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Cinque fumetti

Altri cinque fumetti che pensavate fossero solo un film

È passato qualche mese da quando vi abbiamo parlato per la prima volta di quei film di cui non conoscevate la vera origine. Potete recuperare l’articolo cliccando qui. Oggi vi elencheremo altri cinque fumetti che pensavate fossero solo un film. Ebbene sì, vi avevamo parlato di un futuro secondo episodio privo di preavviso e abbiamo mantenuto la parola. Le premesse sono le stesse della scorsa volta, quindi fateci sapere se volete anche un terzo capitolo con un commento.

I Cinecomic sono molto di più che semplici film di supereroi. Nell’episodio precedente ve lo abbiamo dimostrato mostrandovi cinque fumetti che non hanno nulla a che fare con i classici uomini in calzamaglia. L’unica eccezione è stata La legenda degli Uomini Straoridinari, opera che ha chiuso la carriera del James Bond originale. Oggi, al contrario, vi parleremo di graphic novel che sembrano appartenere al mondo supereroistico, per poi discostarsi completamente. Non vi ruberemo altro tempo, ecco a voi la nostra lista.

The Losers – I Perdenti

The Losers è un film del 2010 abbastanza godibile. Non riscosse un gran successo nonostante il cast molto valido: Zoe Saldana, Chris Evans, Idris Elba e Jeffrey Dean Morgan. In varie interviste gli attori hanno parlato di una scarsa campagna pubblicitaria che ha portato pochissima gente in sala. Durante il marketing non si è nemmeno accennato al materiale originale da cui è nata la pellicola: I Perdenti. Si tratta di un fumetto DC nato nel 1969 a cui ha contribuito per poco più di una decina di numeri anche Jack Kirby.

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Col tempo il gruppo di eroi della seconda guerra mondiale cadde nel dimenticatoio. Solo nel 2003 Vertigo, la divisione più cupa e adulta di DC, decise di svecchiare il fumetto rimodernizzando il team. I cinque membri originali vennero sostituiti da sei soldati delle forze speciali in cerca di vendetta. Il film del 2010 si basa proprio sull’avventura della seconda squadra dei Perdenti.

Il Corvo – The Crow

Conosciuto in tutto il mondo per essere l’ultimo film di Brandon Lee, Il Corvo ha origini molto più tristi. Tutto è iniziato con la morte di Beverly, la fidanzata di James O’ Barr, uccisa da un guidatore ubriaco. L’autore si è sempre sentito responsabile del decesso della povera ragazza, che si stava recando proprio a casa sua. Per anni ha sofferto di depressione e ha cercato di superare il trauma. Così è nato Il Corvo, quando nel 1981 lesse la notizia di due giovani uccisi da un rapinatore per un anello dal valore di 20 dollari.

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Il fumetto ricco di dolore e sofferenza di O’ Barr divenne presto un film altrettanto amaro. Come abbiamo già detto, il primo ricordo che le persone collegano a Il Corvo è la prematura morte di Brandon Lee, figlio di Bruce Lee, deceduto sul set a causa di una pistola non controllata a dovere.

Le differenze tra film e fumetto sono poche e tutte sorvolabili, entrambi restano due ottime letture diverse della stessa storia. Ci sono stati sequel mediocri sia al cinema che in fumetteria, ognuno dei quali ha presentato una storia diversa sconnessa dalle precedenti. Considerate solo l’opera prima e la relativa trasposizione, il resto è più che dimenticabile.

Il Monaco – Bulletproof Monk

Il Monaco è quella commedia demenziale con una pessima CGI in cui un monaco immortale deve trovare un erede a cui affidare una pergamena magica con il segreto dell’immortalità. Il prescelto dalla profezia, però, è un ladruncolo newyorkese chiamato Karl. Non parleremo della scarsa qualità degli effetti speciali o della pellicola in sé, ma del fumetto da cui è nata l’idea. Va ricordato che l’attore protagonista della trasposizione è un giovane Seann William Scott, conosciuto dai più per essere Stifler in American Pie.

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Il film del 2003 deriva dalla miniserie in tre volumi Bulletproof Monk. Anche in questo caso ci fu una scarsa campagna pubblicitaria e non si accennò all’opera fumettistica uscita solo qualche anno prima. C’è da dire che all’epoca era di moda fare cinecomic e la produzione diede per scontata la cosa. Non siamo purtroppo in grado di darvi un parere sul materiale originale. Dategli un’occhiata e fateci sapere cosa ne pensate.

RED – RED

RED è il perfetto esempio di quanto il pubblico non sia consapevole. Il film del 2010 è tratto da un’altra miniserie in tre capitoli pubblicata tra il 2003 e il 2004. A scrivere il fumetto è stato Warren Ellis, mentre Cully Hamner si è occupato dei disegni. L’opera è uscita col marchio WildStorm, un’altra casa secondaria della DC, che, ironicamente, ha chiuso lo stesso anno di uscita della trasposizione con Bruce Willis. Il successo della prima pellicola ha portato alla realizzazione di un sequel nel 2013.

Le differenze sono poche, ma cambiano di molto l’esperienza dello spettatore. Il protagonista nella miniserie si chiama Paul Moses, mentre nel film il suo nome viene cambiato in Frank. Tra le pagine del fumetto il nostro eroe non sa di chi fidarsi e come muoversi, mentre Bruce Willis può fare affidamento sui suoi vecchi amici.

In questo modo si perde il clima ansiogeno dato da un personaggio sempre teso e isolato. Tralasciando questo dettaglio, RED resta un buon film, anche se vi suggeriamo di leggere la graphic novel. Vi lasciamo inoltre, un’ultima piccola curiosità: nel 2017 la DC ha riaperto la divisione WildStorm e attualmente il loro direttore è Warren Ellis.

Kingsman – The Secret Service

Concludiamo con una saga che è stata concepita dopo una conversazione al bar. Mark Millar e Matthew Vaughn si stavano lamentando di quanto fossero diventati noiosi e seri i film di spionaggio moderni. In seguito a questa chiacchierata informale, Millar iniziò a scrivere la sceneggiatura di The Secret Service, accreditando Vaughn come co-autore del soggetto. Quest’ultimo, intanto, stava finendo la stesura di X-Men – Giorni di un futuro passato.

Approfittando dei contatti acquisiti grazie al franchise degli X-Men, Matthew Vaughn ha subito insistito per scaricare il film sui mutanti a Bryan Singer e realizzare, con qualche anno di distanza, Kingsman, il film tratto dalla miniserie del suo amico Mark Millar. La saga fumettistica ha avuto due seguiti e appartiene al Millarverse, l’universo condiviso da tutti i personaggi nati da Millar.

La serie cinematografica, invece, al momento conta un sequel uscito nel 2017, uno solo annunciato, e due spin-off, il primo dei quali arriverà nelle sale il 22 dicembre di quest’anno.

Siamo arrivati alla conclusione di questo secondo episodio. Conoscevate questi cinque fumetti? Preferite gli originali o le trasposizioni? Fatecelo sapere nei commenti! Elencateci quello che vorreste vedere nella prossima lista. Intanto vi invitiamo a seguire MonkeyBit anche su Instagram per restare sempre aggiornati!

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