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Better Call Saul

Better Call Saul: Recensione episodi 6×10 e 6×11

Sono ormai trascorsi più di sette anni da quando Better Call Saul esordì negli Stati Uniti con Uno, il primo episodio pilota che dava inizio a una delle serie tv più prolifiche degli ultimi anni. Quando venne rilasciata la notizia che Vince Gilligan avrebbe iniziato a lavorare a uno spin-off di Breaking Bad con protagonista Saul Goodman, moltissimi fan della serie si insospettirono.

La maggior parte delle persone pensarono che fosse un azzardo troppo rischioso, d’altronde come avrebbe mai potuto raggiungere la perfezione del suo predecessore? Breaking Bad lasciò un segno troppo indelebile nei cuori e nelle menti della nuova generazione di consumatori seriali, fu un’ondata mediatica di grande potenza che travolse tutti. Il nome di Walter White e Jesse Pinkman era sulla bocca di tutti, si parlava di loro ovunque e iniziarono anche a essere usati come Cosplay nelle maggiori fiere di comics e movies.

Insomma, l’idea che uno spin-off non fosse stato all’altezza della serie originale sarebbe stato un duro colpo da digerire, in particolare per non “sporcare” quella perfezione che Gilligan era riuscito a ottenere. Dopo tanti anni dalla sua prima messa in onda, possiamo tranquillamente dire che quei timori che aleggiavano sono stati completamente smentiti. Better Call Saul è all’altezza di Breaking Bad e sotto certi punti di vista rappresenta un prodotto che ne raffina ancora di più il comparto tecnico e artistico. Si potrebbe parlare di Better Call Saul anche da un punto di vista più analitico, di come il suo linguaggio sia conforme in tutto e per tutto a quello di un film, seguendone i tempi e la struttura. Insomma, che dire di più? I recenti due episodi sono stati una conferma (qui la recensione dei suoi due precedenti).

Nippy 6×10

Il decimo episodio di Better Call Saul è quello che maggiormente riesce a far capire allo spettatore la natura indissolubile di un personaggio come Saul Goodman, un avvocato dalle mille sfaccettature che ha sempre utilizzato metodi non convenzionali e scorretti per ottenere ciò che voleva. Per certi versi, lo si potrebbe definire quasi come un moderno Loki, un “ingannatore” sempre pronto ad ammaliare il prossimo con i suoi piani ben congeniati, con il solo obiettivo di riuscire a vincere per mero gusto personale.

Di questo aspetto del suo carattere sono di grande rilevanza le prime stagioni della serie, che affrontano con una qualità senza precedenti il rapporto-rivalità tra lui e suo fratello Chuck. Nippy è infatti un episodio che dimostra quanto il tempo possa cambiare l’uomo nel suo aspetto esteriore, ma non la sua vera natura. Può rimanere nascosta, sepolta per anni anche, ma prima o poi ci sarà sempre l’occasione per farla riemergere.

Molti prodotti audiovisivi hanno dimostrato che nessuno cambia davvero completamente e tra i recenti titoli si potrebbe citare Dexter: New Blood, ennesima dimostrazione di come non serva cercare di nascondersi sotto falsa identità. Nippy è un episodio di Better Call Saul atipico che per la prima volta nella serie si concentra tutto sulla linea temporale futura di Saul Goodman (ora sotto falso nome di Gene), spiazzando completamente lo spettatore che forse si aspettava qualcosa di completamente diverso visto l’avvicinarsi della conclusione. Eppure, questo episodio in bianco e nero riesce a vincere la scommessa, perché non poteva arrivare in un momento più giusto.

Better Call Saul

Nippy non fa avanzare gli sviluppi narrativi della serie, tutto rimane fermo e al suo posto, un po’ come l’episodio Fly di Breaking Bad dove i due protagonisti erano intenti a uccidere una mosca che turbava il loro operato. I due episodi sono molto similari, soprattutto se si considera che entrambi sembrano avere una vita propria, quasi distaccata dall’arco narrativo della serie. Non aggiungono niente, ma allo stesso tempo sono rivelatori dell’animo più intimo dei personaggi.

In Nippy, infatti, Gene alias Saul incontra nuovamente Jeff, una vecchia conoscenza che sa perfettamente la vera identità del nostro avvocato. L’intreccio della trama mette in evidenza ancora di più quelli che sono i temi cardine che Gilligan in ogni stagione ha sempre voluto ribadire, in particolare quello riguardante l’impossibilità di rinnegare la propria natura. Nonostante il tempo passato a nascondersi, a cercare di condurre una vita in perfetto stato anonimo, Gene si dimostra essere nient’altro che una delle tante maschere di Saul.

“La nuova vita nel Nebraska è sempre stata una messa in scena che ha cercato di portare avanti quanto più tempo possibile”

Il suo piano perfettamente studiato per rubare i costosi abiti del grande magazzino mette in risalto la sua eterea furbizia e propensione all’inganno, la stessa faccia del suo essere che gli ha fatto perdere le persone che amava. Saul è consapevole di quanto abbia fatto male agli altri, ma questo non basta per farlo smettere. La nuova vita nel Nebraska è sempre stata una messa in scena che ha cercato di portare avanti quanto più tempo possibile.

Non è bastato molto a far cadere il castello di carta che aveva costruito con grande cura dei dettagli. Egli non può far a meno di essere ciò che realmente è, seppur dannoso e pericoloso per gli altri, perché non potrà mai rinnegare sé stesso. Per questo Nippy è un episodio grandioso, non solo per il livello tecnico della fotografia, per la regia che ammalia lo spettatore con le sue inquadrature e per l’interpretazione di Bob Odenkirk, ma soprattutto per il senso profondo che trasmette.

Better Call Saul

Forse la maggior parte delle persone si immaginavano poter rivedere finalmente Walter White e Jesse, il momento che tutti stavano aspettando da ormai molto tempo. Gilligan invece ha messo tutti di fronte a un episodio completamente folle, che arriva nei battenti finali. Dice molto anche se all’apparenza potrebbe risultare “inutile”, ma in realtà inganna così come il protagonista ha fatto con tutti durante l’intero arco narrativo di Better Call Saul.

Breaking Bad 6×11

Breaking Bad ha esplorato il tema della dipendenza con Jesse e Jane in modo tradizionale, anche se straziante, ma in Better Call Saul la dipendenza di Jimmy non è chimica. Jimmy ha una dipendenza dalla truffa. Il fascino delle cose più belle della vita, il brivido della truffa, il senso di potere e di importanza che egli trae dal suo piano, è uno sballo che per lui è più grande di qualsiasi cristallo blu. C’è qualcosa di immensamente potente nel sapere in cosa si è bravi. È bastata una semplice rapina in un centro commerciale per fargli tornare la memoria.

Come promesso, il nuovo episodio di Better Call Saul è intitolato Breaking Bad e riporta in scena Bryan Cranston e Aaron Paul come Walter White e Jesse Pinkman per il crossover reunion che i fan aspettavano da anni. Vederli di nuovo sullo schermo è una sensazione unica e il team di sviluppo è riuscito a dargli il giusto peso. Non è solo fan-service, come molti potevano pensare, ma è anche una scena dove i caratteri dei singoli personaggi si delineano. Nonostante tutti e tre appartengano allo stesso giro di “affari”, ognuno ha un proprio modo di vivere il losco giro dentro il quale sono entrati.

Una scena molto interessante è quella tra Mike e Saul, dove l’avvocato esprime un senso di profonda ammirazione verso il Walter White che aveva appena conosciuto. Due personaggi diversi ma legati da un destino che forse, molto probabilmente, sarà lo stesso. Questo si scoprirà solamente alla fine, ma sta di fatto che l’episodio aggiunge ancora di più curiosità sugli esiti della serie televisiva.

Better Call Saul

Manca veramente poco alla conclusione di Better Call Saul e gli ultimi due episodi potrebbero essere decisivi per le sorti del nostro avvocato. Le linee temporali che la serie sta portando avanti stanno per giungere al termine e le domande sono ancora molte. Non resta che attendere il prossimo episodio!

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