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Super Mario 3D All-Stars

Addio a Super Mario 3D All-Stars

Come probabilmente saprete, la prossima settimana arriverà il giorno in cui si dovrà dire addio ai prodotti pensati per il 35esimo anniversario della serie Super Mario. In particolare, il prossimo 31 marzo Nintendo eliminerà definitivamente dallo store online Super Mario 3D All-Stars, collection che ha ottenuto un grandissimo successo fin dalla sua uscita, avvenuta lo scorso settembre. Ovviamente chi ha già provveduto ad acquistarlo potrà continuare a giocarci, mentre per gli altri non sarà più possibile entrarne in possesso facilmente, a meno di trovare qualche ultima scorta in un negozio fisico. Un destino addirittura peggiore verrà condiviso da Super Mario Bros. 35, divertente “battle royale” esclusivo per gli iscritti a Nintendo Switch Online che, sempre dalla prossima settimana, vedrà l’interruzione dei suoi servizi e, come scritto sulla pagina ufficiale del titolo, “non sarà più giocabile, anche se il gioco rimane installato nella console”. La domanda che però ci poniamo a questo punto è: ha senso togliere la possibilità di accedere a software interessanti e utilizzati da un ampio numero di persone a causa di un limite autoimposto legato ad un anniversario?

Super Mario 3D All-Stars

Un addio a Super Mario… non necessario? 

Da un punto di vista puramente commerciale si tratta di una mossa che ha naturalmente le sue ragioni. Rendendo limitati nel tempo certi prodotti, relegandoli a titoli esclusivi di questo periodo della storia, si porta un numero maggiore di utenti ad interessarsi al gioco. Si tratta, con le dovute differenze, del concetto delle limited o delle collector edition esteso ai software digitali. Il problema principale è la rimozione dei giochi dal Nintendo eShop, più che quella delle copie fisiche. Rendere limitata la versione retail di Super Mario 3D All-Stars, in occasione del 35esimo anniversario, è una mossa sicuramente più comprensibile, per quanto si possa discutere sulla sua qualità o sulla sprecata occasione di realizzare un’edizione di maggior lusso. Difficile però trovare nell’anniversario un buon motivo per spiegare l’eliminazione della collection dallo store, anche in caso Nintendo avesse qualche idea per riproporre 64, Sunshine e Galaxy su Switch in futuro.

Ancora più assurdo è riflettere sul caso di Super Mario Bros. 35. È strano pensare, mettendosi nei panni di un utente che si diverte spesso a sfidare altri giocatori online, che il prossimo 31 marzo non sarà più possibile accedere al titolo. In questo caso parliamo sì di un prodotto di base “gratuito” (anche se è necessario l’abbonamento a Switch Online), ma è proprio l’idea di fondo ad essere insolita. Dalla prossima settimana Super Mario Bros. 35 non esisterà più e non sarà più utilizzabile da alcun utente, nonostante si tratti anche di un gioco dal concept interessante e unico nel suo genere. Difficile accettare che un’opera di questo tipo venga abbandonata all’improvviso per una motivazione come: “è finito il periodo dell’anniversario”.

Il gioco sviluppato da Arika può potenzialmente far parte, tra l’altro, dei motivi per cui un utente desidera abbonarsi al servizio online della console ibrida, dettaglio che rende ancora più singolare la scelta di Nintendo. Di certo quest’ultima avrà in mente altre mosse per coprire l’eventuale buco lasciato dalla rimozione del titolo, ma resta spiazzante il modo in cui un prodotto di qualità viene reso non più disponibile senza spiegazioni soddisfacenti.

Super mario bros 35

Questo tipo di concezione di una ricorrenza, per quanto possa portare i suoi frutti e non sia completamente campata per aria, apre le porte ad una potenziale e preoccupante pratica per le compagnie videoludiche. Vendere un software digitale per un tempo limitato può sicuramente essere un’arma a doppio taglio, oltre a risultare un metodo inadatto agli obiettivi sia di titoli tripla A che di indie, che preferiscono vendere a lungo termine (tramite anche l’utilizzo di contenuti aggiuntivi). Tuttavia, se parliamo di un prodotto come Super Mario 3D All-Stars, quindi un porting/remastered che non osa o rischia particolarmente, questo sistema si potrebbe rivelare pericolosamente efficace, soprattutto se consideriamo serie dal nome importante.

Insomma, un modo di considerare l’anniversario sicuramente rivedibile da questo punto di vista e che ci auguriamo non diventi un’abitudine per la casa di Kyoto. Il 2021 è un anno ricco di ricorrenze per i titoli Nintendo e vedremo come la compagnia deciderà di trattare saghe importanti come The Legend of Zelda e Metroid. Per ora non ci resta che dire addio a Super Mario Bros. 35 e a Super Mario 3D All-Stars, nella speranza di rivederli ancora in futuro su Switch, magari in qualche altra forma.

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