBTQ+ è IL film che riesce in assoluto a trattare la sofferenza del sentirsi diverso, isolato, tacciato come anormale, incapace di esprimersi liberamente in quanto marchiato dagli altri. Ennis e Jack non sono la coppia perfetta, non vengono idealizzati, non vivono mai liberamente la loro vita. L’opera esprime dei sentimenti universali, ci parla di storie che sappiamo esistere, di maschere create ad hoc per fingersi qualcosa che non si è pur di non essere giudicati.

L’opera cinematografica di Ang Lee non può essere vista – e non va assolutamente vista – a cuor leggero: ferisce, dilania il cuore e permette di rendersi conto di quella parte di mondo che di bello non ha molto. È un’esperienza emotivamente complessa, esteticamente semplice come i protagonisti, e capace di rimanere nel cuore di chiunque la guardi. Vi invitiamo a dare uno sguardo all’ultimo articolo della rubrica CineCult a questo link! Vi diamo appuntamento alla prossima settimana.

Rainbow Six Siege
El Camino

What's your reaction?

Developed by SpawnLab