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Dracula di Bram Stoker

CineCult: Dracula di Bram Stoker

Anche questa settimana è arrivato l’appuntamento più atteso dei lettori di MonkeyBit. Oggi, per CineCult, parleremo di Dracula di Bram Stoker. Francis Ford Coppola è uno dei registi che ha fatto la storia del cinema. Quando si parla di lui, ovviamente, il primo pensiero è la trilogia de Il Padrino, mentre il secondo è Apocalypse Now. Solo dopo ci si ricorda di questo tributo all’autore irlandese. Eppure anche questo è uno dei tanti capolavori realizzati dal Maestro.

Proprio per questo motivo oggi analizzeremo Dracula di Bram Stoker, evidenziandone pregi e difetti. Partiamo menzionando il cast composto da quattro grandi attori: Gary Oldman, Winona Ryder, Anthony Hopkins e Keanu Reeves. C’è anche un breve cameo di Monica Bellucci nei panni di una delle mogli del Conte. Non perdiamo altro tempo in chiacchiere e gettiamoci nell’analisi di questo CineCult!

Una storia d’amore

Dracula di Bram Stoker inizia mostrandoci Vlad l’impalatore (Gary Oldman) combattere una guerra sacra nel 1462 contro i turchi. Il Conte riesce a vincere la battaglia, ma i suoi nemici, per vendicarsi, mandano una lettera che comunica la morte di Dracula a sua moglie (Winona Ryder). La donna la legge e, presa dal dolore, si suicida. A seguito dell’inganno, il rumeno maledice la chiesa e si trasforma in un vampiro, giurando di aspettare in eterno il ritorno del suo amore. La defunta, anni dopo, si reincarnerà in Mina Harker, una giovane donna londinese promessa sposa di un avvocato.

Dracula di Bram Stoker

Un salto temporale ci porta al 1897, dove conosciamo Jonathan Harker (Keanu Reeves), un altro dei nostri protagonisti, che si sta recando in Transilvania. Il suo lavoro, in quanto avvocato, è quello di ufficializzare la vendita di più proprietà acquistate dal Conte Dracula. Presto la situazione degenera, in particolare quando Vlad nota una foto di Mina Harker (Winona Ryder, di nuovo) e riconosce in lei la reincarnazione della sua defunta sposa. Così, dopo essersi recato in Inghilterra, il vampiro cerca di sedurre la donna. Intanto Jonathan e altri personaggi si rivolgeranno al dottor Abraham Van Helsing (Anthony Hopkins) per sconfiggere il nosferatu.

“Ho attraversato gli oceani del tempo per trovarti”

Dracula di Bram Stoker, a differenza del romanzo originale o della trasposizione del 1931 di Tod Browning con protagonista Bela Lugosi, è una storia d’amore. Questo non vuol dire che le altre due opere non fossero romantiche, ma danno più importanza all’aspetto gotico e macabro, utilizzando l’intreccio tra Mina, Dracula e Jonathan esclusivamente come pretesto per far accadere le cose. Inoltre, la donna ha un ruolo molto più importante nella versione di Stoker. Qua la giovane è relegata al ruolo di donzella in pericolo.

Dracula di Bram Stoker

Francis Ford Coppola, invece, ha preferito dare maggiore rilevanza al lato romantico di Dracula, che si auto-condanna per amore e attende l’eternità per incontrare nuovamente la sua amata. Il lato gotico viene reso solo tramite gli eccellenti effetti visivi (impossibile non citare gli ottimi giochi di ombre del Conte, oggetto di parodia anche nei Simpson), ma mai tramite i dialoghi. Questo non è un difetto, ma un punto di vista diverso rispetto all’originale. Le luci, i colori, le inquadrature, il libro durante la scena iniziale, sono quelle le tecniche utilizzate dal regista per dare un aspetto più tetro e cupo alla pellicola.

Dracula di Bram Stoker, ma non è di Bram Stoker

Dracula di Bram Stoker è tutto tranne che fedele al romanzo dell’autore irlandese. Francis Ford Coppola si è servito di numerose libertà creative per lasciare la propria impronta sulla storia. Oltre agli effetti visivi, interi pezzi di trama sono stati completamente inventati, come, ad esempio, le origini di Dracula mostrate nella pellicola sono assenti nella versione di Stoker, che si limita a ricostruire la genaologia, imparentandolo con Attila, il re degli Unni. In generale ci sono molte più scene esplicite, specie quelle a sfondo sessuale, più velate o inesistenti nelle altre opere.

Dracula di Bram Stoker

Perché, allora, il film diretto da Francis Ford Coppola non ha avuto lo stesso successo dell’eccellente trilogia de Il Padrino? La risposta sembra essere semplice: mentre Il Padrino racconta una storia molto più vicina al regista, unendo la sua infanzia al romanzo di Mario Puzo (con cui scrisse la sceneggiatura), Dracula di Bram Stoker è il suo tentativo di rendere originale una storia che tutti hanno conosciuto in una versione diversa. Questo, lo ripetiamo di nuovo, non vuol dire che il risultato sia brutto, al contrario.

Il cast semplicemente sublime, in particolare Gary Oldman affascinante e magnetico come pochi, gli effetti indimenticabili e i dialoghi toccanti e iconici fanno di questo lavoro un cult immortale (proprio come Dracula) che resterà per sempre tra i nostri film preferiti. Anche voi avete amato questo film? Fatecelo sapere con un commento. Vi invitiamo anche a seguirci su Instagram e Twitch per restare sempre collegati con noi scimmie e non perdervi nessuna novità. Intanto vi diamo appuntamento a sabato prossimo con un altro episodio di CineCult, la rubrica che ogni amante di cinema dovrebbe seguire!

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