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Alan Wake Remastered Recensione: Bentornati a Bright Falls

Uscito inizialmente il 14 maggio 2010, Alan Wake è presto diventato un titolo cult per Xbox 360. L’arrivo su PC due anni dopo ha permesso ancora di più la diffusione, aumentando molto il bacino di pubblico. Questa nuova versione Remastered offre la possibilità, a chi al tempo non l’ha avuta o addirittura non c’era, di poter riscoprire un’opera creata in maniera molto particolare, unendo gli elementi di un videogioco ad una trama simile a quella di una serie TV.

Il lavoro fatto da Remedy Entertainment, che ha da poco annunciato uno spin-off per Control, è davvero incredibile. La compagnia ha sostituito la maggior parte degli assets e delle texture, riuscendo quindi a ricreare le stesse atmosfere originali, ma con una grafica decisamente migliore. Le animazioni forse sono quelle che fanno vedere di più la loro vecchiaia, rimanendo ancora molto spigolose e in alcuni casi non del tutto fluide. Nonostante questo l’intera opera riesce perfettamente a stupire ancora, nonostante sia passato un decennio. Qui potete vedere il trailer di lancio della versione PlayStation 4, quella che abbiamo recensito.

La storia di Alan Wake Remastered

Se non avete mai giocato a quest’opera, sappiate che è un survival horror con elementi di sparatutto, ma sono presenti anche puzzle e indovinelli. Noi giocatori vestiremo i panni di Alan Wake, un famoso scrittore di romanzi che ha preso una pausa dal suo lavoro. L’autore è molto famoso e conosciuto, ma ha deciso di staccare un attimo la spina vista la mancanza di ispirazione per i suoi nuovi lavori. Per questo motivo, consigliato dalla moglie Alice, decide di partire per Bright Falls, una cittadina dove potersi riposare.

Ovviamente, come una qualsiasi storia che si rispetti, la città non è così calma e tranquilla come sembra, diventando molto presto un’ambientazione che fa l’occhiolino a Twin Peaks. Wake si troverà quindi a combattere contro un potere più grande di quanto lui possa pensare, che apparentemente ha rapito la moglie. Tutto gira attorno a un misterioso manoscritto di cui lui stesso è l’autore, ma che non ricorda di aver mai effettivamente scritto.

Molto presto Alan capirà che per poter sconfiggere l’oscurità, metaforica e letterale, dovrà utilizzare la luce, in qualsiasi sua forma. Nella versione originale era presente una interessante partnership con una famosa compagnia di pile, che ha fatto diventare il gioco quasi un meme. La Remastered, come anche confermato da Remedy, ha totalmente tolto questo piccolo easter egg, facendo perdere il senso ad alcune inquadrature. Nonostante questo, qualsiasi lampadina o torcia torna ad avere un ruolo fondamentale, segnalando sia un luogo sicuro che un checkpoint.

Alan Wake Remastered

Senza entrare troppo nel dettaglio, per evitare spoiler a chiunque non abbia mai vissuto quest’avventura, lo scrittore si troverà ad affrontare svariati nemici, tra cui un agente dell’FBI. Quest’ultimo cercherà in tutte le maniere di poterlo fermare, anche ricorrendo a metodi poco ortodossi, facendolo subito diventare un personaggio quasi stereotipo ma molto importante. Ad aiutare Alan ci saranno il suo agente Berry e Sarah, lo sceriffo di Bright Falls.

Questi due personaggi non solo saranno di supporto ad Alan, ma aiuteranno i giocatori a capire meglio la storia della città, compresi alcuni avvenimenti avvenuti anni prima. Bright Falls infatti non è per nulla la tranquilla cittadina che uno si aspetta, rivelandosi un luogo pieno di misteri e sovrannaturale. Il coinvolgimento dello scrittore potrebbe quindi non essere una cosa a caso, facendo intuire il legame molto forte con gli abitanti e gli eventi accaduti decenni prima.

Bright Falls sotto una nuova luce

Appena avviato, il gioco ci appare subito sotto una nuova luce, senza però perdere assolutamente quell’atmosfera così famosa. Una cosa che mi ha molto colpito a livello personale, avendo giocato il titolo originale su PC, sono proprio i volti dei personaggi: nonostante alcune animazioni siano rimaste uguali a quelle di 11 anni fa, la sola presenza di texture nuove da più profondità alle emozioni di questi ultimi, rendendoli ancora più simili agli attori che hanno effettuato il motion capture.

Una particolarità di questo titolo era infatti la presenza di alcune scene girate direttamente da attori, che interpretavano i loro ruoli all’interno della storia. Alcuni video sono tutt’ora presenti online mentre altri sono inseriti dentro la trama, attraverso dei televisori. In maniera simile a Control, di cui condivide l’universo, esiste una quantità di materiale registrato incredibilmente amplia, che può essere ispezionata cercando nei meandri della città. Fate caso ai televisori in giro, poiché non sono affatto messi a caso.

Alan Wake Remastered

Proprio riguardo i vari indizi sparsi, lo stesso direttore delle comunicazioni Thomas Puha aveva risposto ad una domanda fatta direttamente dai fan. In molti hanno chiesto se c’è un legame tra Alan Wake e Control, specialmente dopo aver confermato che entrambe le opere sono nello stesso universo espanso. Puha risposte, in maniera molto criptica, di fare molta attenzione ai dettagli, senza esporsi troppo su possibili apparizioni di altri personaggi.

Altro elemento sicuramente degno di nota è il reparto audio. Il lavoro fatto originariamente era incredibile e questa versione Remastered rende ancora di più giustizia ai rumori ambientali. Specialmente se giocato con cuffie o con delle casse, Alan Wake vi farà saltare dalla sedia grazie agli effetti sonori, anche se come me conoscete la storia a memoria e sapete esattamente cosa accadrà. L’adrenalina salirà a mille, rendendo la vostra avventura decisamente indimenticabile.

“Chiunque abbia giocato il titolo in italiano ritroverà gli stessi doppiatori, che riuscirono a dare vita alla piccola cittadina”

Dal punto di vista del doppiaggio, le voci sono esattamente le stesse dalla versione originale, in quanto non sono state aggiunte nuove scene o battute. Chiunque abbia giocato il titolo in italiano ritroverà gli stessi doppiatori, che riuscirono a dare vita alla piccola cittadina. Il lavoro fatto nel comparto audio ha permesso anche di poter sentire in maniera più chiara e nitida gli attori, specialmente la narrazione in prima persona di Alessandro Zurla, doppiatore di Alan Wake.

Le musiche, incredibilmente importanti a livello di trama, si fanno sentire ancora più potenti di allora. Le tracce audio forniscono un sottofondo musicale incredibile, sottolineando ulteriormente il legame con il media televisivo. Il gioco è infatti diviso in vari episodi, alla fine dei quali parte un brano che conclude il tutto. Proprio questa scelta ha portato al ritiro della versione digitale nel 2017, per poi tornare con le stesse canzoni tempo dopo.

Nel fare un confronto qualità-prezzo, il titolo diventa un ottimo acquisto, visto il prezzo di 29,99 euro per tutte le piattaforme e con tutti i DLC compresi. La possibilità inoltre di un upgrade gratuito da PlayStation 4 a PlayStation 5 rende la scelta ancora più favorevole, specialmente se avete una console di nuova generazione. Se già possedete l’opera su Xbox 360 o PC, l’acquisto su next-gen porta pochissime differenze, che però non fermeranno gli appassionati, come il sottoscritto, nell’acquisto.

The Review

8.5
8.5
Alan Wake Remastered

Conclusione

Alan Wake Remastered riesce, in maniera ottima, a ricreare le stesse ambientazioni e temi dell'originale, con una grafica decisamente migliorata. In alcuni punti può risultare un po' a scatti o avere piccoli glitch grafici, ma in generale è un ottimo lavoro. Chi non ha mai provato questo titolo può approfittarne per godere al meglio della storia, che comprende anche i DLC rilasciati. Sono stati aggiunti piccoli e ben nascosti riferimenti a titoli successivi, che ampliano l'universo di gioco.
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