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Animal Crossing

Animal Crossing: cari abitanti, sono passati 20 anni

Per chi di voi è cresciuto con Animal Crossing probabilmente il seguente articolo sarà un’ondata di ricordi felici, nostalgici, ed è questo infatti il suo scopo. Cari abitanti, sono 20 anni che amministriamo villaggi, città e isole deserte. Ma facciamo un piccolo passo indietro e vediamo come tutto è iniziato.

Dal 2001 a oggi Animal Crossing è maturato con noi

Animal Crossing

 

La primissima edizione vide la luce in Giappone su Nintendo 64 il 14 aprile 2001 con il titolo Forest +, riproposto poi su GameCube l’anno successivo in America. In Italia tuttavia, arrivò con ben due anni di ritardo. Non si sa bene per quale ragione dato che le uniche modifiche da apportare riguardavano le traduzioni, ovviamente. Il successo però fu indubbio: evadere dalla vita quotidiana per dedicarsi alla pesca, al giardinaggio, all’home decor fu decisamente una piacevole scoperta per i giocatori Nintendo. Senza dimenticare una novità incredibile: il tempo nella realtà virtuale era parallelo a quello del mondo reale grazie all’utilizzo dell’orologio interno della console.

Animal Crossing: Wild World è stato il secondo capitolo della saga, rilasciato in Europa nel marzo del 2006 per Nintendo DS. La caratteristica prevalente di questo sequel fu la modalità multiplayer in grado di sfruttare a pieno le capacità di  connessione della console. A valorizzare i numeri delle vendite, non furono però le novità che Nintendo apportò al gioco, ma la natura portatile della console. Avere in tasca il proprio mondo così da permettersi dei momenti di relax fuori casa non fu assolutamente un fattore da sottovalutare.

La terza edizione fu per Nintendo Wii, rilasciata nel 2008, prese il nome di Let’s Go to the City. La possibilità di visitare la più vicina città urbana infatti, fu la piacevole sorpresa che i giocatori ebbero il lusso di sperimentare in questo titolo. Tra lo sfarzo della boutique Griffe di Griffa, dove ai tempi lavorava la cara Bice, e le singolari acconciature di Bigodina, i giocatori di certo erano in estasi dalla mole di contenuti. In questo gioco i produttori inserirono come piccola sorpresa la possibilità di intrufolarsi nel nascondiglio di Resetti per ottenere la pala d’argento.

E poi…

Il quarto capitolo arrivò dopo cinque anni nel giugno del 2013 per Nintendo 3DS con il titolo Animal Crossing: New Leaf. I giocatori questa volta si trovarono nei panni di sindaco della cittadina. Dotati di questa qualità, i fan furono in grado di decidere quali opere pubbliche finanziare e dove edificarle per personalizzare il proprio villaggio. Prese spunto da questa personalizzazione anche l’incredibile successo di Aika’s Village, raggiungibile grazie alla Casa del sogno di Sonia.

Ed è così che siamo arrivati ai giorni nostri, all’ultima edizione uscita il 20 marzo 2020 per Nintendo Switch: New Horizons. Con i preordini già impazziti nel settembre 2019, quest’ultimo titolo ha battuto le classifiche di Animal Crossing e non solo. Dalla data di rilascio infatti Nintendo ha venduto oltre 7 milioni di copie del gioco in Europa, più di un terzo degli oltre 20 milioni di possessori di Nintendo Switch. Ma che impatto ha avuto sulla società?

Animal Crossing: New Horizons si è rivelato essere più di un semplice gioco

Arrivato sugli scaffali con una deliziosa storia dietro il personaggio di Lupilla, New Horizons ha portato vari nuovi abitanti con sé tra cui la dolce Misuzu e il famosissimo Raimondo. Possiamo dire che sia stato proprio questo gatto grigio dal carattere compiaciuto a far nascere un’intera economia su cui alcuni hanno parecchio guadagnato. Tutto è nato con Nookazon, un piccolo sito dove i giocatori possono senza problemi scambiare e acquistare (tramite stelline o coupon miglia di Nook) oggetti e personaggi di ogni tipo.

Con l’aspirazione di creare un’isola invidiabile, i fan hanno dato vita a un vero e proprio mercato nero degli abitanti. E ovviamente al centro del mirino si sono trovati proprio gli animaletti sopra citati, difficili da trovare e sprovvisti di carte Amiibo con cui invitarli. Il prezzo di Raimondo, Misuzu e Lupilla oscillava, intorno ai 200-500 coupon miglia di Nook, con picchi che sfiorano anche i 1000. Cogliendo l’opportunità, alcuni giocatori in grado di moddare le proprie Switch hanno aperto svariati siti dove acquistare NMTs -Nook Miles Tickets- in cambio di soldi reali. Alcune carte Amiibo di personaggi come Scott, Marina e Poldo invece sono riuscite a toccare i 100 dollari ognuna. Attualmente il mercato ha decisamente subito un arresto, e con esso anche le possibilità di essere truffati dai famosi “scammer”.

E riguardo l’impatto sociale?

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Animal Crossing: New Horizons ha avuto un enorme successo in tutto il mondo, questo è innegabile. Ancora oggi batte le classifiche di vendita di molti paesi, superando FIFA 21, Mario Kart e Monster Hunter Rise. Dalle isole a tema horror a quelle dedicate ai grandi marchi della moda, il gioco ha sicuramente fatto molto parlare di sé. Qualcuno però ha abusato di questa visibilità e nell’anno delle elezioni presidenziali statunitensi il piacevole gioco sì è trovato oggetto di propaganda politica. A 18 giorni dalla nomina infatti, la campagna del candidato democratico Joe Biden aveva lanciato un ufficio virtuale per gli elettori. L’intera isola somigliava ad un parco divertimenti, a tema Joe Biden con bancarelle di gelati, modellini di treni e prodotti esclusivi.

Nintendo ovviamente non colse piacevolmente la notizia e, per marginare l’accaduto, prese tempestivamente delle contromisure. La società afferma infatti che “non è consentito ottenere alcun vantaggio finanziario dall’utilizzo del gioco -inclusa la vendita dei design personalizzati o il guadagno di qualsiasi introito pubblicitario con il contenuto del gioco- essendo l’opera stessa considerata E-rated, cioè adatta a qualsiasi fascia d’età”.

Nintendo ha festeggiato i 20 anni di Animal Crossing con due piccole novità

Animal Crossing

 

Per celebrare il ventesimo anniversario, il team di Animal Crossing ha pubblicato uno speciale artwork di ringraziamento alla community, accompagnato da un breve messaggio: “Sono trascorsi 20 anni da quando è nata la serie. Grazie a tutti coloro che si sono divertiti in sua compagnia. Non vediamo l’ora di lavorare con voi anche in futuro”. Sul sito ufficiale giapponese è stato inoltre rilasciato un cofanetto di K.K. Slider con la colonna sonora di New Year’s Forest, insieme ad alcuni spartiti per pianoforte.

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