MonkeyBit

30XX

30XX Recensione: quando un indie diventa una promessa

30XX è un numero che può suscitare diverse sensazioni in ognuno di noi. Per molti, questi simboli rappresentano il seguito di un valido titolo uscito quattro anni fa, 20XX, e per altri una miriade di ricordi. Parliamoci chiaro, siamo davanti ad un’enorme ri-edizione indipendente di quel capolavoro che fu Mega Man X, anche se con importanti differenze. Dietro al lavoro svolto dai ragazzi di Batterystaple Games si nota un rispetto verso il prodotto Capcom ed un amore per il proprio titolo non indifferenti, ed è questo che noi cerchiamo nel mercato. Mega Man X, approdato nelle console casalinghe ben 28 anni fa, ha fatto scuola per tutto il mondo dei platform, e provare a rendergli onore con un’intera opera potrebbe rivelarsi molto rischioso. Vediamo quindi come sono usciti gli sviluppatori dopo questa ardua impresa.

Uno stile di gioco a nostra scelta

Dare la possibilità ad un giocatore di scegliere lo stile di gioco che preferisce è ormai una pratica sdoganata nel mondo dei roguelike. Il sistema di personalizzazione però verrà dopo una semplicissima richiesta fatta direttamente al fruitore dell’opera: Mega Mode o classica? Di primo impatto non sarà chiarissimo a cosa stiamo per andare incontro, ma iniziando a prendere il pad in mano ci renderemo subito conto dell’importanza della scelta. La modalità classica sarà molto più profonda della Mega e offrirà una partita in puro stile Enter The Gungeon, di cui però parleremo più tardi. La Mega ci farà vivere una vera e propria esperienza nello stile della saga a cui è ispirato tutto il prodotto. Potremo scegliere i livelli da affrontare da un quartier generale in base ai diversi boss proposti, proprio come nel classico Mega Man X.

Durante le diverse avventure potremo trovare potenziamenti di ogni tipo che ci aiuteranno nei tentativi successivi. Il nostro robot di fiducia potrà essere migliorato in ogni aspetto e cambiare completamente lo stile di combattimento grazie alle armi alternative e ai poteri sbloccabili. Questi potranno essere selezionati dal menù di personalizzazione e ci permetteranno approcci sempre diversi agli ostici avversari che ci si pareranno davanti. I nemici saranno molto interessanti da affrontare e ci forniranno una sfida sempre nuova con la quale confrontarci. La vita di questi sarà variabile, e ci potranno distruggere facilmente se non ci fermiamo a ragionare sui loro attacchi. Nonostante una lunga riflessione su questi, però, a volte la difficoltà potrebbe essere davvero esagerata, soprattutto a causa dell’ambiente. Le prove che ci verranno poste saranno di stampo estremamente platform, ma nel mentre ci verranno sparate contro tonnellate di colpi quasi impossibili da evitare. Per un titolo che chiama a gran voce una progressione del personaggio, risulta comunque sbagliato non riuscire a passare il secondo livello se non grindiamo per aumentare la vita.

30XX

Tutte queste parole sono servite per raccontare lo stretto necessario della modalità Mega, cercando di fare meno spoiler possibili, ora però arriva il bello. Le recensioni, come ben saprete, secondo le sane regole del giornalismo devono tenersi su un piano più imparziale possibile. I gusti personali però non possono essere ignorati in una valutazione di un prodotto e quindi vi presento chi vi sta scrivendo questo piccolo articolo. Dietro la tastiera è presente una persona che è cresciuta a Mega Man e pangoccioli e che ama alla follia il genere dei Roguelike, salvezza del mondo indipendente degli ultimi dieci anni. L’emozione, quindi, nel vedere un gameplay così dinamico e soprattutto estremamente divertente misto a quest’ultimo genere, è stata davvero forte. Parliamoci chiaro, 30XX è uno di quei giochi che consiglierei a tutti coloro che non credono in questo mercato. Il complesso risulta impegnativo ma tremendamente divertente, la personalizzazione dell’approccio di ogni giocatore rende 30XX un titolo che non vediamo l’ora di rigiocare una volta spenta la nostra piattaforma. Il problema sostanziale sul quale non possiamo transigere però è la poca varietà di livelli che offrono sempre le stesse problematiche. A volte i proiettili saranno di più o i nemici verranno posizionati in modo diverso, ma oltre a questo non troviamo molta diversificazione.

Diamo ora uno sguardo a quella che si propone come una meccanica cardine dell’offerta, l’editor dei livelli. Questo ci permetterà di creare il nostro blocco per poi condividerlo nella pagina dedicata dell’applicazione. Provare i livelli degli altri giocatori sarà un’operazione davvero facile ed intuitiva, e allo stesso modo lo diventerà la costruzione di questi. Le opzioni che abbiamo al momento però sono davvero risicate e non ci permettono di dare libero sfogo alla nostra fantasia. Fare dei quadri per mettere alla prova i nostri compagni sarà divertente, ma renderli veramente competitivi non vale così tanto il tempo utilizzato. Aspettiamo che questa meccanica venga esplorata più a fondo dato che in futuro potrebbe risultare davvero interessante.

30XX

Tecnicamente solido e sufficiente

Quando bisogna riesumare un titolo di moltissimo tempo fa si deve fare particolare attenzione alla veste grafica della nuova opera. Se questa risulta troppo realistica, il passaggio diventa netto e il giocatore non riesce a rivivere le sensazioni che in passato lo hanno colpito. 30XX su questo ambito fa un lavoro pulito che non lascia spazio a nessun tipo di fraintendimento. Tutto ciò che comparirà sul nostro schermo risulterà coloratissimo e la pixel-art che popolerà i vari livelli sarà semplicemente ottima per questo genere di contenuto. Tutti i nemici saranno nitidi, facilmente riconoscibili e molto interessanti da guardare. Un fattore che stona con tutto questo quadro vecchia scuola però è l’HUD molto stondata e moderna. Gli sfondi sono sensazionali e le aree sempre pronte a riservarci nuove sorprese insieme a boss che richiamano continuamente gli anni novanta. 30XX sarà un titolo leggerissimo e in grado di girare su praticamente ogni dispositivo, e ciò è un ottimo punto di partenza. La colonna sonora di questo titolo risulterà davvero incalzante con i livelli che andremo ad affrontare. I brani Chiptune a tutto spiano ci daranno la giusta carica necessaria a passare oltre i difficilissimi livelli. La colonna sonora inoltre sarà completamente originale e acquistabile direttamente dalla pagina Steam ufficiale.

Siamo giunti alla fine di questa recensione. 30XX non è solo un tuffo nel passato per gli appassionati di Mega Man, ma un vero e proprio gioiello da giocare in compagnia dei propri amici. Certe meccaniche, come il bilanciamento dei nemici e l’editor dei livelli, andrebbero ancora rivisti secondo noi, ma dopotutto stiamo parlando di una alpha in accesso anticipato. Se tutto ciò che ci è comparso a schermo durante la nostra prova ci ha fatto saltare di gioia, nella versione completa potremo avere a che fare con un vero e proprio must-have del mondo indipendente. Voi cosa ne pensate di 30XX? Fatecelo sapere su tutti i nostri social e rimanete connessi con noi qui su MonkeyBit per non perdervi tutte le ultime notizie dal mondo dei videogiochi.

30XX Recensione
8.0 / 10 VOTO
PRO
    - Un'esperienza Mega Man X Roguelike, bisogna aggiungere altro?
    - Grafica coloratissima e dinamica
    - Colonna sonora da ascoltare in loop
CONTRO
    - Complessità insensata a tratti
    - Editor dei livelli molto minimale
VOTO

 

 

El Camino

What's your reaction?

Post a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Developed by SpawnLab