MonkeyBit

Activision Blizzard

Activision Blizzard ha provato ad acquistare due importanti testate

L’acquisizione da parte di Microsoft di Activision Blizzard porterà, almeno dal 2023 quando dovrebbe concludersi, al licenziamento di Bobby Kotick. Questo sarà un bene per tutta l’industria dato che oramai le accuse alla sua figura sono innumerevoli. Dopo aver dedicato gran parte del suo tempo come CEO a far virare brutalmente la società verso giochi fin troppo pay-to-win, con tutte le critiche che Call of Duty Warzone Call of Duty Vanguard hanno ricevuto.

Dopo aver fatto modificare Destiny 2 da classico gioco a un free to play rovinando le meccaniche originarli per cui le persone l’avevano comprato. Dopo aver portato Heartstone a meccaniche sempre più RNG. Dopo aver tolto tutti i loro giochi dagli altri store PC in favore di uno proprietario, con tutti gli svantaggi e le inefficienze del caso. Dopo un Diablo II Reforged che deludente è dir poco. Dopo tutto questo prettamente ludico, la società è stata travolta dalle accuse, confermate da troppe fonti per essere considerate false, di mobbing e molestie sessuali. Un ambiente di lavoro tossico e malsano che vedeva nel suo CEO il principale sostenitore.

Come se non bastasse Booby Kotick non è stato in grado di gestire né smentire le accuse. Anzi alcuni dei dipendenti che hanno denunciato di essere stati addirittura licenziati e non sono mai arrivate vere, proprie o almeno vaghe scuse. Addirittura, nei trailer più recenti, hanno persino cercato di nascondere il logo Activision Blizzard per distinguere i giochi dalla azienda. Chi vi scrive pensava che ci fosse un limite ma evidentemente il pozzo di Bobby Kotick è ancora profondo.

Come il peggiore dei Rockerduck, come il peggior Mr. Burns, Bobby Kotick, secondo un report di Wall Street Journal, aveva provato ad acquisire due importanti testate videoludiche americane, PC Gamer e Kotaku, con il solo obiettivo di migliorare la loro immagine. I due giornali non hanno risposto a questo report e lungi da noi di MonkeyBit criticare dei colleghi per le offerte ricevute. Quello però che è lecito pensare è che questa mossa sia da considerarsi vergognosa e indegna della storia delle due società.

Activision Blizzard

Comments

Post a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.